lunedì 20 febbraio 2017 di Michele Nasi 7503 Letture
Quale micro SD scegliere: le differenze

Quale micro SD scegliere: le differenze

Come scegliere una micro SD: le differenze tra le varie versioni. Tipologia e classi.

Le schede micro SD non sono tutte uguali. Se si è in procinto di acquistare una micro SD per il proprio dispositivo mobile, è bene controllarne attentamente le specifiche.
I più recenti smartphone, tablet e convertibili sono dotati di uno slot che accoglie schede micro SD e che può essere utilizzato per estendere (spesso anche fino a 256 GB) le capacità di memorizzazione del dispositivo.

Ma quale micro SD scegliere? Se si avesse in programma, ad esempio su uno smartphone Android, di spostarvi delle applicazioni e di eseguirle direttamente dalla micro SD, sarà importante acquistare una scheda veloce.
L'installazione di un intero sistema operativo su una scheda SD può essere una buona scelta (vedere Installare Android su PC, ecco come si fa) - su un tablet o un convertibile - perché consentirà di godere di prestazioni di primo livello. A patto di scegliere con attenzione la micro SD.

micro SD: differenze e caratteristiche

Quando si deve acquistare una micro SD è opportuno dare uno sguardo alle sigle e ai simboli che compaiono sulla scheda stessa.


Innanzi tutto, esistono tre tipologie di micro SD: le schede tradizionali con una capacità massima di 2 GB, le le microSDHC (High Capacity) che possono contenere fino a 32 GB e le microSDXC (eXtended Capacity), contraddistinte da una capacità fino a 2 TB.

Quale micro SD scegliere: le differenze

Le microSDHC sono compatibili con la (quasi) totalità dei dispositivi in circolazione mentre le microSDXC possono essere utilizzate solo ed esclusivamente sui prodotti che le supportano.

Oltre all'aspetto legato alla capienza, v'è quello forse più importante: la classe della micro SD.
Quest'informazione esprime la velocità minima di scrittura della micro SD durante l'attività di memorizzazione di un file video.

Quale micro SD scegliere: le differenze

La ratio è facilmente intuibile: le micro SD nascono, in primis, per fotocamere, videocamere e altri dispositivi di registrazione "in tempo reale". Utilizzare un supporto di memorizzazione che non riesce a scrivere dati al "ritmo" richiesto dall'hardware significherà produrre un video di scarsa qualità, con diversi frame persi e fluidità del filmato che lascia a desiderare.


In questa tabella sono raccolti i simboli che vengono utilizzati per definire le classi delle micro SD.

Le micro SD di classe 10 offrono un buon compromesso (fino a 10 MB/s durante la scrittura sequenziale dei dati) e sono molto versatili.
Le schede di classe U1 e U3 nonché quelle di classe V6, V10, V30, V60 e V90 sono invece utilizzabili sui dispositivi compatibili con gli standard UHS (Ultra High Speed) e con lo standard Video.
Le micro SD di classe 2, 4, 6 e 10 sono "universalmente utilizzabili"; purtuttavia, per ottenere prestazioni migliori, ove possibile bisognerà ricorrere alle schede delle classi U e V.
La velocità con cui i dati saranno effettivamente scritti sulla micro SD, però, non sarà mai quella dichiarata dal produttore o comunque quella massima raggiungibile nell'ambito della classe corrispondente.

Quale micro SD scegliere: le differenze

In figura, una microSDXC di classe U3/V30 da 64 GB, attualmente commercializzata su Amazon a 40 euro.
Semplici micro SD di classe 10 sono disponibili su Amazon a partire da circa 10 euro per le versioni da 16 GB.

Più di recente è stato approvato anche la nuova classe A1 che indica una micro SD in grado di sostenere la rapida esecuzione delle applicazioni (ne abbiamo parlato nell'articolo Le schede SD per gestire app useranno il simbolo A1).

Quale micro SD scegliere: le differenze

Su alcune micro SD è stampato un numero romano (I oppure II) che suggerisce il supporto degli standard UHS-I o UHS-II. Tale indicazione si riferisce alla velocità del bus.