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Come trarre in inganno gli assistenti digitali quali Google Assistant, Alexa, Siri e Cortana con gli ultrasuoni

Come trarre in inganno gli assistenti digitali quali Google Assistant, Alexa, Siri e Cortana con gli ultrasuoni

Gli studiosi dell'Università di Berkeley provano a nascondere porzioni audio all'interno di documenti e file musicali: il risultato è che gli assistenti digitali si attivano ed eseguono i comandi.

Ne stanno parlando tutti ma non è affatto una novità. Già da tempo i ricercatori dell'Università cinese di Zheijiang avevano dimostrato come fosse possibile trarre in inganno assistenti digitali come Google Assistant, Alexa, Siri e Cortana obbligandoli a compiere operazioni mai richieste dall'utente. Ne avevamo parlato nel nostro articolo Google Assistant, Siri, Alexa, Cortana e gli altri assistenti digitali ascoltano gli ultrasuoni.

I delfini comunicano attraverso gli ultrasuoni utilizzando frequenze solo in parte udibili da parte dell'orecchio umano. Ed è proprio per questo motivo che gli esperti hanno battezzato l'aggressione nei confronti degli assistenti digitali DolphinAttack.

Come trarre in inganno gli assistenti digitali quali Google Assistant, Alexa, Siri e Cortana con gli ultrasuoni

Riproducendo un file audio contenente comandi vocali su frequenze oltre i 20.000 Hz, l'orecchio umano non percepirà alcun suono mentre Google Assistant, Alexa e Siri "si sveglieranno" e si attiveranno per compiere le operazioni richieste.


Gli assistenti digitali sono infatti pensati per restare sempre in ascolto così da rilevare in tempo reale i quesiti degli utenti e attivarsi per fornire tempestivamente risposte pertinenti.

Più di recente gli studenti e i ricercatori dell'Università di Berkeley, in California, hanno compiuto un passo in più e hanno provato a nascondere i comandi vocali all'interno di brani musicali, come quelli normalmente riprodotti attraverso YouTube, nonché all'interno di eBook e altri tipi di documenti.
Quando aperti con il proprio dispositivo o su PC (con le casse audio accese), gli assistenti digitali riconoscono il comando vocale nascosto e lo eseguono senza colpo ferire.




Google, Apple, Amazon e Microsoft non hanno al momento ancora commentato il problema nello specifico anche se l'impostazione di un filtro che "tagli" automaticamente le frequenze superiori a una certa soglia, corrispondente al limite udibile dall'orecchio umano, sarebbe senza dubbio una soluzione efficace per impedire qualunque tipo di attacco.

Come trarre in inganno gli assistenti digitali quali Google Assistant, Alexa, Siri e Cortana con gli ultrasuoni