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SSD deframmentati troppo spesso: Windows 10 risolve il problema

SSD deframmentati troppo spesso: Windows 10 risolve il problema

Microsoft corregge un problema che portava a una deframmentazione troppo frequente delle unità SSD in Windows 10.

Di norma deframmentare un'unità a stato solido (SSD) è inutile e controproducente. Digitando Deframmenta e ottimizza unità nella casella di ricerca di Windows 10, tuttavia, ci si accorgerà che in molte situazioni il sistema operativo Microsoft provvede anche alla deframmentazione degli SSD.

Possibile che Windows non sia in grado di riconoscere un SSD e deframmenti anche il contenuto di tali unità?
Come abbiamo visto nell'articolo Deframmentazione SSD: cosa succede in Windows, Windows è perfettamente in grado di rilevare le unità SSD e comportarsi di conseguenza.

Di norma, la deframmentazione degli SSD svolta da Windows 10 non è assimilabile a un'operazione di defrag tradizionale. Il sistema invia piuttosto frequentemente una serie di comandi TRIM (retrimming) al controller dell'SSD per indicare le pagine della memoria flash contenenti i dati da eliminare.


Una volta al mese, però, se sul sistema Windows 10 fosse attivata la funzionalità Versioni precedenti (nota anche come Shadow Copy, Volume Snapshot Service, Volume Shadow Copy Service o, ancora, VSS), verrà richiesta la deframmentazione dell'unità SSD per fare in modo che le copie dei dati elaborate da Versioni precedenti non vengano gestite più lentamente del normale affossando le prestazioni dell'intero dispositivo di storage.

Il problema, come avevamo evidenziato nell'articolo Windows 10 ottimizza gli SSD troppo di frequente: colpa di un bug, è che Windows 10 Aggiornamento di maggio 2020 (versione 2004) deframmenta gli SSD in modo anomalo, con una frequenza non accettabile e in particolare a ogni riavvio della macchina.


Con il rilascio della build 19042.487 (Windows 10 20H2) ai partecipanti al programma Windows Insider, Microsoft ha finalmente corretto il problema.

Come applicare l'aggiornamento correttivo sulla versione stabile di Windows 10 versione 2004

L'aggiornamento KB4571744 distribuito nei giorni scorsi da parte di Microsoft integra numerosi interventi correttivi (vedere questa pagina di supporto) tra cui anche la correzione per evitare l'eccessiva e controproducente deframmentazione delle unità SSD.
Per installare l'aggiornamento basta digitare Windows Update nella casella di ricerca di Windows 10, selezionare Verifica disponibilità aggiornamenti, cliccare su Visualizza aggiornamenti facoltativi, Altri aggiornamenti, spuntare la casella corrispondente all'aggiornamento KB4571744 di agosto 2020 e fare clic sul pulsante Scarica e installa.

Dopo l'applicazione dell'aggiornamento e il riavvio della macchina, nel caso in cui si fosse precedentemente disattivata la deframmentazione delle unità SSD basterà fare riferimento alla finestra che compare digitando Deframmenta e ottimizza unità. Cliccare quindi sul pulsante Attiva e pianificare l'ottimizzazione dell'unità una volta alla settimana.

SSD deframmentati troppo spesso: Windows 10 risolve il problema