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Google Dart libera le app Android da Java

La stampa sta presentando, in queste ore, Google Dart come un'assoluta novità. In realtà, Dart è un progetto sul quale i tecnici del gigante statunitense stanno già lavorando da molto tempo (ne parlammo nel 2011: Google spinge su "Dart" come alternativa a JavaScript).

Come spiegammo allora, l'idea era quella di rimpiazzare JavaScript nello sviluppo delle applicazioni web. Adesso, però, l'obiettivo è quello di portare Dart sui dispositivi mobili Android in modo tale da rappresentare una valida alternativa anche per l'utilizzo di Java.

Dart vuole liberare gli sviluppatori Android dalla necessità di installare il kit di sviluppo Java e, parimenti, offrire uno strumento per la creazione di app capaci di raggiungere i 120 fps (le attuali app per Android lavorano fino a 60 fps).


A questo indirizzo il team di Google ha pubblicato una semplice applicazione dimostrativa, battezzata Sky. Sviluppata ricorrendo a Dart, l'app è capace di generare frame ogni 1,2 ms.

Nel video che segue, il simpatico Eric Seidel mostra in che modo Google Dart può aiutare nello sviluppo di nuove app Android, più performanti e completamente "Java-free".



Da non sottovalutare il fatto che, nell'ottica di una visione sempre più convergente (ultimamente all'ordine del giorno anche in casa Microsoft...), Dart consentirà di realizzare app capaci di funzionare non soltanto su Android ma anche su Windows Phone ed Apple iOS.

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