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giovedì 8 settembre 2022 di 13175 Letture
Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Trasferire file tra dispositivi Android con Condivisione nelle vicinanze: cos'è e come funziona lo strumento Google integrato a livello di sistema operativo.

Google ci ha messo un bel po’ di tempo per integrare a livello di sistema operativo una funzione per condividere file tra dispositivi Android fisicamente vicini l'uno all'altro. L'azienda di Mountain View si era in passato limitata ad arricchire la sua app Files di uno strumento per la condivisione di file con i dispositivi nelle vicinanze via WiFi e Bluetooth. Soltanto nella seconda metà del 2020 la Condivisione nelle vicinanze ha fatto il suo debutto in Android.

Condivisione nelle vicinanze Android: cos'è e come funziona

Complice anche l'alleanza formata da aziende cinesi del calibro di Xiaomi, Oppo, Vivo e OnePlus su un sistema comune per trasferire file tra dispositivi Android, Google ha spinto sull'acceleratore presentando Condivisione nelle vicinanze, conosciuta in inglese come Nearby share.

Condivisione nelle vicinanze è disponibile sui device che usano almeno Android 6.0 Marshmallow, quindi non soltanto sui prodotti più recenti ed è parte integrante dei Google Play Services.

Per usare Condivisione nelle vicinanze basta portarsi nelle impostazioni di Android, accedere alla sezione Google quindi scegliere Dispositivi e condivisione.

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Selezionando dall'elenco Condivisione nelle vicinanze, si accede a una schermata che contiene informazioni come il nome dell'account e del dispositivo, riferimenti alla visibilità dello stesso, alla possibilità di usare la connessione dati per scambiare file di piccole dimensioni, alla visualizzazione di una notifica quando la funzione è in uso.

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Il sistema Condivisione nelle vicinanze sceglie automaticamente il migliore protocollo per scambiare i dati con i dispositivi vicini: Bluetooth, Bluetooth Low Energy, WebRTC o WiFi peer-to-peer (WiFi Direct). La connessione viene gestita da Android in modo diretto per offrire la possibilità agli utenti di trasferire file anche in modalità offline senza transitare per alcun server remoto.

Questa modalità di condivisione in prossimità (i dispositivi devono quindi trovarsi fisicamente vicini) si basa sull'utilizzo dei contatti nella rubrica dell'utente.

Toccando su Visibilità del dispositivo si possono accettare connessioni per la condivisione dei file solo dagli smartphone di alcuni contatti oppure impostare il trasferimento dei dati con tutti coloro che sono presenti in rubrica.

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Toccando Tutti, Contatti e Nascosto si può decidere, mantenendo attiva la funzionalità Condivisione nelle vicinanze, per quali dispositivi il telefono Android in uso deve risultare visibile.

Condivisione nelle vicinanze può essere attivata o disattivata a proprio piacimento agendo sull'"interruttore" On.

La funzione Condivisione nelle vicinanze funziona perfettamente anche con i Chromebook per scambiare rapidamente file tra i dispositivi. Purtroppo l'unica mancanza resta l'impossibilità di condividere file con le installazioni di Chrome su PC Windows e macOS.

Chrome già adesso consente di condividere testi da smartphone a PC usando la funzione Copia sul computer: è auspicabile che Google faccia la stessa cosa anche per i file e le cartelle.

Avviare la condivisione nelle vicinanze in modo semplice e veloce

Da qualunque app Android installata sul dispositivo e in esecuzione, si può fare clic sull'icona Condivisione. Essa è generalmente presente in qualunque file manager oppure nelle app come Google Foto, Drive, Documenti e così via.

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

Nella sezione Condividi con app in basso si può trovare l'icona Condivisione nelle vicinanze. Toccandola, nel caso in cui non fossero attivati il modulo Bluetooth, WiFi e/o la geolocalizzazione fosse disabilitata, Android chiederà di abilitarle automaticamente (premere su Attiva).

Condivisione nelle vicinanze, per trasferire dati tra dispositivi Android

A questo punto il dispositivo in uso si pone in "modalità condivisione" e accetta le richieste di collegamento da parte dei dispositivi autorizzati in precedenza. Gli utenti che hanno i rispettivi dispositivi reciprocamente vicini possono così inviare file e trasferire i dati tra telefoni Android.

Per rivedere le impostazioni, basta toccare l'icona raffigurante un piccolo ingranaggio., a destra del titolo Condivisione nelle vicinanze.

Condivisione automatica tra i dispositivi con gli stessi account Google

Google ha annunciato a inizio settembre 2022 un'interessante novità: uno stesso utente può sfruttare la Condivisione nelle vicinanze per trasferire facilmente i file tra i suoi dispositivi.

Basta selezionare i dispositivi Android configurati con lo stesso account Google dal menu di condivisione per scambiare rapidamente i file tra di loro.

L'aspetto più apprezzabile è che se i dispositivi appartengono tutti al medesimo utente, i trasferimenti vengono automaticamente accettati, gestiti e completati anche quando lo schermo è spento.


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