lunedì 10 aprile 2017 di Michele Nasi 1362 Letture
Uber potrà continuare a essere usato in Italia?

Uber potrà continuare a essere usato in Italia?

Dopo lo stop su tutto il territorio italiano disposto dal tribunale di Roma, quale sarà la risposta di Uber?

Com'è noto, i giudici del Tribunale di Roma hanno deciso di bloccare i principali servizi Uber su tutto il territorio italiano. Dopo UberPop, adesso viene bandito anche il servizio Uber Black che consentiva (e consente tutt'oggi) il noleggio tramite app di una berlina nera con conducente professionista, oltre a Uber-Lux, Uber-Suv, Uber-X, Uber-XL, UberSelect e Uber-Van.

La sentenza fa riferimento a un comportamento sleale che avrebbe avvantaggiato Uber rispetto ai tassisti.
Oggetto di contestazione sono le politiche di prezzo applicate da Uber perché, evidentemente, l'azienda può agire liberamente non essendo soggetta a tariffe predeterminate.

Uber potrà continuare a essere usato in Italia?

Entro 10 giorni Uber dovrà quindi di fatto cessare tutte le sue attività in Italia. Nel caso in cui la decisione dovesse essere ignorata, l'azienda sarà tenuta a versare 10.000 euro di ammenda per ogni giorno di ritardo.


Scontato, comunque, il ricorso di Uber che sempre entro 10 giorni potrà appellarsi presentando le sue ragioni e riaprendo il procedimento.
Un'operazione che permetterebbe a Uber di continuare a svolgere le sue attività in Italia per almeno altri due mesi, fino all'esito del ricorso.
E se il giudizio dovesse essere ancora negativo, la società guidata da Travis Kalanick - con sede principale a San Francisco - potrebbe avviare la procedura ordinaria con una sentenza che, in quel caso, non arriverebbe prima di due anni.

Uber critica la decisione parlando di una sentenza che poggia su una legge vecchia di 25 anni e che taglia le gambe alla libera concorrenza. Viene anche nuovamente sollecitato l'intervento del Governo affinché non venga chiusa la porta all'utilizzo delle nuove tecnologie e ci si astenga dal tutelare le "rendite di posizione".


Federtaxi e Ugl esprimono grande soddisfazione per la sentenza romana e mettono in cascina una nuova importante vittoria nei confronti di Uber.