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lunedì 3 settembre 2012 di 84740 Letture

Condividere file online allestendo un web server con XAMPP

Di questi tempi non si fa altro che parlare di "servizi cloud", strumenti che permettono di pubblicare in Rete tutti i propri documenti, di qualunque genere essi siano, e di condividerli con altre persone.

Con il termine "cloud" (nuvola, in italiano) si fa riferimento a quell'insieme di tecnologie che permettono di utilizzare risorse hardware e software distribuite in remoto. L'approccio cloud consente a qualunque utente di appoggiarsi alle risorse macchina ed alle applicazioni software messe a disposizione su uno o più server remoti per effettuare molteplici tipologie di operazioni.

I servizi fruibili "sulla nuvoli" sono certamente interessanti ma non sono pochi gli esperti che periodicamente mettono in guardia gli utenti citando tematiche di cruciale importanza.

Le eccezioni più frequentemente sollevate riguardano infatti la continuità dei servizi (leggasi affidabilità), la loro sicurezza e le politiche di tutela dei dati personali. Il consiglio migliore consiste sempre nel muoversi con la massima cautela. Quando si caricano dei file "sulla nuvola", decidendo di utilizzare uno dei tanti servizi oggi disponibili sul mercato, è sempre bene proteggerli non affidandosi ciecamente ai propositi ed alle dichiarazioni d'intenti del cloud provider. È sempre bene che il "proprietario dei dati" si attivi per proteggerli adeguatamente. Come regola generale, da applicare sicuramente al cloud ma non solo ad esso, è opportuno provvedere a mettere in sicurezza i dati all'origine non limitandosi ad un "atto di fede" nei confronti del fornitore del servizio. Un'idea, quindi, potrebbe essere quella di salvare i dati "sulla nuvola" in forma cifrata: in questo articolo, ad esempio, abbiamo spiegato come utilizzare il noto software TrueCrypt per creare un volume crittografato sui server di un cloud provider.
Dal Garante per la protezione dei dati personali sono arrivati, di recente, una serie di suggerimenti per l'utilizzo intelligente dei servizi cloud evitando comportamenti che possano rappresentare un potenziale pericolo per l'integrità e la riservatezza dei propri dati (vedere l'articolo Cloud computing e tutela dei dati: il parere del Garante).

Condividere file online senza utilizzare alcun servizio cloud

Non si pensi, però, che per condividere file in Rete ci si debba necessariamente rivolgere ad un fornitore di servizi cloud. Qualunque sistema connesso in Rete, infatti, può infatti essere trasformato, almeno temporaneamente, in un server web.

In questo modo, tutti i file che si desiderano condividere con altre persone, collegate da sistemi client remoti, non dovranno essere spostati su server di proprietà di terze parti ma resteranno sempre sulle macchine installate presso la propria azienda, lo studio professionale o l'abitazione.

La soluzione che vi proponiamo è senza dubbio una delle meno "invasive": il software XAMPP, nella versione "USB lite", si propone come un vero e proprio web server, già configurato quasi in toto, che può essere avviato solo al bisogno, ossia quando si vogliono condividere file e cartelle con utenti remoti oppure eseguire particolari applicazioni web. XAMPP USB lite, inoltre, non "sporca" il registro di sistema aggiungendo chiavi o valori: non è quindi necessario effettuare alcuna "disinstallazione" od operazioni di pulizia.

Il web server XAMPP USB lite può essere eseguito da qualunque unità di memorizzazione, sia essa una chiavetta USB od un disco esterno oppure dall'hard disk.

Il pacchetto, mantenuto costantemente aggiornato dai suoi autori, integra il web server Apache, il software MySQL per la gestione di database relazionali, il linguaggio PHP, lo strumento per la gestione grafica di basi di dati MySQL phpMyAdmin, l'implementazione opensource dei protocolli SSL/TLS OpenSSL ed il pannello di controllo web di XAMPP.

Configurare XAMPP per l'esecuzione di applicazioni PHP e la condivisione di file e documenti in Rete

Avviando un server web si avrà tra le mani un potentissimo strumento in grado di consentire la condivisione di una vasta gamma di informazioni.

Il primo passo da effettuare consiste nel prelevare il software XAMPP USB lite cliccando su questo link. È comunque sempre preferibile verificare sul sito web ufficiale la disponibilità di una versione più aggiornata.

Dopo aver aperto il file Zip, si dovrà estrarne tutto il contenuto in una cartella di propria scelta (suggeriamo C:\xampp). In ambiente Windows, una volta estratti, i file di XAMPP occuperanno circa 260 MB di spazio.

Il server web è già pronto per essere avviato! Accedendo al contenuto della cartella C:\xampp e facendo doppio clic sul file denominato xampp_start.exe si sarà pronti per iniziare:

La comparsa del seguente messaggio d'allerta è del tutto normale perché il file non dispone di una firma digitale. È quindi possibile procedere cliccando semplicemente sul pulsante Esegui:

Apparirà una finestra a sfondo nero, simile alla seguente, che non dovrà mai essere chiusa:

Aprendo il browser web preferito, sia esso Internet Explorer, Firefox, Chrome, Opera o Safari, e digitando nella barra degli indirizzi l'URL localhost, ci si dovrà dinanzi alla schermate seguente:

Un clic su Italiano consentirà di accedere immediatamente al pannello di configurazione di XAMPP:

Il nostro consiglio, a questo punto, è quello di aprire la finestra del prompt dei comandi di Windows e digitare ipconfig. Se il sistema in uso è connesso in rete locale, accanto alla voce Indirizzo IPv4 dell'interfaccia di rete, si troverà l'IP assegnato alla macchina (nel nostro caso è 192.168.1.33).

Digitando, sempre al prompt dei comandi, l'istruzione hostname, seguita dalla pressione del tasto Invio, si troverà il nome assegnato al personal computer (nel nostro caso, VM7).

A questo punto, da qualunque client connesso in rete locale, digitando http://192.168.1.33 o http://vm7 nella barra degli indirizzi del browser, apparirà il medesimo pannello di configurazione di XAMPP.

Se la macchina sulla quale è in esecuzione il server web XAMPP fosse raggiungibile anche da remoto (router e firewall configurati per effettuare l'inoltro dei pacchetti dati in ingresso sulla porta 80), la stessa pagina di amministrazione potrebbe essere gestita da qualunque utente, senza la necessità di introdurre alcuna credenziale d'accesso.


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