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Il computer si controlla con i movimenti degli occhi

Dopo il controllo della macchina basato sui movimenti del corpo umano (leggasi, Kinect) arriva dalla Svezia il prototipo di una nuova tecnologia che permetterà di controllare il personal computer con il movimento degli occhi. A presentare la novità è Tobii, una società scandinava che utilizzerà proprio il "palcoscenico" del CES di Las Vegas per promuovere il suo prodotto.
Un sensore installabile sullo schermo si farà carico di seguire i movimenti degli occhi e provvederà a "tradurli" in delle azioni. Anziché muovere il puntatore utilizzando il mouse o il touchpad, lo spostamento avverrà unicamente analizzando "il comportamento" delle pupille. Concentrando lo sguardo su un link, ad esempio, il puntatore apparirà immediatamente nella posizione desiderata.

Sara Hyléen, una portavoce di Tobii, spiega che la tecnologia è stata sinora utilizzata da parte dei diversamente abili così come per attività di monitoraggio delle abitudini dei consumatori. I tecnici della società sono comunque al lavoro per perfezionare una tecnologia che potrebbe essere alla portata di tutti nel giro di un paio d'anni. Oggi, si spiega, un sensore capace di rilevare correttamente i movimenti oculari può costare 6.000 dollari e gli apparecchi a disposizione sono troppo ingombranti, soprattutto qualora s'intendesse utilizzarli con un sistema portatile.

In occasione del CES di Las Vegas, che prenderà ufficialmente il via domani, Tobii utilizzerà un personal computer Windows 8 per mostrare il funzionamento della tecnologia.


In realtà, come ci ha correttamente fatto notare un nostro lettore, il puntamento oculare è una tecnologia sviluppata già da anni, non soltanto nel settore dell'elettromedicale. Tobii intende comunque portarla a disposizione "delle masse" mostrando i primi esempi di interazione con una versione d'anteprima di Windows 8.

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    armandocardone
    10/01/2012 09:51:41
    Il sistema oculare è stato usato anni fa già dalla Canon nelle sue reflex di fascia alta (prima ancora delle digitali) per la selezione della zona di messa a fuoco dell'inquadratura. In quelle fotocamere era sufficiente guardare nel mirino (all'epoca c'era solo quello :eheheh: ) perché la reflex mettesse a fuoco il soggetto osservato. Si chiamava funzione Eye Control. Penso che sia un buon sistema per soggetti con difficoltà motorie.
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    Michele Nasi
    10/01/2012 08:31:25
    Grazie per il tuo contributo. Provvederemo ad aggiungere qualche considerazione in più nell'articolo.
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    Blackie
    09/01/2012 21:36:05
    Il puntamento oculare è una tecnologìa sviluppata già da anni, e non solo nell'elettromedicale (comunicatori a puntamento oculare...io mi occupo dell'adattamento ed addestramento dei pazienti all'uso) ed il sistema di puntamento non è affatto ingombrante come probabilmente vi è stato detto dalla Tobii che è ultraspecializzata nel settore medicale...le aziende che sviluppano la tecnologìa di questo tipo sono orientate all'uso in molti campi diversi Se andate a vedere il sito della Eye Tech Digital System ( http://www.eyetechds.com ) già dalla homepage potrete rendervi conto che le cose non stanno esattamente come sono state descritte nell'articolo..e sicuramente non è più una novità da un bel po'...perdonatemi ma prima di scrivere l'articolo con le informazioni datevi dalla Tobii sarebbe stato il caso di fare anche solo un giro su Google per rendervi conto che vi hanno "leggermente sviati"
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