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Forse violato il sistema di protezione HDCP di Intel

Acronimo di High-Bandwidth Digital Content Protection, HDCP è un meccanismo per la protezione dei contenuti pensato per impedire fenomeni di "pirateria digitale". Il sistema, implementato su connessioni che veicolano segnali audio/video protetti da copyright e sviluppato da Intel, sembra sia stato violato.
Un utente anonimo ha infatti "incollato" su pastebin.com, sito web che viene utilizzato per pubblicare rapidamente stralci di codice in svariati linguaggi di programmazione oppure normalissimi testi, la cosiddetta "HDCP master key".
Se la validità di tale chiave master, una matrice 40x40 che consiste di numeri esadecimali a 56 bit, dovesse essere confermata, HDCP non sarebbe più in grado di fornire alcun livello di difesa dal momento che ogni chiave HDCP viene prodotta proprio a partire dalla medesima "master key". In particolare, viene utilizzato un Key Selection Vector (KSV) per selezionare 20 righe della metrice; a partire da queste viene calcolata una chiave privata da impiegare per la sorgente HDCP (ad esempio un riproduttore Blu-ray od un "set-top box").


I punti deboli del sistema di autenticazione e di cifratura messo a punto da Intel furono rivelati già nel 2001. Successivamente, il crittografo olandese Niels Ferguson affermò di aver calcolato la "master key" di HDCP. Ferguson inviò il resoconto dei suoi studi ad Intel assicurando che non avrebbe pubblicato i risultati della ricerca.

HDCP è implementato su connessioni digitali come HDMI/DVI per codificare i flussi audio e video che vengono trasferiti da un dispositivo all'altro (solitamente un decoder, un lettore Blu-Ray on un HD DVD verso un televisore). In questo modo si tenta di evitare il salvataggio degli stessi dati durante il tragitto, su un altro supporto di memorizzazione, da parte di un "malintenzionato".

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