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LibreOffice 4.2 in italiano, ecco tutte le principali novità

LibreOffice è la suite per l'ufficio distribuita come software libero (sotto licenza LGPL) che è stata realizzata a partire dal noto OpenOffice.org. Almeno nella fase iniziale, LibreOffice era considerabile come un fork di OpenOffice.org; successivamente il prodotto è divenuto un software sempre più indipendente imboccando una strada diversa all'applicazione entrata a far parte del portafoglio Oracle (con l'acquisizione di Sun), prima, e poi passata alla Apache Software Foundation.

La prima versione stabile di LibreOffice fu rilasciata circa tre anni fa, a gennaio 2011, sotto la spinta di "The Document Foundation" (TDF), organizzazione che fu creata da un folto numero di ex sviluppatori di OpenOffice.org con obiettivo quello di separare lo sviluppo del codice alla base del funzionamento della suite per l'ufficio dagli interessi commerciali di una sola azienda. La fondazione chiese ad Oracle di poter acquisire, a titolo gratuito e definitivo, il conosciuto marchio OpenOffice.org. La domanda fu rigettata ed il nome assegnato alla suite - LibreOffice, appunto - inizialmente prodotta a partire dal codice di OpenOffice.org, anziché essere temporaneo è così divenuto definitivo.


Oggi TDF annuncia il rilascio di LibreOffice 4.2, anche in italiano, nuova major release della suite per l'ufficio che integra numerose novità.
Il lavoro degli sviluppatori di LibreOffice si è concentrato questa volta soprattutto su Calc, il modulo per la creazione e la gestione di fogli di calcolo: Calc è stato sottoposto "alla più grande operazione di refactoring del codice di tutti i tempi", come sottolinea Italo Vignoli, uno dei fondatori di TDF, oltre che membro del consiglio direttivo. Tale intervento si tradurrebbe in un radicale miglioramento delle prestazioni durante l'elaborazione di grandi quantità di dati (specialmente per il calcolo dei valori delle celle, e l'importazione di fogli elettronici XLSX grandi e/o complessi).
Il nuovo interprete delle formule (opzionale) permette di effettuare il ricalcolo parallelo di grandi quantità di celle che contengono formule usando la GPU via OpenGL. Questa funzionalità è ottimizzata per le Heterogeneous System Architecture (HSA) come la nuova APU AMD Kaveri.

LibreOffice 4.2 migliora anche l'interoperabilità bidirezionale con il formato Microsoft OOXML, in modo particolare con i DOCX e con i vecchi RTF. Sono poi stati aggiunti dei nuovi filtri di importazione per i documenti Abiword e per le presentazioni Apple Keynote.


La suite "libera" integra anche due migliorie appannaggio degli utenti Windows in ambito aziendale: una finestra di dialogo di installazione semplificata, per evitare i potenziali errori degli utenti, e la possibilità di gestire centralmente e "bloccare" la configurazione con i Group Policy Objects attraverso Active Directory.

Il programma è adesso capace di integrarsi al meglio con Windows 7 e Windows 8: le miniature dei documenti aperti raggruppate per applicazione e la lista dei documenti recenti visibili sulla task bar facilitano certamente il lavoro di tutti i giorni.

Gli utenti avanzati possono godere anche della Expert Configuration, aggiunta alle opzioni avanzate che può essere eventualmente disattivata nel caso degli utenti di base e delle installazioni aziendali.

LibreOffice 4.2 offre un nuovo Start Screen, con un'impostazione più pulita che ottimizza lo spazio disponibile - anche sugli schermi di piccole dimensioni - e mostra una miniatura degli ultimi documenti.

Nell'area mobile, LibreOffice adesso supporta anche l'Impress Remote Control per iOS - oltre a quello già disponibile per Android - che permette di gestire in modo visuale la proiezione delle slide utilizzando lo schermo di un iPhone o un iPad. L'app è in fase di revisione da parte di Apple, e verrà annunciata non appena sarà disponibile su iTunes Store.

Per effettuare il download di LibreOffice 4.2, è possibile fare riferimento a questa pagina.

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