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Presentazione e guida all'uso di VMware Player 3.0

VMware ha recentemente presentato la terza versione di Player, il software per la virtualizzazione, distribuito a titolo completamente gratuito, che consente di eseguire - sotto forma di "macchina virtuale" - qualunque sistema operativo, sia esso Windows, Linux od un'altra piattaforma (comprese quelle di nuova concezione).
VMware Player 3.0, innanzi tutto, colma il divario rispetto ai software concorrenti come Sun Virtualbox mettendo a disposizione gli strumenti necessari per creare e gestire macchina virtuali di ogni genere. Sino alla versione 2.x di VMware Player, infatti, all'utente non era concessa la possibilità di creare nuove "virtual machine": si potevano aprire ed eseguire macchine virtuali generate con i prodotti VMware di "fascia" superiore oppure si poteva applicare un espediente, basato sull'uso del programma "VMmanager" (ved. questi articoli), per produrre i file di base necessari per l'avvio di una nuova macchina virtuale e la successiva installazione del sistema operativo "guest".
Grazie alle "virtual machine" di VMware Player, qualunque utente – anche il meno esperto – può adesso "virtualizzare" qualsiasi sistema operativo. Se, ad esempio, sul sistema principale (detto "host") è installato Windows 7, si potrà installare ed eseguire una qualunque versione di Windows od una qualsiasi distribuzione Linux da un ambiente "virtualizzato", isolato dal resto del sistema. La macchina virtuale viene considerata come un sistema a sé stante che può comunque comunicare con il sistema "host" e le altre macchina fisiche collegate in rete locale nella maniera canonica. Ogni macchina virtuale, infatti, viene "vista" dal sistema operativo "guest" in essa installato così come se si trattasse di un personal computer "reale". La "virtual machine" dispone di unità di memorizzazione e periferiche "virtuali" che sono considerate dal sistema "guest" come "fisiche" ma che in realtà poggiano sulle risorse hardware del sistema "host" sottostante.
Le caratteristiche tecniche offerte dai moderni personal computer e la grande capienza degli attuali dischi fissi permettono ancor più, oggi, di trarre massimo vantaggio dalle tecniche di virtualizzazione.

Installazione e primo avvio di VMware Player 3.0

Il file d'installazione di VMware Player 3.0 è scaricabile, previa registrazione, facendo riferimento a questa pagina.
La procedura d'installazione di VMware Player 3.0 provvede a rilevare l'eventuale presenza, sul sistema, di una precedente versione del software di virtualizzazione. In tal caso, un'eventuale precedente release di VMware Player viene automaticamente rimossa (al termine della procedura è necessario acconsentire al riavvio del personal computer, per proseguire con l'installazione).

Dopo aver avviato VMware Player 3.0 ed accettato il contratto di licenza d'uso, sarà subito proposta la finestra principale del software.
Anche dal punto di vista grafico si notano subito evidenti differenze rispetto alla precedente versione del Player: la GUI è più chiara rispetto al passato e spicca immediatamente il link utilizzabile per creare una nuova macchina virtuale (“Create a new virtual machine”).
Nel caso in cui sul sistema fosse già presente una precedente versione del Player di VMware, la terza release del programma provvederà ad importare automaticamente l'elenco delle macchine virtuali recentemente avviate.


Creazione di una nuova macchina virtuale


Generare una nuova macchina virtuale con VMware Player 3.0 è molto semplice: è infatti sufficiente cliccare su “Create a new virtual machine” o fare riferimento al menù File, Create a new virtual machine.

La finestra successiva permette di scegliere l'unità (CD/DVD) all'interno della quale successivamente si inserirà il supporto di installazione del sistema operativo. In alternativa, il sistema operativo può essere installato nella macchina virtuale indicando un file in formato ISO.
Per richiedere a VMware Player solamente la creazione di una macchina virtuale dotata di un disco fisso vuoto, basta optare per “I will install the operating system later”.

In quest'ultimo caso, il sistema operativo “guest” sarà successivamente installabile da un supporto CD o DVD oppure ricorrendo ad un'immagine ISO.

La schermata seguente consente di selezionare il sistema operativo che si intende installare nella “virtual machine”: VMware Player 3.0 supporta tutte le versioni di Windows, anche le più datate; consente di installare le principali distribuzioni Linux (Ubuntu, OpenSUSE, Red Hat Enterprise, SUSE Linux, Turbolinux) oltre a tutte quelle basate sulle versioni 2.2.x, 2.4.x e 2.6.x del kernel; supporta Novell NetWare, Sun Solaris e molti altri sistemi operativi.

Attraverso la finestra successiva, si può assegnare un nome alla nuova macchina virtuale e specificare la cartella, sul disco fisso, ove debbono essere memorizzati i suoi file.


  1. Avatar
    melfitanus
    23/01/2010 07:51:01
    Le informazioni da inserire obbligatoriamente per registrarsi ai fini del download mi sembrano esagerate.
  2. Avatar
    redheart
    22/12/2009 20:38:58
    Citazione: Per i test che ho fatto e per la mia esperienza, ho sempre dovuto installare i driver nella macchina virtuale. Il sistema "guest" si comporta in tutto e per tutto come una macchina "fisica". Di solito io mi configuro una macchina virtuale secondo le mie esigenze e poi, come scritto nell'articolo, ne faccio una copia di backup ripristinabile in qualunque momento od utilizzabile per usufruire di N "virtual machine" identiche.
    grazie per la conferma ;)
  3. Avatar
    Michele Nasi
    22/12/2009 13:07:41
    Per i test che ho fatto e per la mia esperienza, ho sempre dovuto installare i driver nella macchina virtuale. Il sistema "guest" si comporta in tutto e per tutto come una macchina "fisica". Di solito io mi configuro una macchina virtuale secondo le mie esigenze e poi, come scritto nell'articolo, ne faccio una copia di backup ripristinabile in qualunque momento od utilizzabile per usufruire di N "virtual machine" identiche.
  4. Avatar
    redheart
    20/12/2009 11:25:26
    dopo aver letto questo interessante articolo mi sono deciso a provarlo dopo anni passati con virtualbox e mi ha piacevolmente sorpreso la sua facilità di utilizzo e i suoi automatismi nella installazione delle macchine ;) una domanda però: su una rivista specializzata ho letto che la stampante dovrebbe essere virtualizzata senza bisogno di ulteriori driver, perchè io non la vedo installata sul win XP guest?
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