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Di quali file è importante creare backup in Windows?

Di quali file è importante creare backup in Windows?

Quali sono gli elementi di cui è bene tenere sempre a disposizione almeno una copia di backup aggiornata?

Le ultime versioni di Windows offrono alcuni strumenti, integrati nel sistema operativo, per ripristinare il corretto funzionamento della macchina in caso di problemi.
Alcune di esse permettono di ripristinare Windows con interventi equiparabili alla reinstallazione da zero del sistema operativo. In altri casi, è possibile ripristinare Windows senza perdere alcun dato.

Ad esempio, digitando Opzioni di ripristino nella casella di ricerca di Windows 10 quindi cliccando sul pulsante Per iniziare in corrispondenza di Reimposta il PC, si ha può riportare il sistema operativo a uno stato certamente funzionante rimuovendo tutte le app installate ma mantenendo i dati personali oppure azzerare il sistema cancellando tutte le informazioni in esso conservate (pulsanti Mantieni i miei file e Rimuovi tutto).
Nel secondo caso, Windows 10 ripristinerà completamente il sistema operativo rimuovendo sia i programmi installati che i dati dell'utente; nel primo, invece, le applicazioni dovranno essere reinstallate (a parte quelle "portabili") mentre non si perderanno i file personali.

Di quali file è importante creare backup in Windows?

Con l'avvento di Windows 10 Creators Update, Microsoft ha anche introdotto la modalità di ripristino del sistema chiamata Fresh Start: essa consente di reimpostare Windows da zero rimuovendo anche eventuali software bundle, superflui, installati dal produttore del dispositivo.


Nell'articolo Come ripristinare Windows 10 senza perdere i dati abbiamo presentato tutte le tre modalità di ripristino oltre a spiegare come ripristinare Windows di sana pianta senza perdere alcun dato personale (vedere il paragrafo Ripristinare Windows 10 senza perdere dati).

Quali dati devono essere oggetto di backup in Windows?

Ma allora se Windows offre la possibilità di ripristinare il sistema senza perdere dati, di quali file è importante creare backup?

Gli strumenti utilizzabili per il backup

Innanzi tutto, è bene spendere due parole sugli strumenti utilizzabili per effettuare i backup dei dati:

- Cronologia file. Windows 8.1 e Windows 10 integrano uno strumento chiamato Cronologia file che è l'"erede" della funzionalità Versioni precedenti di Windows 7 e che permette di creare automaticamente una copia dei file più importanti su altre locazioni di memoria.

Il grande vantaggio di Cronologia file è che il processo di backup è gestito autonomamente da Windows e che viene offerto pieno supporto per le unità rimovibili e i percorsi di rete.

Quando si deve gestire il backup dei file, infatti, l'importante è che tutti gli oggetti d'interesse siano conservati in almeno un paio di locazioni di memoria e che le copie di backup siano costantemente aggiornate.

Quando si configura Cronologia file (vedere Recuperare file cancellati o vecchie versioni di documenti in Windows 10) è bene quindi impostare sempre il backup su un'unità collegata a un altro sistema (ad esempio un percorso di rete) oppure un server NAS.
Non appena l'unità viene collegata o diventa disponibile, Cronologia file si occupa di avviare automaticamente il processo di backup.

- Backup completo, incrementale o differenziale con utilità di terze parti. In alternativa si possono usare come Acronis TrueImage, EaseUS Todo Backup, AOMEI Backupper o MiniTool ShadowMaker. Abbiamo più volte presentato tutti questi programmi su IlSoftware.it: li trovate usando la casella di ricerca in alto a destra.

Con questi programmi si può generare, al bisogno, un archivio di backup con l'intero contenuto della macchina oppure impostare una politica per la creazione di backup periodici di tipo differenziale o incrementale.
In questo modo si potranno ottenere backup del contenuto del sistema sempre aggiornati e il più possibile "leggeri".
Non tutti i programmi citati consentono l'utilizzo degli schemi di backup incrementale e differenziale nelle versioni free. È sempre bene controllare.

- Backup manuali. Nulla vieta di gestire backup manuali dei propri dati creandone una copia su unità di rete o server NAS, magari configurati in modalità RAID (creando una copia speculare dati dati su più dischi fissi, si scongiureranno rischi di perdita di informazioni; vedere ad esempio Server NAS, cos'è e come si configura ed Evitare perdite di dati: come configurare RAID).

Di quali file creare backup in Windows

Le prime cartelle il cui contenuto deve essere oggetto di backup sono ovviamente le directory Documenti, Immagini, Desktop, Musica, Video.
Queste cartelle sono solitamente contenute all'interno del percorso C:\Users a meno che la sua posizione non sia stata modificata: Spostare cartella documenti e download in un altro disco.

All'interno della cartella \Users, a patto di utilizzare un account amministratore, si potrà accedere al contenuto delle cartelle personali di tutti gli account utente creati sulla stessa macchina e di conseguenza creare una o più copie di backup.

Due cartelle che vengono spesso ignorate durante la pianificazione delle attività di backup sono AppData e ProgramData.
Noi consigliamo di creare una copia di backup del loro contenuto perché al loro interno sono spesso conservate impostazioni per il corretto funzionamento dei programmi installati: AppData: a cosa serve la cartella e quali informazioni contiene.


Portandosi nelle cartelle %appdata% e %programdata% (premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare %appdata% o %programdata%), si noteranno i nomi di molte delle applicazioni installate (o dei loro sviluppatori).
Queste cartelle di solito meritano di essere oggetto di backup perché reinstallando il sistema operativo da zero oppure effettuandone un ripristino completo (ad esclusione dei dati personali), ricollocare le sottocartelle di %appdata% e %programdata% nelle posizioni originali (previa reinstallazione delle stesse applicazioni) permette di non perdere le configurazioni dei vari programmi.

Nel caso di %appdata% suggeriamo di scendere di un livello e non fermarsi quindi alla sola cartella Roaming ma anche a Local.
I preferiti del browser, ad esempio, le impostazioni relative al suo funzionamento risiedono proprio nella cartella AppData così come le regolazioni di decine di altri programmi.

Come abbiamo spiegato nell'articolo Trasferire programmi da un PC a un altro, può essere utile esportare anche il contenuto delle chiavi SOFTWARE del registro di sistema.
Per procedere, si possono usare i comandi seguenti:

reg export HKLM\SOFTWARE %userprofile%\HKLM_SOFTWARE.txt && notepad %userprofile%\HKLM_SOFTWARE.txt

reg export HKCU\SOFTWARE %userprofile%\HKCU_SOFTWARE.txt && notepad %userprofile%\HKCU_SOFTWARE.txt


In questo modo si annoterà in un file di testo le informazioni legate alla configurazione dei programmi installati. Potrebbero tornare molto utili nel caso in cui si dovesse decidere di reinstallare il sistema e si avesse bisogno di ripristinare la configurazione di un software specifico.


Un'altra operazione da non tralasciare è ovviamente il backup periodico della posta elettronica qualora si usassero client email come Outlook e Thunderbird.
In precedenza abbiamo evidenziato l'importanza del contenuto della cartella AppData: non per niente sia Outlook che Thunderbird, per impostazione predefinita, salvano gli archivi di posta in tale cartella.
Nel caso di Outlook la cartella di default per la memorizzazione delle email è AppData\Local\Microsoft\Outlook (liberamente modificabile dall'interfaccia del client email); nel caso di Thunderbird AppData\Roaming\Thunderbird\Profiles\.


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