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venerdì 30 luglio 2021 di 2335 Letture
Italia a 1 Giga: investimenti pubblici in tutte le aree dove non si raggiungono 300 Mbps

Italia a 1 Giga: investimenti pubblici in tutte le aree dove non si raggiungono 300 Mbps

Come si svilupperà il piano Italia a 1 Giga per portare la connettività a 1 Gbps in downstream e 200 Mbps in upstream dove oggi non si arriva a 300 Mbps (e non si arriverà almeno fino al 2026).

In queste ore Il Sole 24ORE ha pubblicato tutte le anticipazioni sulle modalità che verranno molto probabilmente usate per l'applicazione del piano Italia a 1 Giga ormai pronto per la consultazione pubblica.

L'idea è quella di abbandonare il modello utilizzato per la realizzazione della rete a banda ultralarga nelle aree bianche del Paese che prevede un investimento a favore del concessionario (in questo Open Fiber per l'intero territorio nazionale). La rete realizzata dal concessionario resta di proprietà pubblica.

Si parla invece di un modello a incentivo per le aree grigie e nere: lo Stato si farebbe carico dei costi per la realizzazione della rete in una misura che può arrivare al 70%. La rete in questo caso resterebbe dell'azienda che la realizzerà. Lo stesso soggetto dovrà però garantire l'accesso all'ingresso (wholesale) a parità di condizioni per tutti gli operatori di telecomunicazioni interessati a utilizzarla.

In un altro articolo abbiamo visto la differenza tra aree bianche, grigie e nere: utilizzando i fondi del Recovery plan (PNRR) pari a circa 3,86 miliardi di euro l'obiettivo passa adesso ad adeguare le aree del Paese in cui già c'è concorrenza e dove una rete già esiste.

Il passaggio cruciale, però, è portare 1 Gbps in downstream nelle aree grigie e nere partendo dalle zone in cui attualmente e fino al 2026 non è e non sarà possibile superare i 300 Mbps (si parla di circa 8 milioni di unità immobiliari).

Le prestazioni delle connessioni di rete in Italia sono costantemente monitorate e cliccando su Fisso in AGCOM Broadband Map è possibile consultare la mappa con i rilevamenti più aggiornati.

Il piano Italia a 1 Giga prevede che venga preservata la logica della neutralità rispetto alla tipologia della modalità di accesso alla rete. Non importa quindi se 1 Gbps in downstream e 200 Mbps in upstream siano portato grazie a connessioni FTTH, utilizzando FWA (Fixed Wireless Access) o utilizzando il 5G.

Rispetto a quanto fatto nel caso delle aree bianche con il modello in concessione, gli incentivi per gli operatori prevedono che essi vengano erogati da parte dello Stato se e solo se le società che realizzano la rete ultimeranno anche la tratta verticale per il raggiungimento dell'abbonato o cliente finale.

Vincolare l'ottenimento degli incentivi alla realizzazione della tratta verticale significa mettere gli utenti nelle condizioni di poter immediatamente attivare un abbonamento per l'utilizzo del servizio a banda ultralarga.

Come fatto nel caso delle aree bianche il Ministero dello Sviluppo Economico darà il via per l'assegnazione dei vari lotti agli operatori interessati alla realizzazione della rete con un banda di gara che verrà pubblicato tra la fine di quest'anno e inizio 2022.

In tema di Gigabit society in un altro nostro articolo parliamo della differenza tra gigabit e gigabyte.

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