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Longhorn: la battaglia per l'innovazione

Settimana dopo settimana si aggiungono nuove indiscrezioni su ciò che sarà Longhorn, nuovo sistema operativo Microsoft la cui uscita è al momento prevista per il mese di Dicembre 2006. La strategia è probabilmente quella di far molto rumore annunciando l'integrazione, in un unico prodotto, di tecnologie che sono oggi molto apprezzate.
Se volessimo stilare un conciso sommario, sappiamo che Longhorn offrirà il supporto per il formato RAW, una interfaccia utente completamente ridisegnata, un nuovo motore di ricerca simile a "Spotlight" di Apple, il supporto per i feed RSS, per i processori a 64 bit, "Web services" integrati (ved. la notizia sull'anteprima pubblica di Indigo ed Avalon), il nuovo Media Player 11, migliore gestione dell'hardware dei sistemi portatili.
Tutte le caratteristiche sinora rese note sono estremamente popolari e ricercate. Il formato RAW, ad esempio, sta iniziando ad essere impiegato da un sempre maggior numero di fotografi ed aspiranti tali: Longhorn ne promette il supporto (ved. questa news. Le vendite dei portatili crescono con un ritmo maggiore rispetto a quello dei computer desktop e allora Microsoft dichiara che Longhorn verrà ottimizzato anche per l'uso sui notebook.
Ma l'ultima notizia è che Longhorn stringerà la mano ai feed RSS: si comincerà con Internet Explorer 7 (la prima beta dovrebbe essere distributa entro la fine di questa estate) che supporterà "i flussi di notizie" in formato XML resi disponibili da molti siti web (ved. RSS de IlSoftware.it). La nuova versione del browser di casa Microsoft vuole proporsi come soluzione che permetterà di organizzare i contenuti RSS con una semplicità mai vista. La gestione dei media preferiti si concretizzerà probabilmente in una o più funzionalità che si legheranno ancor più strettamente, oltre che con IE7, anche con il nuovo sistema operativo. Tutto questo per porsi in diretta competizione con rivali del calibro di Mac OS X di Apple, già dotato di funzionalità similari.
Microsoft, inoltre, si prepara ad estendere le specifiche dello standard RSS per estendere le possibilità di fruizione dei contenuti (anche audio e video) reperibili in Rete.
Longhorn dovrà comunque scontrarsi con il problema relativo ai requisiti hardware: se 512 MB di RAM è la prima indicazione, 1 GB potrebbe risultare il quantitativo minimo per lavorare con tranquillità. Un'anteprima di ciò di cui sarà capace Longhorn la si potrà toccare con mano solo dopo il rilascio della prima versione beta del sistema operativo. Contemporaneamente, Microsoft sta lavorando su più fronti: oltre a Longhorn, la software house è impegnata su Windows OneCare sul versante della sicurezza (ved. questa notizia), su Metro (un'alternativa al formato PDF di Adobe; ved. questa news), su Acrylic (suite grafica che ambisce a rivaleggiare con Photoshop ed Illustrator; qui), su soluzioni antispam (MSN PostMaster e Sender ID; questa pagina). L'obiettivo non dichiarato è quello di "far innovazione": una netta presa di posizione rispetto a quanto visto in passato.

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