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mercoledì 12 ottobre 2022 di 9600 Letture
Windows 7 immortale: aggiornamenti fino al 2025 con 0patch

Windows 7 immortale: aggiornamenti fino al 2025 con 0patch

0patch decide di supportare l'utilizzo di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 con aggiornamenti di sicurezza non ufficiali almeno fino a gennaio 2025. Ecco perché.

Uno dei sistemi operativi più fortunati dell'intera storia di Microsoft è stato ritirato, come sappiamo, il 14 gennaio 2020. È stata quella la data in cui la maggior parte degli utenti di Windows 7 ha ricevuto gli ultimi aggiornamenti di sicurezza della storia del sistema operativo. Considerata anche la quota di utilizzo del sistema operativo (a quasi tre anni dal suo ritiro, Windows 7 risulta ancora in uso sul 10% di tutte le macchine secondo StatCounter) Microsoft ha fatto qualche eccezione rilasciando in tempi successivi patch di sicurezza ritenute indispensabili anche sui sistemi non più supportati.

Dall'inizio di gennaio 2020 le aziende che hanno preferito continuare a servirsi di Windows 7 hanno potuto sottoscrivere opzionalmente un contratto a pagamento con Microsoft: Extended Security Updates è un programma che estende fino a tre anni gli aggiornamenti per Windows 7. In questo modo le realtà d'impresa che non potevano sostenere per vari motivi il passaggio a Windows 10 hanno potuto lavorare in sicurezza come un tempo a fronte del versamento di quote sempre crescenti nei tre anni.

Ecco, il programma Microsoft ESU per Windows 7 cesserà di esistere a gennaio 2023: all'inizio del mese i soggetti paganti riceveranno gli ultimi aggiornamenti ufficiali, poi più nulla.

Gli sviluppatori di 0patch, soluzione che permette di risolvere i problemi di sicurezza di Windows con aggiornamenti non ufficiali applicati in memoria senza necessità di riavvio della macchina, hanno fatto presente oggi che Windows 7 e Windows Server 2008 R2 saranno supportati per ulteriori due anni quindi almeno fino a gennaio 2025.

"Abbiamo deciso di continuare a fornire patch di sicurezza per Windows 7 e Windows Server 2008 R2 sanando vulnerabilità critiche che potrebbero essere sfruttate. Saremo lieti di tenervi al sicuro per una frazione di quanto avete pagato finora per ESU", spiega Mitja Kolsek, cofondatore del progetto 0patch. "Non dovrete avviare i sistemi nemmeno una volta perché le nostre patch vengono applicate direttamente nei processi in esecuzione caricati in memoria invece di applicare modifiche a livello di file system".

Abbiamo visto come installare gli aggiornamenti Windows senza riavviare con 0patch: l'applicazione è infatti del tipo "install-and-forget". Basta installarla ed essa penserà da sola a mantenere aggiornati i sistemi Windows. In alternativa gli utenti di 0patch possono decidere quali micropatch devono essere applicate su quali computer organizzandoli in gruppi e impostando criteri specifici.

Per rafforzare la scelta della sua azienda Kolsek aggiunge: "la vostra organizzazione utilizza ancora Windows 7 o Windows Server 2008 R2? Capiamo: queste sono buone versioni stabili di Windows che funzionano e basta, non costringono a eseguire aggiornamenti non necessari che cambiano l'interfaccia utente, non distraggono gli utenti con annunci e notizie che non sono interessati a vedere, non inviano tonnellate di dati di telemetria a Microsoft e, soprattutto, supportano in modo affidabile i vostri aziendali".


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