Automattic acquisisce la messaggistica di Beeper: farà la voce grossa con Apple?

Beeper diventa di proprietà di Automattic, azienda che sostiene lo sviluppo di Wordpress e WooCommerce. Cosa cambia per il client di messaggistica universale e come Apple potrebbe rivedere la sua posizione su iMessage.

Eric Migicovsky, fondatore e CEO di Beeper, l’applicazione di messaggistica istantanea nota per aver di fatto portato iMessage su Android, annuncia l’acquisizione della sua “creatura” da parte di Automattic. Beeper è stata protagonista di un avvincente braccio di ferro con Apple, che in tutti i modi ha cercato di proteggere il suo walled garden impedendo l’ingresso di soluzioni di terze parti.

Beeper Mini, infatti, consentiva di scambiare messaggi tra iMessage e i dispositivi Android, facendo in modo che le comunicazioni provenienti da dispositivi non basati su iOS non fossero più relegate all’interno di “bolle verdi“. Dopo l’implementazione di varie contromisure da parte della Mela, Beeper ha deciso di “gettare la spugna”, non più disposta a sostenere “il gioco del gatto col topo con la più grande azienda al mondo“. Soltanto di recente, Beeper è tornata sotto i riflettori presentando il sogno di un’applicazione di messaggistica universale, al momento priva del supporto per iMessage.

Cosa cambia per Beeper con l’acquisizione di Automattic

Il 9 aprile 2024 Beeper ha confermato l’acquisizione di tutti i suoi asset da parte di Automattic, società statunitense fondata da Matt Mullenweg, nota per essere la holding di WordPress. Il modello di lavoro di Automattic è rivoluzionario, poiché tutti i dipendenti lavorano da remoto da qualsiasi luogo preferiscano. L’importante è che “siano online”.

Da parte sua, Beeper offre oggi la possibilità di inviare e ricevere messaggi su 14 diverse reti di chat e, secondo i suoi autori vanta un enorme potenziale.

Considerata la situazione attuale del panorama della messaggistica, Migicovsky e i suoi ritengono che ci sia un’ampia opportunità per innovare e creare nuove esperienze nel campo delle chat online. “La maggior parte delle altre app di messaggistica sono stagnanti, radicate nelle loro posizioni, senza che siano emersi nuovi attori significativi dal lancio di Discord nel 2015. Dato lo stato del mondo della messaggistica, da tempo sentivamo la necessità di un forte alleato con le risorse per sostenerci nella nostra missione“, spiega il CEO di Beeper.

Automattic ha una lunga storia nel mettere al primo posto la privacy e mettere gli utenti nelle condizioni di controllare in proprio i loro dati. L’azienda, inoltre, vanta ottimi rapporti bilaterali con Meta, Apple, Microsoft, Google, Matrix e altre realtà, con le quali Beeper si augura di avviare una nuova era di collaborazione.

Automattic potenzialmente in grado di indurre Apple a rivedere la sua posizione?

Migicovsky spiega di conoscere Mullenweg da anni, ormai. È stato un utente, sostenitore e investitore della prima ora in Beeper. Siamo allineati sui nostri obiettivi (costruire la migliore app di chat al mondo), sull’approccio (open source dove possibile) e indipendenza (Beeper opererà in modo indipendente).

Dopo l’acquisizione di Texts.com, un’app di messaggistica con una missione simile, Automattic sta puntando forte sul supporto per i sistemi di chat, che – evidentemente – saranno sempre più integrati nei suoi prodotti. Non solo WordPress ma evidentemente anche WooCommerce, popolarissimo plugin per attivare funzionalità e-commerce nei siti WordPress con l’obiettivo di creare e gestire negozi online in modo semplice e immediato.

Chissà se il “maggior peso” di Automattic e le opportunità che potrebbe presentare a Apple proprio sul piano dell’integrazione con WordPress e WooCommerce, potrà indurre la società di Tim Cook a rivedere le sue posizioni valutando una storica apertura di iMessage. Apple, infatti, non è obbligata a farlo: secondo la Commissione Europea, iMessage non è un gatekeeper, ma le cose potrebbero comunque cambiare in futuro.

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