33690 Letture

Pixel bruciati o difettosi, come risolvere

Non è infrequente che, dopo aver acquistato un nuovo monitor LCD ed aver iniziato ad utilizzarlo, si noti la presenza di uno o più pixel bruciati o difettosi. Come risolvere?

Ove possibile, ovviamente, il consiglio è quello di provare a richiedere la sostituzione del monitor con pixel bruciati o difettosi.
A tal proposito, però, c'è da dire che i produttori ed i negozianti accettano il ritiro e la sostituzione del monitor solo nel caso in cui dovesse essere rilevata la presenza di un certo numero di pixel difettosi.

A tal proposito, è bene verificare a quale normativa faccia riferimento il produttore del monitor. La norma ISO 9241-307 (che anni fa ha rivisto la precedente ISO 13406-2), infatti, indica – per ciascuna classe di monitor – quanti pixel possono essere spenti o difettosi perché il prodotto sia aderente alle prescrizioni di fabbrica. Nel caso in cui il “danno” rilevato sul monitor fosse maggiore, il cliente avrà diritto alla sostituzione del prodotto in garanzia.
A questo indirizzo sono riassunti i difetti considerati “ammissibili” per le varie classi di monitor.

In alcuni casi, al momento della vendita, viene proposta una garanzia accessoria (a pagamento): tale certificazione assicura che il monitor sia privo di pixel spenti o difettosi. Nel caso in cui si dovesse rilevarne anche una solo, il prodotto potrà essere restituito e verrà rimpiazzato a carico del venditore. Tali garanzie, però, hanno un costo addizionale che il cliente non dovrebbe comunque essere tenuto a sostenere.


Una possibile soluzione al problema consiste nell'acquistare online il nuovo monitor LCD/LED (alcune informazioni nell'articolo Scegliere monitor e schermi: alcune informazioni da tenere a mente).

Acquistando online, infatti, si stipulerà automaticamente un contratto fuori dai locali commerciali che dà maggiori garanzie al cliente. Il consumatore ha infatti diritto ad esercitare, entro 14 giorni, il diritto di ripensamento: egli potrà cioè restituire il prodotto acquistato e richiedere il rimborso integrale senza dover neppure addurre giustificazioni.
Nel caso in cui il cliente non fosse stato informato dei suoi diritti, potrà recedere e richiedere il rimborso addirittura entro 12 mesi dall'acquisto.

Pixel bruciati o difettosi: come si comporta Amazon

La politica seguita ad esempio da Amazon nel caso di monitor con pixel bruciati o difettosi è identica a quella applicata nel caso della maggior parte degli altri prodotti a catalogo.

Nel caso in cui il cliente dovesse rilevare pixel bruciati o difettosi, avrà a disposizione ben 30 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso.
Dopo aver reso il prodotto (in questo caso il monitor con pixel bruciati o difettosi), Amazon rifonderà l'intero importo speso ad eccezione delle eventuali spese di spedizione sostenute dal cliente.

Se invece si eserciterà il diritto di recesso entro 14 giorni dall'acquisto in qualità di "consumatore", Amazon risarcirà - oltre all'intero prezzo del prodotto - anche le spese di spedizione (verrà comunque fatto riferimento al profilo più economico).

Per maggiori informazioni sulle politiche di reso di Amazon è possibile fare riferimento a questa pagina.

È evidente, quindi, che l'acquisto online - paradossalmente - possa offrire maggiori garanzie a fronte dell'acquisto di monitor LED/LCD. Nel caso in cui il prodotto presentasse uno o più pixel bruciati o difettosi, potrà essere restituito e chiesto il rimborso.

Suggeriamo comunque di usare la massima attenzione quando si proverà il monitor LED/LCD acquistato.
Nell'ottica di un possibile reso, suggeriamo di "sballarlo" il meno possibile limitandosi all'effettuazione delle operazioni strettamente necessarie per verificarne la completa funzionalità (i.e. connessione alla porta VGA, DVI, DisplayPort o HDMI; accensione).

Le spese di spedizione per la restituzione dell'oggetto sono generalmente a carico di Amazon.

Nel momento in cui si acquistasse un prodotto come un monitor LED/LCD, tuttavia, suggeriamo di orientarsi sempre e solo sugli oggetti che recano la dizione "venduto e spedito da Amazon". Solo in questo modo, infatti, si potrà fidare sulla massima garanzia possibile.

Pixel bruciati o danneggiati: differenze

Un pixel è da considerarsi bruciato o spento quando appare completamente nero. È invece difettoso quando si ostina a visualizzare sempre un solo colore.

In particolare, le possibili imperfezioni possono essere classificate usando tre diverse tipologie.
Con tipo 1 si fa riferimento a pixel che risultano sempre accesi (mostrano il colore bianco); il tipo 2 indica pixel completamente spenti (restano di colore nero); con tipo 3 si fa riferimento al caso in cui uno dei tre sub-pixel (rosso, blu o verde) rimanga accesso oppure spento.

In quest'ultimo caso, il coloro che verrà visualizzato sarà la risultante fra i colori dei sub-pixel rimasti accesi.

Qualora si volesse provare a riparare un pixel difettoso, è possibile ricorrere a due validi software:

- InjuredPixels
- PixelHealer

Il primo programma consente di rilevare la presenza dei pixel difettosi sullo schermo. L'individuazione risulta facilitata grazie alla possibilità di riempire l'intero schermo con un unico colore solido.


Il secondo software aiuta a riparare uno o più pixel difettosi: basterà semplicemente selezionare l'area dello schermo che contiene il pixel da provare a "riportare in vita".
PixelHealer proverà a visualizzare ciclicamente una serie di colori, in rapida successione, nell'area di interesse.

Se il tentativo non dovesse sortire alcun risultato, è possibile provare con la seguente procedura che, in molti casi, può aiutare:

- Spegnere il monitor.
- Premere con un panno morbido sul punto ove si fosse rilevato il pixel difettoso.
- Mentre si agisce esercitando una leggera pressione, possibilmente effettuando un ristretto movimento circolare, si dovrà riaccendere il monitor.
- Nel caso in cui l'intervento non dovesse avere successo, si potrà provare a ripetere l'operazione.


Pixel bruciati o difettosi, come risolvere - IlSoftware.it