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Linus Torvalds critica GNOME desktop

E' cosa risaputa che a Linus Torvalds l'interfaccia desktop offerta da GNOME sui sistemi Linux non vada a genio.
Due anni fa l'autore della prima versione del kernel Linux scrisse pubblicamente: "personalmente invito gli utenti a passare a KDE". Torvalds ha sempre criticato la filosofia che secondo lui sta alla base di GNOME ossia quella che tende a semplificare troppo senza fornire ampie possibilità di crescita all'utente.
Nel corso di alcune discussioni aperte attorno al progetto Portland, il cui obiettivo primario consiste nel creare un ponte tra le interfacce Linux KDE e GNOME (si parte dalla consapevolezza che il sistema operativo del pinguino è l'unico a non disporre di un'interfaccia unica), Torvalds ha fatto notare come, secondo lui, vi sia una enorme differenza tra ciò che ambisce ad essere "semplice da utilizzare" e ciò che invece è "soltanto semplice da utilizzare".
"Essere facile da usare", scrive Linus Torvalds, "è sicuramente importante perché la curva di apprendimento non è molto ampia; essere invece soltanto facile da utilizzare non è positivo. Esaurita la fase iniziale, è possibile che l'utente conosca il software che usa ma non sia in grado di fare veramente ciò che desidera".
Secondo Torvalds GNOME "tarperebbe" le ali all'utente: "una volta presa conoscenza dell'interfaccia si pensa di aver compreso tutto e ciò non corrisponde al vero".
Christian F.K. Schaller, sviluppatore GNOME, ha risposto a Torvalds invitandolo a provare per un mese GNOME tenendo presenti anche le sue possibilità di personalizzazione mediante l'aggiunta di appositi add-on.
Le differenti posizioni sembrano però inconciliabili: Torvalds auspica di poter utilizzare strumenti che forniscano l'accesso alle varie componenti del sistema in modo da fornire all'utente maggior flessibilità possibile mentre alla base di GNOME c'è la volontà di migliorare la semplicità d'uso limitando eventualmente le possibilità di accesso al sistema attraverso l'interfaccia grafica.

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