Sconti Amazon
giovedì 23 settembre 2021 di 2251 Letture
Unico caricabatterie USB-C per tutti i dispositivi mobili in Europa

Unico caricabatterie USB-C per tutti i dispositivi mobili in Europa

Arriva il caricabatterie universale europeo: la Commissione non soltanto fissa l'obbligo dell'utilizzo di connettori USB-C ma mira ad armonizzare le varie tecnologie per la ricarica rapida.

La Commissione Europea ha confermato oggi i piani con cui mira a obbligare i produttori di dispositivi mobili a usare un caricabatterie unico USB-C per tutti i loro prodotti. Le maggiori resistenze sono state quelle di Apple che storicamente ha preferito utilizzare la sua porta Lightning: ma anche la Mela si sta adeguando alla scelta fatta da altri produttori che guarda appunto al connettore USB-C.

Obiettivo del legislatore è ridurre i rifiuti elettronici (RAEE) (11.000 tonnellate ne vengono prodotte ogni anno in Europa) facendo in modo che i caricabatterie siano basati sugli stessi standard e possano essere interoperabili.

In un altro articolo ci siamo chiesti e abbiamo visto se i caricabatterie USB-C sono intercambiabili e se quindi possano essere utilizzati da un dispositivo all'altro.

Secondo uno studio della Commissione un cittadino europeo possiede oggi almeno tre caricabatterie e ne usa due regolarmente. Il 38% delle persone riferisce però di non essere stato in grado di caricare il loro dispositivo mobile perché impossibilitato a individuare un caricatore compatibile.

Secondo la proposta di legge, che deve ancora essere esaminata dal Parlamento europeo, smartphone, tablet, fotocamere digitali, console per videogiochi portatili, cuffie e auricolari venduti nell'Unione Europea dovranno essere tutti dotati di porte di ricarica USB-C.

Dopo aver tentato per più di un decennio di persuadere l'industria ad adottare uno standard comune, la Commissione prova a dare un'accelerata sul tema del caricabatterie unico.

Come abbiamo visto nell'articolo in apertura non è solo questione di connettore ma anche di protocollo perché è in base a quello che viene utilizzato che dispositivo e caricabatterie possono "negoziare" corrente e tensione gestibili in ingresso. Ogni produttore, inoltre, tende a usare il suo sistema per la ricarica rapida della batteria che non è compatibile e interoperabile con gli altri. Facciamo qualche nome: Qualcomm Quick Charge, MediaTek Pump Express, Oppo VOOC, Xiaomi SuperCharge Turbo, OnePlus Dash Charge, Huawei SuperCharge, Samsung Adaptive Fast Charging, Motorola Turbo Charge.

Come si legge nel comunicato ufficiale, l'obiettivo prefisso è ambizioso: non soltanto la Commissione propone di imporre l'utilizzo del connettore USB-C ma mira ad armonizzare la tecnologia di ricarica rapida.

Si vuole "da un lato a evitare che i produttori limitino senza motivo la velocità di ricarica e dall'altro garantire che la velocità di ricarica sia la stessa quando si usa un qualsiasi caricabatteria compatibile con un dispositivo".

Un po’ come stanno già facendo alcuni produttori di smartphone, la Commissione sosterrà la vendita separata del dispositivo elettronico e del caricabatterie che deve insomma diventare un accessorio da acquistare solo quando realmente necessario.

La misura "permetterà ai consumatori di limitare il numero di nuovi caricabatteria acquistati con un risparmio di 250 milioni di euro l'anno spesi finora per l'acquisto di caricabatteria superflui", si legge.

Dopo l'approvazione in Parlamento saranno probabilmente concessi 24 mesi di tempo ai produttori per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Buoni regalo Amazon
Unico caricabatterie USB-C per tutti i dispositivi mobili in Europa - IlSoftware.it