Come fa Zuckoff a trovare gli occhiali Meta: dentro i segnali Bluetooth

ZuckOff rileva gli occhiali smart via Bluetooth e combina firme hardware, confidenza e scansione in background su iOS e Android.
Come fa Zuckoff a trovare gli occhiali Meta: dentro i segnali Bluetooth

ZuckOff nasce per rispondere a un problema molto concreto: capire se nelle vicinanze ci sono occhiali smart dotati di videocamera.

L’app non tenta di riconoscere visivamente una montatura e non può stabilire se una persona stia effettivamente registrando. Analizza invece le comunicazioni Bluetooth emesse dai dispositivi compatibili e confronta gli identificatori rilevati con un archivio di firme hardware.

La soluzione arriva dopo Nearby Glasses, progetto open source che utilizza anch’esso Bluetooth Low Energy per individuare dispositivi di questo tipo. La novità di ZuckOff riguarda soprattutto l’approccio multipiattaforma, l’attribuzione di un livello di confidenza ai rilevamenti e la possibilità di continuare la scansione anche quando l’app non è aperta.

Come ZuckOff riconosce gli occhiali Bluetooth

Il funzionamento parte dalla scansione Bluetooth Low Energy. ZuckOff intercetta gli annunci radio disponibili nell’area e cerca firme associate a specifici produttori o dispositivi. Tra quelle attualmente documentate figurano gli identificatori 0x0D53 per Luxottica, 0x058E per dispositivi wearable di Meta Platforms Technologies, 0x03C2 per Snap e 0xFD5F, associato a un servizio registrato da Oculus VR. I nomi pubblicizzati dai dispositivi possono fornire un’indicazione aggiuntiva, ma con un grado di affidabilità inferiore.

La differenza rispetto a un semplice elenco di dispositivi Bluetooth sta nella valutazione del risultato. ZuckOff non restituisce soltanto un sì o un no: associa ogni rilevamento a un livello di confidenza e conserva l’evidenza sulla quale si basa l’identificazione. L’app usa inoltre la potenza del segnale per produrre una stima approssimativa della distanza, distinguendo situazioni come vicinanza a portata di braccio, stessa stanza, prossimità e maggiore distanza. Il valore radio non fornisce però informazioni sulla direzione del dispositivo.

Il database delle firme deriva da acquisizioni effettuate su hardware reale. Il progetto può quindi estendere progressivamente il numero di modelli riconoscibili, aggiungendo nuove regole quando viene raccolto un campione attendibile. È un approccio diverso da quello di Nearby Glasses, che ha mostrato come l’analisi degli annunci BLE possa già fornire un’indicazione utile, pur lasciando spazio a falsi positivi e rilevamenti incompleti.

La scansione in background cambia l’utilità pratica

La caratteristica più interessante di ZuckOff riguarda la gestione dell’attività quando l’utente non sta guardando l’app. Su iPhone il sistema operativo impone vincoli severi alle applicazioni che vogliono eseguire operazioni Bluetooth continuative; il progetto utilizza quindi gli identificatori di servizio che iOS consente di monitorare in modalità background. La scansione continua non equivale alla scansione completa disponibile nell’interfaccia principale: per questo l’app raccomanda di aprirla quando si vuole ottenere l’elenco più ampio dei dispositivi presenti.

Su Android il progetto segue un percorso differente, sfruttando la maggiore flessibilità del sistema per le attività in background. Il sito ufficiale indica ZuckOff su iPhone e Android, mentre la versione Android risulta attualmente sottoposta a test chiuso. L’app può inoltre generare avvisi, offrire un widget e mantenere un’attività in tempo reale sulla schermata di blocco dell’iPhone. Il registro completo può essere esportato in formato CSV, mentre i dispositivi posseduti dall’utente possono essere marcati per evitare segnalazioni superflue.

Restano limiti importanti. Alcuni occhiali possono trasmettere più intensamente durante l’accensione, l’associazione o l’uscita dalla custodia; modelli autonomi privi di collegamento telefonico possono invece risultare silenziosi. Un rilevamento non dimostra quindi che la videocamera stia registrando, così come l’assenza di un segnale non dimostra il contrario. ZuckOff è una misura di rilevazione radio, non uno strumento capace di verificare l’attività della fotocamera.

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