Intel Neural Compute Stick 2, intelligenza artificiale e computer vision per la ricerca e l'Internet delle Cose

Intel presenta la nuova versione della sua chiavetta USB Neural Compute Stick: cos'è e cosa permette di fare. Decine di migliaia di sviluppatori hanno già usato la prima versione per sviluppare progetti di grande rilevanza con l'obiettivo di sostenere il cambiamento e risolvere problemi reali.

Durante l’evento AI DevCon di Pechino Intel ha presentato la sua nuova Neural Compute Stick 2 (NCS 2), una chiavetta USB che offre la possibilità di creare e gestire – in modo facile, veloce ed economicamente conveniente – applicazioni basate sull’utilizzo di reti neurali.

All’interno di NCS 2 c’è il chip Myriad X di Intel Movidius, una VPU – visual processing unit – realizzata appositamente per il deep learning e l’accelerazione delle attività svolte dalle intelligenze artificiali (ne avevamo parlato l’anno scorso nell’articolo Myriad X, il chip Intel-Movidius per l’intelligenza artificiale).


I portavoce di Intel spiegano che dal lancio del primo Neural Compute Stick nel 2017, decine di migliaia di sviluppatori hanno usato la tecnologia per lavorare su progetti di grande rilevanza con l’obiettivo di sostenere il cambiamento e risolvere problemi reali.

La tecnologia di Intel e di Movidius (azienda specializzata nelle soluzioni per l’intelligenza artificiale e la visione artificiale che Intel ha acquisito a settembre 2016) è stata adoperata per esempio da Peter Ma, creatore di Clean Water AI per individuare batteri nocivi nell’acqua e di BlueScan AI per individuazione precoce del cancro alla pelle; da Christian Haschek, che ha utilizzato il Neural Compute Stick per costruire un sistema capace di ricerca sul web immagini pedopornografiche segnalandole all’Interpol; Adam Milton-Barker, che sta lavorando a un’applicazione in grado di tradurre in tempo reale il linguaggio dei segni in un normale testo comprensibile da parte di chiunque.


NCS 2 offre performance migliorate di otto volte rispetto alla precedente versione permettendo di elaborare i dati e ottenere risultati utili in tempi nettamente inferiori.
I tecnici di Intel hanno poi aggiunto diverse ottimizzazioni per l’utilizzo del toolkit Intel OpenVINO che consente agli sviluppatori e ai ricercatori di scrivere il codice e portare quanto realizzato su diverse architetture.

Con NCS e NCS 2 è possibile arricchire i dispositivi per l’Internet delle Cose (IoT) di funzionalità di intelligenza artificiale e computer vision rendendo tali prodotti in grado di compiere azioni precedentemente impossibili, di reagire al verificarsi di eventi e di compiere operazioni sulla base dell'”esperienza” acquisita sulla base di modelli o comunque di regole di inferenza.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.

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