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Virtualizzazione: guida alle soluzioni Microsoft, VMware ed opensource

La virtualizzazione è una tecnica che permette di creare risorse "virtuali" a partire da quelle normalmente fornite "fisicamente". L'applicazione più comune consiste nel creare "macchine virtuali" a partire dalle risorse hardware fisicamente presenti e poggiando sul sistema operativo installato. Ciò significa che utilizzando appositi software per la virtualizzazione (le varie soluzioni VMWare, Microsoft Virtual PC, Xen, Parallels, VirtualBox,...), è possibile configurare dei "sottosistemi" completamente a sé stanti sulla macchina utilizzata. Diventa quindi possibile, ad esempio, eseguire un sistema Linux dalla piattaforma Windows e viceversa. La macchina virtuale (sistema "guest") creata risulta totalmente indipendente dalla configurazione del sistema ospitante ("host").

Le soluzioni per la virtualizzazione possono essere impiegate, ad esempio, in sostituzione delle procedure di dual-boot o di multi-boot impiegate siano a qualche tempo fa. In questi casi, infatti, l'approccio impiegato consisteva nel suddividere il disco fisso in più partizioni, installare i vari sistemi operativi in una o più partizioni infine configurare una procedura ("boot manager") che consentisse, all'avvio della macchina, di selezionare mediante un menù il sistema operativo da avviare di volta in volta.
Utilizzando la virtualizzazione, invece, il sistema operativo installato ("host") può essere anche uno solo: una volta avviato si potranno eseguire, sotto forma di macchina virtuale, un numero potenzialmente infinito di sistemi operativi, anche totalmente differenti tra di loro.


La virtualizzazione consente quindi di ottimizzare il carico di lavoro sulla macchina aumentando parimenti la produttività dell'utente. Si pensi, ad esempio, alle necessità degli sviluppatori che desiderino verificare periodicamente il corretto funzionamento delle loro applicazioni su più sistemi operativi; alla possibilità di fruire di applicazioni Linux mentre si sta lavorando in Windows (o viceversa); alla possibilità di saggiare il funzionamento di nuovi programmi senza intaccare la configurazione del sistema operativo "host" ovvero di quello "realmente" installato sul disco fisso.
E' bene ricordare che le macchine virtuali sono configurabili come sistemi facenti parte della propria rete locale: è quindi possibile accedervi dalla LAN e scambiare, quindi, senza problemi, file e cartelle.

In questo articolo, ci proponiamo di offrirvi una disamina delle principali soluzioni gratuite opensource disponibili sul mercato. L'ultima versione del software per la virtualizzazione "stand alone" è Virtual PC 2007 che consente tra l'altro permette l'accelerazione hardware per quei processori che supportano direttamente la virtualizzazione. Disponibile nelle versioni a 32 o 64 bit, Virtual PC 2007 è in grado di operare su Windows XP, Windows Vista Business, Enterprise ed Ultimate e Windows Server 2008. Le versioni Home di Windows XP e Vista sono purtroppo escluse. Il colosso di Redmond ha considerato infatti Virtual PC 2007 come parte integrante della strategia che ha come obiettivo quello di spingere l'utenza a migrare verso Windows Vista. Tramite l'utilizzo di Virtual PC gli utenti che migrano a Vista possono ad esempio eseguire precedenti versioni di Windows in modo da garantirsi la possibilità di avviare software incompatibili con il più recente dei Windows.
Virtual PC 2007 (prelevabile gratuitamente, in lingua italiana, facendo riferimento a questa pagina) si rivela una valida soluzione per la creazione e la gestione di macchine virtuali Windows. Per la virtualizzazione di sistemi Linux è bene orientarsi sui prodotti VMware oppure sull'opensource Virtualbox.
Una volta installato, Virtual PC 2007 consente di creare una nuova macchina virtuale semplicemente seguendo la procedura passo-passo che viene proposta.

Con la macchina virtuale che si sta creando, è possibile utilizzare un disco fisso virtuale già esistente oppure crearne uno nuovo. Il disco fisso virtuale sarà memorizzato sotto forma di file con estensione .vhd e conterrà il sistema operativo "guest" insieme con tutti gli elementi relativi ad applicazioni e documenti gestiti sulla macchina virtuale.


Al termine della procedura guidata, la console di Virtual PC 2007 visualizzerà il nome della macchina virtuale appena aggiunta. Selezionandola, quindi cliccando sul pulsante Impostazioni, è possibile personalizzare la configurazione delle varie periferiche virtuali (memoria da allocare, dischi fissi collegati, unità CD ROM, floppy disk, scheda di rete, scheda sonora e così via).


Cliccando sul pulsante Avvia, Virtual PC avvierà la macchina virtuale: si assisterà ad una procedura di boot così come se si stesse avviando un normale personal computer. A questo punto si può provvedere all'installazione del sistema operativo.


La "virtual machine" è stata avviata: viene effettuato il caricamento del BIOS ed avviato il boot così come se si trattasse di una normale macchina "fisica".

La tecnologia Hyper-V di Microsoft

Così come programmato, Microsoft ha ufficialmente rilasciato la tecnologia Hyper-V rendendola disponibile ai suoi clienti. Immediatamente disponibile per il download, Hyper-V è installabile su molteplici versioni di Windows Server 2008: il prodotto viene distribuito a titolo gratuito. Hyper-V offre ai clienti una piattaforma di virtualizzazione affidabile e scalabile dalle elevate prestazioni, che può integrarsi alle infrastrutture IT esistenti e consentire al cliente di consolidare i carichi di lavoro più pesanti. Inoltre, la famiglia di prodotti System Center consente ai clienti di gestire risorse fisiche e virtuali grazie ad un unico insieme di strumenti integrati, creando in questo modo un centro dati più agile e dinamico. Bill Laing, vice presidente per l'area Windows Server, ha dichiarato: "se avete la possibilità di installare e gestire Windows Server, potrete attivare una macchina virtuale. Non c'è alcuna curva di apprendimento".
Microsoft e le sue aziende partner hanno voluto sottolineare la collaborazione instauratasi per trarre i migliori vantaggi dalla tecnologia Hyper-V. Tanti i nomi citati, tra i quali, Citrix, Fujitsu, Intel ed Unisys.
La differenza principale fra Hyper-V ad altre soluzioni concorrenti è la possibilità di fidare sulla "familiarità" della piattaforma Windows. Scaricabile gratuitamente da qui, la tecnologia Hyper-V viene veicolata automaticamente a tutti gli utenti di Windows Server 2008 attraverso il servizio Windows Update.


Contemporaneamente, Microsoft mette a disposizione una soluzione riservata anche agli altri utenti e non solo, quindi, a quelli di Windows Server 2008: Hyper-V Server 2008. Si tratta di un prodotto che non necessita di essere installato su alcuna versione di Windows proponendosi come soluzione "a sé stante". Scaricabile liberamente dal web, in italiano, Hyper-V Server 2008 è dotato di una procedura d'installazione in modalità grafica molto simile a quella propria di Windows Vista o di Windows Server 2008.
Una volta conclusa la fase di iniziale di setup, per la configurazione del prodotto è disponibile uno strumento basato su riga di comando (hvconfig.cmd) che consente di impostare appartenenza al dominio, utenti amministratori, indirizzi IP, impostazioni internazionali, aggiornamenti ed accesso da remoto via RDP. Attraverso l'impiego del medesimo tool, è possibile disconnettersi o richiedere lo spegnimento del server.
Hyper-V Server 2008 mette a disposizione una compatta soluzione per la virtualizzazione senza fornire altri servizi "accessori" tipici di Windows. L'architettura su cui si basa il software appena lanciato da Microsoft è la stessa sfruttata dalla tecnologia Hyper-V integrata in Windows Server 2008.


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