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Windows PE: creare un'immagine WIM personalizzata per il ripristino del sistema

I notebook e i personal computer in commercio offrono diverse soluzioni per ripristinare il sistema in caso di malfunzionamento del software installato. Utilizzando tali meccanismi, è possibile riportare il sistema allo stato di fabbrica (cioè al momento dell'acquisto) tramite una procedura semplice, utilizzabile anche dai non esperti. In tutte le situazioni è quasi sempre presente una partizione di ripristino, generalmente nascosta, che contiene un backup della partizione di sistema e un programma che effettua il ripristino vero e proprio. I principali vantaggi di questa modalità sono comodità e velocità, poiché senza utilizzare dei supporti esterni (uno o più CD/DVD) è possibile far ritornare il sistema ad uno stato sicuramente funzionante. Di contro, non viene offerta alcuna protezione rispetto ai problemi riguardanti il disco rigido che non consentano più l’accesso alla partizione di ripristino: la tabella delle partizioni potrebbe essere modificata dall’uso non corretto di qualche programma o peggio ancora dall'azione di malware, dall’utente che elimina tale partizione con l'intento di recuperare un po’ di spazio od infine dal danneggiamento del disco fisso.

Per tali ragioni, il produttore del sistema solitamente fornisce uno o più supporti (CD o molto più probabilmente DVD nei sistemi recenti) con lo stesso contenuto della partizione di ripristino e con le stesse funzioni di ripristino automatizzato. Talvolta tali supporti non sono forniti fisicamente ma è necessario crearli con un programma fornito direttamente dal produttore e installato nel sistema. In altri casi, i supporti di ripristino sono sostituiti dal DVD del sistema operativo, da quello con i driver e da uno o più supporti contenenti i programmi forniti col sistema (per esempio quello di masterizzazione). In quest’ultima ipotesi il ripristino è sempre possibile, però risulta più dispendioso in termini di tempo e inoltre non tutti gli utenti sono in grado di portarlo a termine con successo: il ripristino manuale richiede l’installazione e la configurazione di sistema operativo, dei driver e dei programmi, operazioni che non sempre sono alla portata di tutti.

L’utente che non vuole o non è in grado ripristinare manualmente il sistema si rivolge ad utility di terze parti che consentono di creare un backup delle singole partizioni e del settore di avvio principale (MBR) del disco rigido. Quasi tutte queste utility offrono anche la possibilità di produrre un supporto avviabile contenente il programma di ripristino, utilizzabile anche quando il sistema operativo non si avvia (ved., a tal proposito, questi articoli); in alcuni casi si può optare per la creazione di un unico supporto avviabile contenente anche il backup, il che consente di ripristinare il sistema in un singolo click. L’utilizzo di queste utility, oltre ad ovviare al problema dell’installazione manuale sopra descritto, permette comunque a tutti gli utenti di effettuare una o più installazioni di base personalizzate e di disporne in base alle necessità: per esempio un primo backup potrebbe contenere soltanto il sistema operativo eventualmente attivato, un secondo backup potrebbe includere i driver, un terzo backup in aggiunta i programmi essenziali ed eventuali aggiornamenti importanti, e poi si potrebbe procedere effettuando backup incrementali e differenziali.


Il più delle volte, comunque, quello che interessa all’utente è almeno un supporto di ripristino contenente l’installazione di base del sistema operativo con driver sicuramente funzionanti e i programmi essenziali, in altre parole un’installazione abbastanza stabile da ripristinare in caso di malfunzionamenti. Con questo obiettivo ci si può servire di uno strumento prodotto della Microsoft e scaricabile gratuitamente: Windows PE.
La versione 2.0, qui descritta, è compatibile con i sistemi operativi di casa Microsoft fino a Windows Vista ("Windows PE 3.0", generato a partire dal codice di Windows 7, è incluso nel pacchetto WAIK - Windows Automated Installation Kit -, del quale parleremo in un altro articolo) ed è dotato tutti i tool necessari allo scopo: tra questi, ImageX consente di gestire backup di partizioni o singole cartelle, DiskPart permette di configurare le partizioni del disco rigido, BCDEdit è in grado di ripristinare la configurazione di avvio, ecc..

La creazione di un supporto di ripristino necessita in primo luogo di una copia di backup della partizione di sistema: per ottenerla è sufficiente creare un CD di avvio di Windows PE, riavviare il sistema optando per il boot dal lettore ottico e attendere l’avvio di quest’ambiente preinstallato. In sostanza, in questa prima fase si tratta di seguire le istruzioni proposte in questo articolo fino alla generazione di un unico file .wim relativo alla partizione di sistema: questo ne costituisce il backup. All’interno di questo tipo di file si possono aggiungere più di un’immagine, relativa ognuna anche ad una partizione differente; ogni immagine all’interno di uno stesso file .wim è indirizzabile tramite un numero (il numero 1 indica la prima che è stata aggiunta, il numero 2 la seconda, e così via) oppure mediante il nome specificato al momento dell’aggiunta.

Dopo aver inserito il CD di Windows PE, ed avendo avuto cura di selezionare il boot da lettore ottico, questa sorta di “sistema operativo ridotto” viene caricato interamente nella memoria RAM: nello specifico, una parte di essa viene allocata per creare un cosiddetto disco RAM di dimensioni opportune ed a questo viene assegnata la lettera identificativa X:. Non appena viene visualizzato il prompt dei comandi e wpeinit termina la sua esecuzione, come mostrato nella figura sottostante, non è più necessario mantenere il CD di Windows PE nel lettore e quindi è anche possibile estrarlo.

A questo punto è possibile seguire le istruzioni dell’articolo sopra citato per creare un backup della partizione di sistema con ImageX, specificando Backup.wim come file di destinazione e "stivandolo" in una partizione differente da quella di sistema: si può anche sfruttare un dispositivo di memorizzazione esterno, come una pendrive od un disco rigido rimovibile. È importante salvare il backup come Backup.wim, poiché il programma di ripristino, che si preparerà in seguito, si aspetta che abbia questo nome. Oltre al file di destinazione è possibile indicare anche un nome (“Partizione C”) da associare all’immagine della partizione. Ecco il comando da utilizzare:


imagex /capture c: d:\ripristino\Backup.wim “Partizione C” /compress maximum

Non appena la creazione del backup giunge a termine, si è pronti per preparare il disco di ripristino, prima però bisogna riavviare il sistema. Il procedimento da seguire è analogo a quello illustrato nell’articolo prima indicato, con la differenza che bisogna aggiungere il programma di ripristino e il file di backup, oltre a modificare un file di sistema di Windows PE in modo da fargli avviare automaticamente il programma di ripristino. Le indicazioni che seguono sono, pertanto, nate dall’integrazione delle indicazioni contenute nell'articolo prima citato con delle nuove istruzioni per aggiungere il programma di ripristino e l’immagine di backup.

Per prima cosa bisogna avviare il Prompt dei comandi degli strumenti di Windows PE ed usare il comando copype.cmd x86 d:\ripristino\winpe per estrarre i file necessari alla creazione del disco nella cartella “d:\ripristino\winpe”; è altresì possibile scegliere una cartella di destinazione differente, modificando coerentemente i comandi specificati in seguito. Tra i file estratti in questa cartella, il file winpe.wim è l’immagine di base di Windows PE ed è necessario montarla nella sottocartella mount digitando il seguente comando:

imagex /mountrw d:\ripristino\winpe\winpe.wim 1 d:\ripristino\winpe\mount


  1. Avatar
    Zluca
    02/04/2015 16:17:46
    La procedura indicata è corretta solo se l'immagine WIM è inferiore ai 4GB nel caso però che sia superiore tipo 5GB non funziona,compare un errore in winload.exe all'avvio di WinPE,esiste una modifica per superare questo limite?
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    Lucky 58
    14/10/2010 08:25:34
    Troppo complicato e lento il ripristino,da anni uso True Image con boot da cd e lo trovo più semplice e molto più veloce...
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    BISCIO DJ
    11/10/2010 06:02:13
    io ho fatto la stessa cosa ma con acronis true image 11,molto piu semplice e in 10 minuti ripristino tutto e mi son salvato piu volte da programmi come il legion :angioletto: ...costa anche poco :approvato:
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    Andy20010
    04/10/2010 16:34:44
    Da dove possiamo scaricare Windows PE??? Grazie
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    Lucio&Lucio
    03/10/2010 12:50:43
    Questa è solitamente una procedura che gli OEM possono utilizzare per la distribuzione di PC con immagine precaricata... Certamente non è la via più semplice, ma è sicuramente molto efficace e "potente". Può valere la pena, per coloro che si sono un po' più addentrati nel mondo della IT, di dare un'occhiata e trarre importanti informazioni. :approvato:
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    Michele Nasi
    02/10/2010 12:54:43
    Qualche volta penso possano essere utili anche articoli di taglio decisamente più avanzato. Su IlSoftware.it sono ovviamente presentate anche tecniche alternative.
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    rookie
    02/10/2010 12:27:44
    troppo, troppo complicato :confuso:
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