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Windows Virtual Desktop in versione finale: virtualizzare sistema e app su Azure

Windows Virtual Desktop in versione finale: virtualizzare sistema e app su Azure

Microsoft lancia ufficialmente Windows Virtual Desktop in tutto il mondo: cos'è e come funziona la piattaforma per la virtualizzazione basata su Azure.

Finora in versione di anteprima solo negli Stati Uniti, quest'oggi Microsoft ha lanciato su scala globale il servizio Windows Virtual Desktop (WVD) (Desktop virtuale Windows in italiano).
Basato sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, WVD consente di virtualizzare applicazioni e sistemi operativi, con la possibilità di approntare configurazioni multisessione basate sull'utilizzo di Windows 10 (questa la pagina ufficiale).

Scott Manchester, uno degli ingegneri dell'azienda di Redmond che hanno curato lo sviluppo di WVD, ha fatto presente che ad oggi già oltre 20.000 imprese soltanto negli USA hanno aderito al programma di anteprima.

Windows Virtual Desktop in versione finale: virtualizzare sistema e app su Azure

Adesso che molte aziende hanno spostato sul cloud buona parte delle loro infrastrutture, l'idea è di trasportare sulla nuvola anche i sistemi desktop così da avere rassicurazioni sulla continua disponibilità di ciascun sistema. D'altra parte, creare un un backup di una macchina virtuale ospitata sul cloud è molto più semplice e veloce, oggi, rispetto alla stessa operazione effettuata in ambito locale. Per non parlare delle garanzie del provider cloud sul piano della conservazione dei dati.

Brad Anderson, vice presidente corporate di Microsoft 365, ha anche aggiunto che se un cliente volesse configurare un ambiente Windows 10 multi-session sul cloud, WVD è l'unico strumento che permette di farlo perché è il solo che mette nelle mani del professionista la corretta licenza per attivare tale possibilità.


Un gran numero di aziende sta in queste settimane preparandosi per l'accantonamento delle macchine Windows 7: Windows 7, fine del supporto a inizio 2020: cosa fare.
Il 14 gennaio 2020 sarà l'ultimo "patch day" per Windows 7: dopo tale data Microsoft non rilascerà più neppure gli aggiornamenti correttivi per le problematiche di sicurezza.
Come abbiamo osservato anche nell'articolo Windows 7: non ci saranno aggiornamenti ufficiali gratuiti dopo metà gennaio 2020, WVD dà diritto a ricevere le patch per Windows 7 fino a gennaio 2023, a patto che il sistema operativo venga eseguito sul cloud di Microsoft.




Professionisti e imprese possono utilizzare Windows 10 Enterprise e Windows 7 Enterprise sulla piattaforma WVD senza incorrere in spese aggiuntive (fatti salvi i costi applicati a fronte dell'utilizzo delle risorse messe a disposizione attraverso Azure). Requisito essenziale resta comunque l'acquisto di una licenza di Windows 10 Enterprise o Microsoft 365.

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