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Google Chrome: le novità del browser. Trucchi e suggerimenti.

A Settembre 2008, Google ha rilasciato l'atteso browser Chrome. Compatibile con Windows XP e Windows Vista, il browser sviluppato dal colosso fondato da Larry Page e Sergey Brin si è evoluto nel corso dei mesi uscendo recentemente dalla "fase beta" e pronendosi in versione finale. Vediamo quali migliorie ha subìto il browser di Google nel corso degli ultimi mesi e se ha saputo mettersi alle spalle le critiche che avevano contraddistinto alcune delle sue funzionalità, già a pochi giorni di distanza dal lancio del prodotto.

Seguendo quanto già visto in browser quali Firefox, Opera e Safari, le schede ("tabs") appaiono l'elemento sul quale gli sviluppatori del colosso di Mountain View hanno deciso di puntare. Le schede di Google Chrome possono essere liberamente ridisposte (così come avviene in Apple Safari) e possono essere addirittura trascinate fuori dalla finestra di lavoro in modo tale da generarne un'altra.

Chrome non propone alcuna casella di ricerca. Al suo posto c'è quella che viene chiamata "omnibox": si tratta di un'area all'interno della quale l'utente può inserire sia l'indirizzo di un qualunque sito web, sia avviare delle ricerche. "Omnibox" è in grado di rilevare un nuovo motore di ricerca nel momento in cui l'utente vi faccia accesso. Ad esempio, se si accede ad Amazon, la funzione "omnibox" aggiungerà automaticamente il motore tra quelli proposti.

La homepage di default diventa ora una pagina ricca graficamente che contiene non solo un elenco dei siti web preferiti ma anche uno screenshot raffigurante ciascuno di essi.


Il nuovo browser offre anche la possibilità di utilizzare una modalità "incognito": un'apposita icona rammenta all'utente quando stia navigando utilizzando questa speciale finestra. Una funzionalità molto simile a quella che Microsoft ha inserito in Internet Explorer 8.0. Attivando la modalità "incognito", infatti, tutte le attività espletate durante la navigazione in Rete non saranno registrate. Interessante osservare che è permesso aprire alcune finestre in modalità "incognito" mentre altre nella modalità tradizionale.
Cliccando sul pulsante raffigurante l'icona di una piccola chiave inglese, nella barra degli strumenti, di Chrome, si troveranno indicate, per prime, le seguenti voci: Nuova scheda, Nuova finestra e Nuova finestra di navigazione in incognito. Le prime due sono autoesplicative mentre la terza, invece, consente di richiedere l'apertura di una finestra di navigazione che permetta la navigazione in modalità "incognito". Ciò significa che tutti i siti web che si visiteranno a partire dalla finestra incognito - riconoscibile per l'indicazione visuale mostrata in alto a sinistra - non lasceranno alcuna traccia sul computer in uso. Va rimarcato che Google Chrome non può nulla lato server ossia non può "mascherare" l'identità dell'utente impedendone ad esempio il tracciamento dell'indirizzo IP ma eviata solo che tracce relative ai siti visitati possano restare memorizzati sul computer.


Tutti i file prelevati dalla Rete verranno elencati, da parte di Google Chrome, in un'apposita area in calce allo schermo. Gli elementi qui visualizzati possono essere trascinati in cartelle specifiche: peculiarità utile per gli utenti che non riescono a realizzare in quale directory sia stato memorizzato un file.

Prima di avviare un download di un file eseguibile, Chrome mostra un messaggio di allerta come il seguente:


La cartella utilizzata per memorizzare i file prelevati dalla Rete, è modificabile liberamente cliccando sull'ultima icona della barra degli strumenti del browser (raffigura una piccola chiave inglese) quindi selezionando la voce Opzioni...
Per fare in modo che Google Chrome chieda ogni volta dove si desidera salvare un file, è sufficiente spuntare l'apposita casella (scheda Piccoli ritocchi, Percorso di download, Chiedi dove salvare il file prima di scaricarlo). La cartella predefinita è modificabile semplicemente utilizzando il pulsante Sfoglia.

E' però il motore di rendering delle pagine web la vera novità. Le pagine web sono infatti piazzate in delle "sandbox" che consentono di "isolare" ogni sito web in corso di visita. L'unico modo per un aggressore per uscire dalla "sandbox" potrebbe essere quello di sfruttare una eventuale vulnerabilità insita nel motore di rendering stesso.


Una sorta di "task manager", accessibile facendo clic con il tasto destro del mouse sul pulsante di Google Chrome visualizzato nella barra delle applicazioni di Windows, in basso, consente di stabilire - in tempo reale - quale sia il carico sulla CPU generato dai vari siti web visitati ed, in particolare, dai contenuti in formato Flash. In caso di problemi, il task manager di Chrome permette di chiudere la singola scheda senza mandare in crash l'intero browser web.
La novità di Chrome è infatti quella di essere un browser che utilizza processi multipli per gestire le varie schede. Se un sito web dovesse causare problemi di stabilità al browser, "crollerebbe" la singola scheda e non tutto il browser, come invece generalmente accade con altri prodotti.

Chrome viene rilasciato sotto forma di prodotto opensource, basato su WebKit. Nel corso della conferenza di presentazione di Google Chrome, lo stesso Larry Page - facendo esplicitamente il nome di Mozilla - auspicò un'adozione delle funzionalità più innovative di Chrome anche da parte di altri prodotti.

Le più recenti versioni definitive di Google Chrome fanno propri una serie di miglioramenti collegati alla stabilità ed alle prestazioni del browser.
Per quanto concerne le performance, Google cita esplicitamente il test-benchmark "SunSpider", sempre più spesso impiegato per mettere alla prova i vari browser web in fase di gestione ed esecuzione del codice JavaScript (vedere più avanti).


La versione finale di Google Chrome integra anche alcune migliorie legate alla gestione dei "Preferiti". In particolare, gli utenti che dispongono di lunghe liste di siti web preferiti, potranno importarle ed esportarle più agevolmente. Al primo avvio, dopo l'installazione, Chrome consentirà eventualmente di importare preferiti, elenchi di password ed altre impostazioni da browser "concorrenti" quali Mozilla Firefox ed Internet Explorer (link Personalizza impostazioni).

La procedura di importazione può essere avviata anche successivamente ricorrendo al pulsante a forma di chiave inglese quindi scegliendo il comando Importa preferiti e impostazioni.
Sempre con l'intento di facilitare la fruizione dei servizi offerti dai siti web preferiti ed, in particolare, le varie applicazioni web, Google Chrome mette a disposizione una comoda funzione che permette di aggiungere un collegamento veloce alle "web applications" più frequentemente utilizzate: è sufficiente portarsi sul sito d'interesse, cliccare sulla penultima icona della barra degli strumenti del browser quindi scegliere Crea scorciatoie applicazione.

La gestione dei plug-in ha subìto numerosi cambiamenti con lo scopo di ottimizzare la visualizzazione dei contenuti multimediali inseriti nelle pagine web.

Infine, dopo le critiche che Google aveva dovuto incassare da parte di molti utenti, la nuova versione di Chrome introduce ora un'"inedita" sezione che permette di controllare in profondità gli aspetti correlati alla privacy. La funzione che causò qualche malumore fu "Google Suggest": si tratta di una caratteristica di Chrome strettamente collegata ad "OmniBox", la barra degli indirizzi del browser che combina in sé una casella di ricerca in grado di offrire dei suggerimenti per qualsiasi termine digitato dall'utente.


Stando a quanto dichiarato da Google, gli utenti attivi che fanno uso di Chrome sarebbero già 10 milioni in tutto il mondo: ciascuno di loro sta ricevendo la versione "stabile" del browser attraverso la funzionalità di aggiornamento automatico integrata nel prodotto.


  1. Avatar
    paolo ima
    05/08/2016 14:16:18
    Questo articolo è aggiornato all'ultima versione di chrome ?
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