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Realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza

Talvolta può rendersi necessario collegare con un link wireless più sedi della propria azienda o più abitazioni. A patto che vi sia visibilità ottica, com'è possibile realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza?

È legale allestire un collegamento WiFi su suolo pubblico?

Innanzi tutto, prima di attrezzarsi con il necessario per realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza, è importante chiedersi se allestire un link wireless su suolo pubblico sia legale.

In Italia, l'uso privato di reti WiFi che attraversano suolo pubblico, sulla banda dei 2,4 GHz (2.400 – 2.483 MHz), è oggi permesso e non prevede né il versamento di contributi né l'acquisizione di alcuna autorizzazione preventiva.

Un privato od un'azienda possono quindi trasmettere dati via WiFi sui 2,4 GHz con l'unico obbligo di rispettare le potenze massime consentite (20 dBm EIRP o 100 mW) e di utilizzare esclusivamente apparati provvisti di marcatura CE.


Il termine uso privato è chiarito nel testo del Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs 259/2003).
Nel caso di “uso privato”, la rete wireless deve essere utilizzata soltanto per trasmissioni riguardanti attività di propria pertinenza, con espresso divieto di effettuare traffico per conto terzi.

La normativa, quindi, dà carta bianca a quelle imprese ed a quei privati che avessero necessità di collegare più stabili riconducibili alla medesima proprietà.

Verificare la visibilità ottica di due punti

Per valutare l'effettiva possibilità di collegare via WiFi due punti situati a grande distanza, è importante controllarne la visibilità ottica.

Per il test, suggeriamo di utilizzare il servizio gratuito Airlink che consente di impostare graficamente, ricorrendo a Google Maps, i due punti estremi del link wireless.
Autorizzando Airlink a rilevare la posizione geografica dell'utente, l'applicazione web stimerà le coordinate dell'utente in modo da facilitare l'impostazione del link (punto A e punto B).

Realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza

Una volta trascinato il "segnaposto" corrispondente alla posizione dell'antenna dell'hotspot ed a quella della stazione ricevente, Airlink offre innanzi tutto un'informazione importantissima ossia quella relativa alla visibilità ottica dei due punti da servire via WiFi.

Il grafico definisce il volume di radiazione dell'onda elettromagnetica rispetto alle caratteristiche orografiche dell'area geografica d'interesse.
Airlink effettua anche il calcolo delle zone di Fresnel, attività essenziale per verificare la bontà del collegamento WiFi. Le zone di Fresnel "dispari" causano interferenza costruttiva, mentre le "pari" causano interferenza distruttiva.
Ciò premesso, Airlink evidenzia in verde il collegamento che solitamente è contraddistinto da una piena visibilità ottica, in giallo quello posto nella prima zona di Fresnel, in rosso il collegamento impossibile per mancanza di visibilità ottica.

Realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza

Per realizzare un collegamento WiFi a lunga distanza in Italia, quindi, bisogna impostare 2,4 GHz nel menu a tendina Frequency ed al massimo 20 dBm come TX power (potenza trasmissiva).
In corrispondenza di Antenna gain è possibile impostare il guadagno dell'antenna trasmittente e ricevente (il valore può essere tratto esaminando le specifiche dei dispositivi).
I campi Height debbono invece essere impostati tenendo conto dell'altezza in metri delle due antenne.


Accanto ad AP Tx Capacity/Station Tx Capacity e AP Rx Signal Level/Station Rx Signal Level compariranno, rispettivamente, una stima dell'ampiezza di banda del link e le potenze espresse in dBm delle due stazioni.

Airlink aiuterà quindi a dimensionare il collegamento WiFi ed a scegliere le antenne da usare per l'access point e per la stazione ricevente.

Qui alcuni esempi di antenne installabili ed utilizzabili all'aperto. Per ciascuna di esse è riportato anche il guadagno previsto.
Una configurazione composta da un'antenna come questa configurata in modalità access point combinata, per esempio, con questa (dotata di antenna a doppia polarizzazione da 12dBi), impostata in modalità client, permette di ottenere ottimi risultati sulla media distanza.

Gran parte dei dispositivi simili consta di una speciale modalità Test mode che consente di utilizzare la massima potenza trasmissiva possibile. Capita spesso di trovare dispositivi che permettono di arrivare a 27 dBm/500 mW o più. L'uso di tali potenze, comunque, non è ammesso nel nostro Paese dal momento che non si possono superare i 20 dBm/100 mW.
La potenza trasmissiva andrà quindi regolata in modo tale da non oltrepassare i limiti di legge.

Per ampliare la copertura WiFi in ambito indoor, suggeriamo di fare riferimento all'articolo Estendere WiFi, tutte le soluzioni applicabili.


  1. Avatar
    tantalio2015
    29/09/2015 21:03:32
    Quanto vale "media distanza" tra le due antenne citate?
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