Bufera su Microsoft Docs.com, dati personali condivisi pubblicamente

Nel fine settimana da diversi account Twitter si è puntato il dito contro Docs.com: il servizio Microsoft renderebbe troppo facile la condivisione pubblica di documenti contenenti informazioni che dovrebbero restare strettamente personali.

Docs.com è il servizio Microsoft che facilita la condivisione online di documenti, fogli elettronici, presentazioni e file di qualunque genere.
Nell’ultimo fine settimana alcuni utenti hanno scoperto che moltissimi utenti di Docs.com stanno condividendo pubblicamente informazioni strettamente personali.

Sia effettuando una ricerca attraverso il motore integrato in Docs.com, sia appoggiandosi a Google e Bing, si potevano agevolmente trovare documenti contenenti dati altrui come elenchi di password, lettere di accettazione di impiego, portafogli di investimenti, lettere di approvazione di divorzio, numeri di carte di credito e così via.
In molti casi i file contenevano, oltre ai nomi e cognomi, anche date di nascita, indirizzi, email, dati fiscali e copie di documenti di identità.


Il problema è che di default, diversamente da quanto accade ad esempio su Office Online, il materiale caricato su Docs.com veniva impostato come “pubblico”. E molti utenti si sono evidentemente “dimenticati” di controllare i privilegi di accesso a ciascun documento.

Microsoft ha inizialmente reagito disattivando la funzionalità di ricerca integrata in Docs.com (che è stata poi ripristinata) e informando gli utenti del servizio sulla necessità di rivedere le politiche di condivisione dei vari file.
Intanto, però, i documenti continuano ad essere individuabili e accessibili dai motori di ricerca così come dalla cache degli stessi.

Il consiglio è quello di controllare in che modo i propri documenti vengano condivisi: per impostazione predefinita, infatti, Docs.com utilizza l’impostazione “Pubblica sul Web“. In questo caso chiunque può trovare il documento, leggerlo e scaricarlo, motori di ricerca compresi.
Selezionando Con limitazioni, quanto meno sarà necessario possedere l’URL diretto per visionare il documento.

Docs.com nasce per facilitare la condivisione pubblica dei documenti: per i file contenenti informazioni personali, è sconsigliato ricorrere a questo servizio: Office Online e OneDrive offrono la possibilità di gestire meglio i diritti di visualizzazione e modifica per ciascun documento pubblicato e per qualunque cartella.

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