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Fatturazione a 28 giorni: rimborsi agli utenti sotto forma di sconto

Fatturazione a 28 giorni: rimborsi agli utenti sotto forma di sconto

AGCOM approva e pubblica quattro provvedimenti obbligando TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb a rimborsare subito i clienti. I quattro operatori dovranno posticipare l'avvio dei prossimi periodi di fatturazione per un numero di giorni di abbonamento pari a quelli non goduti dagli utenti nel passaggio allo schema di fatturazione a 28 giorni.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) torna sulla questione dei rimborsi spettanti agli utenti finali dopo la decisione unilaterale degli operatori di telecomunicazioni di applicare una fatturazione a 28 giorni.

Certificata l'illegittimità di fatturare ogni quattro settimane, i giudici del TAR del Lazio avevano recentemente "congelato" i rimborsi (TAR del Lazio: sì alla fatturazione mensile ma gli utenti ancora non hanno diritto ai rimborsi) facendo riferimento a squilibri finanziari e contabili tali da poter causare gravi difficoltà agli operatori.

Fatturazione a 28 giorni: rimborsi agli utenti sotto forma di sconto

AGCOM non ci sta e per evitare di dover attendere fino a fine ottobre la decisione definitiva dei giudici del tribunale amministrativo l'Autorità ha deciso di approvare e pubblicare in data odierna quattro delibere che obbligano TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb a posticipare la data di decorrenza delle fatture emesse dopo il ripristino della fatturazione con cadenza mensile per un numero di giorni pari a quelli erosi in violazione della delibera n. 121/17/CONS.


In altre parole, gli operatori che dal 23 giugno 2017 hanno trasformato abbonamenti mensili in abbonamenti a quattro settimane, dovranno scontare a ciascun cliente un numero di giorni uguale a quelli tolti in precedenza con il passaggio allo schema di fatturazione "quadrisettimanale".

Qui la copia del provvedimento nei confronti di TIM, identico nel caso degli altri tre operatori.


Ancora una volta, la decisione di AGCOM può essere impugnata, entro 60 giorni, dinanzi al TAR del Lazio ma - evidentemente - l'Autorità ritiene che questa volta i giudici non possano sollevare alcun tipo di eccezione.

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