Sconti Amazon
giovedì 26 agosto 2021 di 2701 Letture
Smartphone e tablet dureranno di più e si potranno riparare facilmente

Smartphone e tablet dureranno di più e si potranno riparare facilmente

La Commissione Europea lavora sulle nuove regole per i produttori di smartphone e tablet che saranno tenuti a commercializzare dispositivi più robusti, facilmente riparabili, con una lunga durata della batteria e una buona efficienza energetica.

La Commissione Europea sta lavorando a un ambizioso piano per ridurre i rifiuti RAEE facendo crescere la vita utile dei dispositivi elettronici.

A fine febbraio 2021 abbiamo parlato dell'indice di riparabilità, un'etichetta che i produttori di smartphone, notebook e TV (oltre che su lavatrici e rasaerba elettrici) sono da poco costretti ad applicare sui prodotti commercializzati in Francia.

Uno scarso indice di riparabilità rappresenta la sostanziale impossibilità per gli utenti finali di ripristinare in proprio (o rivolgendosi a centri specializzati, anche non autorizzati dal produttore) il funzionamento dei dispositivi che iniziano a presentare problemi, ad esempio sostituendo l'hardware danneggiato con parti di ricambio.

L'idea è quella di informare i consumatori sui dispositivi che possono essere riparati facilmente: perché gettare nei rifiuti un prodotto che può funzionare ancora per anni con un intervento poco costoso?

Il legislatore europeo sta andando proprio in questa direzione anche se emergono alcune interessanti novità: negli stati membri dell'Unione Europea i produttori di smartphone e tablet saranno chiamati a esporre etichette sui consumi energetici dei loro dispositivi, dovranno fornire batterie a lunga durata e assicurare aggiornamenti di sicurezza per almeno 5 anni.

Tanti utenti, infatti, abbandonano prematuramente i loro dispositivi elettronici perché consumano troppo e la batteria non dura più come un tempo oppure perché lato software la sicurezza delle informazioni memorizzate non è più garantita non essendo più rilasciate patch ufficiali.

Apprendiamo innanzi tutto che l'etichetta energetica che ben conosce chi già da tempo ha acquistato nuovi televisori e frigoriferi diventerà obbligatoria anche per gli smartphone e i tablet nel 2023.

Nell'etichetta dovrebbero essere mostrate indicazioni sull'efficienza energetica, sulla durata della batteria, sulla protezione dalla polvere e dall'acqua e sulla robustezza. Si sta discutendo anche di esporre un valore per la riparabilità come ha fatto la Francia con il suo "indice di riparabilità".

La scala di efficienza energetica sarà espressa da A a G usando una notazione familiare per chi acquista elettrodomestici. Nel caso degli smartphone e i tablet l'efficienza risulta da un certo valore calcolato sulla stima della durata della batteria diviso per la sua capacità in mAh.

Per quanto riguarda i requisiti tesi ad assicurare la riparabilità e la longevità dei dispositivi, i produttori dovranno fornire parti di ricambio a "negozi di riparazione professionali" (anche display di ricambio devono essere disponibili per i clienti finali) e aggiornamenti di sicurezza per cinque anni dal momento dell'immissione sul mercato del prodotto.

I produttori di tablet saranno chiamati a tenere i loro pezzi di ricambio disponibili per sei anni perché questi dispositivi sono in media usati più a lungo degli smartphone.

I prezzi dei pezzi di ricambio devono essere resi pubblici e non possono essere aumentati in seguito. Anche i manuali di riparazione devono essere disponibili "ad un costo ragionevole e proporzionato".

Le batterie dovranno essere certificate per garantire una lunga durata, diversamente dovranno essere sostituibili.

In particolare le batterie degli smartphone e dei tablet dovranno avere ancora l'80% della loro capacità iniziale dopo 500 cicli di ricarica. Nel caso dei dispositivi unibody che non permettono la rimozione della batteria questa dovrà gestire almeno 1000 cicli di ricarica.

"La vita utile degli smartphone è di 2,5-3,5 anni ed è quindi piuttosto breve rispetto ad altri beni di consumo", si osserva dalla Commissione Europea.

Sulla base di un test standardizzato (IEC 60068-2-31), gli smartphone devono resistere a 100 cadute da un metro di altezza senza difetti ed essere protetti dagli spruzzi d'acqua.

La Commissione sta predisponendo anche una serie di requisiti di trasparenza. Per esempio, i produttori potrebbero dover fornire informazioni sulle quantità di "materie prime critiche" come cobalto e neodimio usate nei loro dispositivi.

Buoni regalo Amazon
Smartphone e tablet dureranno di più e si potranno riparare facilmente - IlSoftware.it