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giovedì 27 maggio 2021 di 6172 Letture
Occhiali luce blu: servono davvero?

Occhiali luce blu: servono davvero?

La minaccia rappresentata dalla luce blu prodotta dagli schermi è un falso mito? In parte perché se è vero che può rendere difficoltoso addormentarsi secondo AAO non esistono prove circa la sua pericolosità per gli occhi. Cerchiamo di capirne di più.

Se passate tante ore davanti allo schermo di un PC vi sarà forse capitato di manifestare emicranie e affaticamento oculare. Di solito questi problemi si presentano a lungo andare e aumentano col trascorrere degli anni.

Probabilmente avrete già sentito parlare della luce blu e di come possa essere causa di notevoli fastidi.

Esaminando lo spettro visibile ovvero quella parte dello spettro elettromagnetico compreso tra il rosso e il violetto nel quale sono compresi tutti i colori percepibili dall'occhio umano, si rileva come i monitor e i display in generale presentino dei picchi sulle lunghezze d'onda poste poco prima del violetto (luce blu).

A seconda delle condizioni di illuminazione e di ciò che irradia e riflette la luce, la stessa luce bianca può apparire di colore molto giallo (caldo) o blu (freddo). Ad esempio la luce proveniente da una lampadina LED a incandescenza è più calda della luce proveniente dal monitor di un computer.

Con temperatura di colore (viene misurata in gradi Kelvin, K) si fa riferimento alla specifica tonalità di luce emessa da una sorgente luminosa.

Ciò che percepiamo come luce bianca si sposta lungo una gamma che va generalmente da 2.700K a 7.000K. La luce più calda ha una temperatura di colore più bassa della luce più fredda con il bagliore quasi ardente della lampada a incandescenza (filamento in tungsteno) valutabile in 2.800K e la luce del sole con cielo coperto quantificabile in circa 6.000K.

Sui monitor per PC di solito il bianco viene impostato su una temperatura fredda per cercare di emulare la luce naturale del sole, quindi vicino ai 6.500K. Ciò significa che la luce di un display è naturalmente piuttosto tendente al blu.

La luce blu è davvero fonte di preoccupazione?

In un recente articolo della American Academy of Opthalmology (AAO) si fa notare che i toni allarmistici sull'esposizione alla luce blu emessa dai dispositivi elettronici sono esagerati. "Non ci sono prove scientifiche che la luce blu dei dispositivi digitali causi danni agli occhi".

Il disagio che molte persone riscontrano dopo aver guardato gli schermi per molto tempo è generalmente dovuto al fatto che la maggior parte di noi sbatte meno le palpebre causando affaticamento e secchezza a livello oculare.

La cosiddetta regola del 20-20 è di grande aiuto: ogni 20 minuti di lavoro dinanzi a un monitor bisognerebbe distogliere lo sguardo e osservare per 20 secondi un punto situato a circa 5 metri di distanza dalla posizione in cui ci si trova.

È invece acclarato che la luce blu influenza il ritmo circadiano del corpo ovvero il nostro ciclo naturale di veglia e sonno.

Durante il giorno la luce blu ci sveglia e ci stimola ma protrarre a lungo l'esposizione alla luce blu di sera e fino a tarda notte osservando schermi di PC, smartphone e tablet può rendere più difficile addormentarsi.

Come regola generale non bisognerebbe usare schermi e monitor (o comunque sarebbe utile limitarne al massimo l'utilizzo) 2-3 ore prima di prendere sonno.

L'attivazione della modalità notturna sui dispositivi consente di modificare la temperatura di colore e virare verso valori più bassi riducendo quindi la componente di luce blu. Come spiegato nell'articolo in cui parliamo delle soluzioni per gli occhi stanchi e affaticati, la modalità "luce notturna" si attiva generalmente a livello di sistema operativo oppure installando un'efficace applicazione alternativa come f.lux disponibile addirittura dal 2009 nella versione per Windows.

AAO non suggerisce l'utilizzo di alcun occhiale per bloccare la luce blu durante l'utilizzo di monitor per PC e display. "Mancano le prove sulla loro reale efficacia", osserva l'Associazione. "Anche se le persone spesso associano la luce blu ai computer e agli smartphone la più grande fonte di luce blu è proprio il sole. L'esposizione alla luce blu che deriva dagli schermi è molto inferiore a quella della radiazione solare".

Semmai, quindi, è proprio un'eccessiva esposizione alla luce ultravioletta del sole che aumenta i rischi di malattie oculari e di patologie molto gravi.

Alcuni studi evidenziano che un'insufficiente esposizione alla luce solare nei bambini potrebbe influenzare negativamente la loro crescita e lo sviluppo della vista. Non prendere abbastanza sole può aumentare il rischio di miopia negli adolescenti e nei giovani adulti.

Sebbene insomma molti soggetti affermino di aver tratto giovamento dall'utilizzo di occhiali contro la luce blu non ci sono prove scientifiche a sostegno.

Se si soffrisse della cosiddetta sindrome da visione al computer e si avessero spesso gli occhi sofferenti e affaticati, allora è possibile valutare di concerto con il medico l'acquisto di occhiali che integrano la protezione dalla luce blu.

Gli occhiali per la luce blu solitamente montano lenti neutre anche se da qualche tempo gli ottici possono offrire anche lenti graduate.

Attivando la modalità "luce notturna" come indicato in precedenza quando scende il sole la luce blu emessa dal monitor può ridursi del 60-70% mentre gli occhiali anti-luce luce in commercio si fermano mediamente al 50%. Durante il giorno la corretta regolazione dell'illuminazione del monitor, la rimozione dei riflessi, la giusta angolazione visiva sono aspetti fondamentali da considerare, molto più della luce blu.

Gunnar è uno dei marchi più affermati per quanto riguarda gli occhiali gaming con protezione per la luce blu.

Questo produttore offre tantissime montature e varie lente tra cui una lente più chiara (meno tendente al giallo vista da un osservatore) che blocca il 35% della luce blu mentre la versione ambra arriva al 65%. Sono occhiali non proprio a buon mercato ma la qualità si paga.

Gli occhiali anti luce blu Nowave sono prodotti dall'omonima azienda italiana e bloccano il 40% dell'intera luce blu dell'intervallo standard internazionale.

Tra i migliori occhiali contro la luce blu citiamo anche i Prospek che permetton di massimizzare il livello di protezione.


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