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Schiller: Apple non lancerà un iPhone a basso costo

Nell'era Steve Jobs, probabilmente non sarebbe successo. E, invece, questa volta, è uno dei più alti manager di Apple a commentare quelli che sino a poco più di un anno fa sarebbero stati bollati, semplicemente, come "rumors", mere indiscrezioni. Phil Schiller (nella foto a lato), responsabile marketing della Mela, ha rilasciato un'intervista ad un magazine cinese - durante il suo viaggio in estremo oriente insieme con Tim Cook, CEO della società - chiarendo alcuni punti. Secondo Schiller la sua azienda non starebbe lavorando su alcun "iPhone a basso costo". Apple non sacrificherà la qualità sull'altare del prezzo più basso, ha spiegato il manager stroncando così le ipotesi con cui si faceva riferimento ad un imminente arrivo di un "iPhone Mini" (L'iPhone Mini potrebbe arrivare già quest'anno). Schiller ha aggiunto che Apple non sta lavorando in funzione del mercato, con l'intento di acquisire quote sui rivali - che hanno un'offerta molto più vasta e diversificata (Samsung non viene citata ma il riferimento è implicito) -: "nonostante la grande popolarità di cui godono gli smartphone economici, noi non ci orienteremo mai su questo segmento di mercato".


Analizzando attentamente i commenti resi da Schiller, tuttavia, è facile rendersi conto di come non sia escluso, per il futuro, il lancio di un iPhone meno costoso ma il responsabile di Apple ha voluto far intendere come l'azienda non intenda risparmiare sui componenti.

Nonostante le dichiarazioni di Schiller, gli analisti continuano a scommettere sull'arrivo di un iPhone Mini. Nel 2010 l'arrivo di un iPad Mini (che fu poi presentato lo scorso ottobre a circa un anno dalla scomparsa di Jobs) fu smentito dalla stessa Apple: "si tratterebbe di un dispositivo troppo grande per competere con gli smartphone e di un oggetto troppo piccolo per confrontarsi con un iPad".

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    Gabriele B.
    12/01/2013 05:54:48
    Quella degli smartphone Apple sarebbe forse il caso di definirla oggettistica con buon impatto mediatico; ben rifinita, senz'altro. Quanto ai materiali usati, la questione forse andrebbe approfondita. Sono perplesso: non credo ci si discosti tanto dalla concorrenza in modo così clamoroso tanto da giustificare gli elevatissimi costi del mercato. Mi sa che non vogliano perdere la faccia e pertanto continuano a tirare la corda, fino a che questa non si romperà; solo allora emergerà che si tratta di feticci di un valore intrinseco in termini di materiali usati a occhio e croce di un valore non superiore a €30. Pertanto, sbaglierò, ma mi sa che vogliano ancora continuare a prendere per le mele gli utenti più sprovveduti: quali sono le ragioni commerciali da giustificare per un iPhone 5 i rimanenti €630-700?
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