Nel panorama sempre più competitivo dei social network, la crescita di Bluesky non passa inosservata: 42 milioni di utenti, una comunità in fermento e una piattaforma che, a un anno dal suo lancio, si trova di fronte a una serie di sfide cruciali.
L’obiettivo? Colmare il divario con giganti come X e Threads, ma soprattutto costruire un’esperienza solida e coerente per un pubblico che cresce e si fa più esigente. Proprio in questa fase, Bluesky annuncia l’introduzione di alcune novità chiave e la roadmap 2026 che promette di rivoluzionare l’ecosistema, puntando su funzionalità tanto richieste quanto necessarie per consolidare la propria posizione nel mercato.
Il primo passo tangibile di questa evoluzione è rappresentato dall’arrivo delle bozze, una funzione semplice ma strategica che consente agli utenti di salvare e modificare i propri post prima della pubblicazione.
La roadmap 2026 svela il futuro di Bluesky
Disponibile tramite un pulsante ben visibile nell’angolo superiore dell’interfaccia di composizione, questa novità va incontro a chi desidera perfezionare testi complessi o contenuti multimediali, riducendo il rischio di errori e migliorando la qualità complessiva dei messaggi.
L’adozione delle bozze risponde a una richiesta di lunga data della community e rappresenta una risposta concreta alle esigenze di chi utilizza la piattaforma per comunicare in modo più strutturato e professionale.
Ma la vera rivoluzione è delineata nella roadmap 2026, un piano di sviluppo che guarda ben oltre i semplici ritocchi estetici e punta a interventi strutturali in grado di cambiare il volto della piattaforma.
Al centro di questa strategia c’è il potenziamento del Discover feed, un elemento chiave per la crescita e la fidelizzazione degli utenti. L’algoritmo di scoperta, infatti, rappresenta oggi uno dei punti deboli di Bluesky, e la promessa di un feed più intelligente, capace di proporre contenuti rilevanti e personalizzati, è vista come una mossa fondamentale per avvicinarsi agli standard della concorrenza.
Account privati e video lunghi
Un altro tassello cruciale della nuova fase riguarda l’introduzione degli account privati, una funzione che offre agli utenti un controllo maggiore sulla visibilità dei propri contenuti. In un’epoca in cui la privacy rappresenta un valore sempre più centrale, la possibilità di limitare l’accesso ai propri post diventa decisiva per chi gestisce profili sensibili o desidera una presenza più discreta sulla piattaforma.
Gli account privati si configurano quindi come uno strumento essenziale per attrarre nuove fasce di pubblico, tra cui professionisti, creatori di contenuti e organizzazioni che richiedono un ambiente protetto e affidabile.
Non meno rilevante è la decisione di estendere i limiti dei video lunghi, una risposta diretta alla crescente domanda di formati audiovisivi più ricchi e articolati.
La sfida tecnica consiste nell’aumentare la durata dei video senza compromettere le prestazioni della piattaforma o gravare sulle infrastrutture. L’obiettivo dichiarato è offrire maggiore libertà creativa agli utenti, permettendo loro di condividere contenuti più complessi e coinvolgenti, senza rinunciare alla fluidità e alla sostenibilità economica del servizio.