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Dispositivo Android non certificato da Google: cosa significa e come risolvere

Dispositivo Android non certificato da Google: cosa significa e come risolvere

Da metà marzo 2018 Google ha deciso di bloccare l'utilizzo delle sue applicazioni sui dispositivi non certificati ovvero sui device che non offrono standard di qualità minimi. Gli utenti che hanno installato ROM personalizzate potranno comunque registrare e certificare i loro dispositivi Android. Ecco come si fa.

Le Google Apps potranno essere scaricate, installate e utilizzate solamente sui dispositivi Android certificati.
Google ha infatti recentemente deciso di modificare la sua politica, fino a qualche tempo fa estremamente permissiva, e concedere il permesso di usare le sue applicazioni solamente sui dispositivi Android che rispondono a determinati requisiti.

In particolare, come si riporta su XDA Developers, per preinstallare le Google Apps i produttori dovranno attenersi alle indicazioni riportate nel Compatibility Definition Document e superare un test di compatibilità (Compatibility Test Suite).

Fino a ieri era possibile utilizzare le Google Apps anche sui dispositivi Android non certificati ma adesso la società di Mountain View ha deciso per il giro di vite.
Google continuerà comunque a permettere l'utilizzo delle sue applicazioni all'interno delle ROM personalizzate: nella maggior parte dei casi, basterà infatti registrare manualmente il proprio dispositivo Android.


Sui dispositivi Android non certificati potrebbe quindi presto apparire una schermata simile a quella seguente:

Dispositivo Android non certificato da Google: cosa significa e come risolvere

Nel caso in cui un dispositivo Android non fosse certificato, non sarà più possibile nemmeno accedere al proprio account Google e, di conseguenza, sincronizzare le varie app.

Come verificare se il proprio dispositivo Android fosse certificato o meno

Controllare se il proprio dispositivo Android fosse certificato e avesse quindi già titolo per utilizzare le Google Apps è molto semplice: basta infatti avviare l'app Google Play Store, selezionare Impostazioni dal menu principale quindi scorrere la schermata fino in fondo, sino ad individuare la voce Certificazione del dispositivo.


Se si utilizzasse un dispositivo Android con la ROM originale del produttore, bisognerà rivolgersi a quest'ultimo per chiedere lumi sulla certificazione.
Se invece si fosse installata una ROM personalizzata (Aggiornamento Android, come effettuarlo quando sembra impossibile), ci si dovrà portare in questa pagina e digitare l'identificativo del dispositivo non certificato.

Dispositivo Android non certificato da Google: cosa significa e come risolvere

In un primo tempo Google aveva fatto confusione indicando agli utenti di inserire l'Android ID dei loro dispositivi ma non accettandone poi di fatto la digitazione all'interno della pagina web.

In questa pagina deve essere invece introdotto il Google Services Framework (GSF), un identificativo in formato esadecimale che è legato alla specifica installazione di Android nel dispositivo mobile.

GSF può essere recuperato rapidamente installando ed eseguendo l'app Android Device ID.

In alternativa tale dato può essere trovato collegando il device al PC via cavo USB e utilizzando la procedura illustrata nell'articolo Come disinstallare app di sistema su Android senza root fermandosi al comando adb devices.
Impartendo i comandi adb root e adb shell 'sqlite3 /data/data/com.google.android.gsf/databases/gservices.db "select * from main where name = \"android_id\";"' si estrapolerà la stringa GSF che potrà quindi essere inserita nel form online di Google.


Va evidenziato che il parametro GSF cambierà ogniqualvolta si effettuerà una reinstallazione da zero di Android o si cambierà ROM installata nel dispositivo mobile.

Qui la lista dei partner di Google che producono e commercializzano dispositivi Android certificati.

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