Blender, cos'è e come funziona la versione 4.0

Quali sono le principali novità introdotte con Blender 4.0, software open source per la creazione di contenuti 3D, inclusi modelli, animazioni, rendering e altro ancora.
Blender, cos'è e come funziona la versione 4.0

Quando si parla di software di modellazione e animazione 3D, uno dei nomi che ricorre più spesso è sicuramente Blender. Si tratta di un software libero (licenza GNU GPL) di lungo corso: nato addirittura nel lontano 1998, Blender è diventato una risorsa fondamentale per artisti digitali, designer, animatori e appassionati di grafica 3D. La sua crescente popolarità è dovuta a una combinazione unica di funzionalità potenti, versatilità e accessibilità.

Blender si presenta come un laboratorio virtuale in cui la creatività è libera di esprimersi. Con strumenti avanzati di modellazione, animazione, rendering e simulazioni fisiche, il programma – disponibile nelle versioni per Linux, macOS e Windows – offre la possibilità di trasformare idee astratte in opere visive straordinarie.

Cos’è e Blender e quali sono le sue principali caratteristiche

Dotato di una vastissima gamma di funzionalità, Blender consente di creare modelli 3D dettagliati utilizzando strumenti di modellazione poligonale, sculpting e modellazione basata su curve. Supporta la creazione di oggetti complessi per progetti di architettura, design, giochi e film.

La suite di strumenti di animazione permette di far muovere oggetti, personaggi e scene in modo fluido. Con una serie di controlli avanzati che consentono di simulare fluidi, fumo, fuoco e molto altro ancora. Il motore di rendering Cycles permette di ottenere un’illuminazione realistica nonché di utilizzare materiali complessi e texture avanzate.

L’API Python integra nell’applicazione consente agli utenti di scrivere script personalizzati per automatizzare compiti ripetitivi o estendere le funzionalità del programma.

Le novità di Blender 4.0, ultima versione del software di modellazione 3D

Blender 4.0 è una major release dell’applicazione di modellazione e animazione 3D. In quanto tale, introduce una serie di novità che gli utenti attendevano da tempo. La nuova versione del programma open source arriva a distanza di circa 8 mesi dalla precedente. Inoltre, come conferma la roadmap di Blender, la release 4.0 resterà tra noi fino al 2025 con una serie di aggiornamenti che si susseguiranno nel corso del tempo.

Con il rilascio di Blender 4.0, gli sviluppatori migliorano l’esperienza utente nel suo complesso, con nuove funzionalità, miglioramenti visivi e un flusso di lavoro più fluido.

Interfaccia utente

Una delle caratteristiche più evidenti è la possibilità di effettuare ricerche in tutti i menu a discesa e nei menu contestuali premendo la barra spaziatrice. Blender è infatti ormai ricchissimo di funzionalità e non è sempre ricordare come accedere a uno specifico strumento: così, il nuovo sistema di ricerca rende più rapido l’accesso alle funzionalità, migliorando l’efficienza operativa.

Nuove opzioni consentono ora di navigare durante le trasformazioni applicate e di posizionare il cursore in modo più preciso, migliorando significativamente il processo di modellazione.

La gestione del testo risulta migliorata con un nuovo tipo di carattere e opzioni di anti-aliasing. Inoltre, diverse ottimizzazioni visive, inclusi contorni regolabili, trasparenze e indicazioni di stato, migliorano l’aspetto e l’accessibilità dell’interfaccia utente.

Il comando “Save Incremental“, aggiunto in Blender 4.0, permette di salvare il progetto in corso di lavorazione con un nome che integra un riferimento numerico incrementale. Così si possono seguire le evoluzioni di un progetto, senza il rischio di perdere modifiche precedenti.

Gestione dei colori e spazi colore

Una serie di ottimizzazioni applicate sul sistema di gestione del colore, con l’aggiunta di AgX View Transform come impostazione predefinita (diventa il sostituto predefinito di Filmic), offrono la possibilità di trattare meglio i colori nelle aree sovraesposte, migliorando la resa delle scene.

Blender AgX vs Filmic

La nuova release di Blender aggiunge nuovi spazi colore lineari e dispositivi di visualizzazione, migliorando la chiarezza e la coerenza. Inoltre, presenta una nuova opzione HDR (High Dynamic Range) destinata ai sistemi macOS che debutta nelle impostazioni dei colori dell’editor 3D. In questo modo è possibile attivare la visualizzazione di una gamma di colori estesa su monitor HDR compatibili.

Modellazione e animazione

I “modificatori” di Blender (modifiers, in inglese) sono strumenti che consentono agli utenti di apportare modifiche non distruttive sugli oggetti presenti nella scena. Questi modificatori vengono applicati sulla mesh o ad altri tipi di oggetti e influenzano la loro forma, aspetto o proprietà senza alterare direttamente i dati sottostanti. Ciò significa che è possibile apportare facilmente modifiche, regolare parametri e sperimentare con diverse configurazioni senza perdere i dati originali.

Alcuni esempi di modificatori includono il “Mirror” per creare simmetrie, il “Subdivision Surface” per aggiungere dettagli, il “Boolean” per combinare o tagliare forme.

La parola “mesh” in Blender si riferisce alla griglia tridimensionale di vertici, spigoli e facce che definisce la forma di un oggetto 3D. In termini più semplici, una mesh rappresenta la superficie tridimensionale di un oggetto virtuale.

In Blender 4.0 il menu dei modificatori appare ampiamente ridisegnato e include ora i riferimenti ai nodi geometrici (geometry nodes). Essi consentono di creare, modificare e trasformare la geometria in modo non distruttivo utilizzando una rappresentazione basata su nodi. In pratica, è possibile creare strutture geometriche complesse applicando una serie di nodi in una rete. L’approccio può anche essere basato su effetti procedurali: si possono creare forme geometriche molto articolate basate su algoritmi e regole invece di modellare manualmente ogni dettaglio.

Nodi geometrici Blender

Questo video offre un’introduzione piuttosto dettagliata sul funzionamento dei node tools in Blender 4.0.

Sculpt e Paint

Le espressioni “Sculpt & Paint” e “Shading & Texturing” si riferiscono a due aree principali di funzionalità e flussi di lavoro all’interno del software di grafica 3D. Sculpt (“scultura”) è intesa come la parte di modellazione di forme tridimensionali. Blender offre strumenti di scultura avanzati che consentono agli artisti di manipolare la geometria in modo simile a come si scolpirebbe un oggetto fisico. Gli strumenti di scultura includono pennelli, lisciatori e deformatori, che consentono di dettagliare e plasmare modelli 3D in modo organico.

La pittura digitale in Blender si concretizza invece nell’applicazione di texture e colori sulla superficie dei modelli 3D. È possibile dipingere direttamente sulla superficie di un oggetto usando pennelli digitali.

Blender 4.0 introduce numerose migliorie su strumenti come Vertex Paint, Sculpt, e Weight Paint, fornendo nuove opzioni e una maggiore flessibilità nell’utilizzo.

Shading e Texturing

Nella fase shading, invece, ci si occupa della definizione delle proprietà superficiali di un oggetto, come il suo aspetto quando interagisce con la luce. Blender utilizza il sistema di nodi per la creazione di materiali avanzati. Gli utenti possono regolare il colore, la riflessione, la trasparenza e altri attributi dei materiali attraverso la creazione di reti di nodi di shading.

Si chiama “Principled BSDF” un nodo shader avanzato utilizzabile per la creazione di materiali che simulano una vasta gamma di superfici fisiche. Questo nodo è estremamente versatile e semplifica notevolmente il processo di creazione di materiali realistici, consentendo agli artisti di controllare diversi aspetti del materiale tramite un unico nodo anziché dover utilizzare diversi nodi shader separati.

Il nodo Principled BSDF appare fortemente rinnovato in Blender 4.0 in maniera tale da supportare una vasta gamma di tipi di materiali. Sono state aggiunte nuove funzionalità, mentre le performance del motore Cycles risultano migliorate con l’implementazione di Multiscattering GGX.

La texturizzazione (texturing) riguarda l’applicazione di immagini o mappe sulla superficie degli oggetti per simulare dettagli, colore e variazioni nella superficie. Le texture possono essere utilizzate per aggiungere dettagli come rugosità, imperfezioni e per definire la distribuzione del colore.

Dal momento che il processore Apple M3 supporta il ray-tracing in hardware, Cycles sfrutta di default questa caratteristica.

Funzionalità di rendering

Con la nuova funzione light linking, le luci possono essere rese attive solo su oggetti specifici della scena. Blender 4.0 restituisce così un maggiore controllo artistico nella gestione delle luci, rompendo le leggi della fisica.

Esempio light linking

Lo strumento Path Guiding ora funziona su superfici glossy oltre che su quelle diffuse, riducendo significativamente il rumore e migliorando il tracciamento dell’illuminazione.

Conclusioni

Blender 4.0 rappresenta un importante passo avanti nell’evoluzione del software, fornendo agli utenti un’interfaccia utente migliorata, nuove funzionalità di modellazione e rendering, e una maggiore efficienza nella gestione dei progetti. Gli sforzi dedicati al miglioramento dell’esperienza utente, insieme a potenti aggiornamenti nelle funzionalità principali, fanno di Blender 4.0 una release significativa.

Maggiori informazioni sulle novità di Blender 4.0, sono reperibili nelle note di rilascio.

Tutte le immagini pubblicate nell’articolo sono tratte dal sito ufficiale di Blender.

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