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Wi-Fi gratuito spesso introvabile negli hotel italiani

La filiale italiana di HRS, società tedesca che gestisce un noto portale per la prenotazione di soggiorni in hotel a prezzi scontati, ha elaborato uno studio che, ancora una volta, non vede brillare il nostro Paese. In Italia buona parte dei gestori di hotel fa pagare l'accesso alla connessione Wi-Fi oppure, in alcuni casi, non fornisce neppure questo tipo di connettività.
Due hotel tricolori su tre mettono a disposizione dei clienti il Wi-Fi gratuito: si tratta di un dato che pone l'Italia molto in basso nella classifica europea, appena in 19esima posizione, davanti solamente al Portogallo.
Nelle prime tre posizioni ci sono Turchia, Svezia e Polonia: in queste nazioni, l'accesso gratuito alla connessione wireless è consentito in un gran numero di strutture alberghiere (tra l'80% e l'85% del totale) mentre nel nostro Paese solamente il 53% degli hotel offrono un analogo servizio.


In Italia l'accesso al Wi-Fi, dove le connessioni sono a pagamento, viene tariffato - mediamente - quasi 3,5 euro all'ora. Non poco, certo. I prezzi più economici vengono praticati in Lituania (0,52 euro l'ora), Bulgaria (0,67 euro) e Svizzera (0,71 euro).

I dati sono stati elaborati da HRS attingendo alle informazioni registrate nei propri database: l'azienda tedesca dispone infatti, ormai, di un vasto archivio che fotografa nel dettaglio la maggior parte delle attività ricettive nelle varie nazioni europee.

Difficile pensare che, al giorno d'oggi, quando ormai smartphone e tablet sono oggetti utilizzati da una buona fetta degli italiani, la connessione wireless non possa essere fornita gratuitamente da tutte le attività ricettive. Certo, alcune complicazioni determinate dalle norme vigenti nel nostro Paese non aiutano (vedere l'articolo Wi-Fi libero o non libero? Facciamo chiarezza): è quindi auspicabile un intervento del legislatore affinché gli adempimenti a carico dei gestori di hotel e di altre attività commerciali siano rese meno stringenti.
Anzi, una maggior chiarezza del quadro normativo permetterebbe a tutte le attività - si pensi a bar e ristoranti - di fornire un analogo servizio, a titolo completamente gratuito.

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    Michele Nasi
    06/05/2013 16.13.49
    Hai assolutamente ragione: "la maggior parte" dev'essere eredità di una frase con significato contrario che era stata precedentemente formulata. L'asserzione è poi passata inosservata ad una mia rilettura. Ho provveduto immediatamente a modificare; grazie per la segnalazione e scusami ancora!
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    Italico2000
    06/05/2013 14.17.24
    Non ho capito una cosa, dell'articolo.
    Ad un certo punto si dice che " In Italia la maggior parte dei gestori di hotel fa pagare l'accesso alla connessione Wi-Fi " poi, due righe più sotto, si dice che "due hotel tricolori su tre mettono a disposizione dei clienti il Wi-Fi gratuito "
    Matematicamente due su tre dovrebbe essere la maggioranza, di conseguenza la maggioranza degli hotel italiani mette a disposizione il Wi-Fi gratuitamente.
    Oppure mi sono perso qualcosa ?

    Saluti Italico2000
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    eliuz
    24/04/2013 14.05.34
    Fuor di dubbio che siamo un popolo retrogrado e vincoliamo il progresso alla nostra bassa cultura di voler far soldi.. Arretrati che siamo.
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