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venerdì 22 ottobre 2021 di 1650 Letture
La crittografia end-to-end per le chiamate sbarca su Microsoft Teams

La crittografia end-to-end per le chiamate sbarca su Microsoft Teams

Annunciato il supporto per la cifratura end-to-end durante le chiamate 1:1 in Microsoft Teams. È attivabile opzionalmente dagli amministratori come dai singoli utenti.

Microsoft ha annunciato la disponibilità del supporto per la crittografia end-to-end (E2EE) nelle chiamate one-to-one in Microsoft Teams.

La piattaforma per la produttività, la collaborazione e le videoconferenze dell'azienda di Redmond già provvede a proteggere i dati in transito e a riposo offrendo anche funzionalità per la registrazione delle videoconferenze e la trascrizione del parlato.

Da più parti si è fatto notare a Microsoft come il fornitore del servizio ed eventuali terze parti possano leggere i dati degli utenti memorizzati lato server.

Da oggi questo non sarà più possibile perché gli utenti di Teams possono crittografare i dati utilizzando chiavi generate sui singoli dispositivi client.
Mansoor Malik, uno dei responsabili della piattaforma Teams, ha dichiarato che nessun'altra parte - Microsoft compresa - potrà accedere ai dati in chiaro attivando la cifratura end-to-end.

La funzionalità risulta disattivata per le conversazioni 1:1 in Teams ma gli amministratori di rete possono eventualmente abilitarla a livello di intera organizzazione o soltanto per uno specifico gruppo di utenti.

Gli utenti possono cliccare sul circoletto in alto a destra nell'interfaccia di Teams, selezionare Gestisci account, Privacy quindi attivare l'opzione che consente di utilizzare la crittografia end-to-end.

Gli amministratori possono farlo invece dal pannello di configurazione cliccando su Altre impostazioni in basso, nella colonna di sinistra di Teams.

La crittografia end-to-end per le chiamate sbarca su Microsoft Teams

Abilitando E2EE solo il flusso multimediale in tempo reale, cioè i dati video e voce, delle chiamate one-to-one di Teams sono crittografati end-to-end. Entrambe le parti devono attivare la stessa impostazione perché il flusso di dati sia interamente protetto.

La funzionalità è in corso di distribuzione sugli account Teams: ci vorrà ancora qualche settimana prima che tutti gli utenti possano utilizzarla.

Maggiori informazioni sono disponibili nella nota appena pubblicata da Microsoft.

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