Downdetector e Speedtest venduti per 1,2 miliardi: cosa cambia ora

Accenture acquista la divisione Connectivity di Ziff Davis per 1,2 miliardi di dollari. L’accordo include Speedtest, Downdetector, RootMetrics ed Ekahau, piattaforme chiave per l’analisi delle prestazioni di Internet e delle reti mobili.

Servizi come Speedtest e Downdetector sono diventati strumenti quotidiani per comprendere lo stato reale della connettività globale. Quando un sito smette di funzionare o una rete rallenta, milioni di utenti si rivolgono a queste piattaforme per verificare se il problema è locale oppure diffuso. Proprio questi strumenti, fondamentali per monitorare prestazioni e incidenti su Internet, sono al centro di una significativa operazione industriale: la divisione Connectivity di Ziff Davis, che include Ookla e i suoi servizi più noti, è stata venduta ad Accenture per circa 1,2 miliardi di dollari.

L’operazione riguarda un portafoglio tecnologico costruito negli anni attraverso acquisizioni mirate. Ziff Davis aveva acquistato Ookla nel 2014 per circa 15 milioni di dollari, integrando successivamente altre realtà come RootMetrics e piattaforme di analisi delle reti wireless. Nel tempo queste tecnologie hanno acquisito un valore crescente grazie alla diffusione del cloud, al traffico generato dalle piattaforme digitali e alla transizione verso infrastrutture di rete sempre più complesse, come quelle basate su 5G e WiFi ad alta densità.

Nel 2025 la divisione Connectivity ha generato circa 231 milioni di dollari di ricavi, pari a circa il 16% del fatturato complessivo dell’azienda. Nonostante rappresentasse una quota minoritaria delle entrate, l’interesse strategico verso i dati di rete e le piattaforme di misurazione delle prestazioni ha spinto Accenture a investire oltre un miliardo di dollari per acquisire l’intero portafoglio tecnologico, con l’obiettivo di integrare queste informazioni nelle proprie soluzioni di consulenza e analisi infrastrutturale.

Speedtest: la misurazione della connettività su scala globale

Il servizio più conosciuto del portafoglio è Speedtest, sviluppato da Ookla nel 2006 come strumento per misurare le prestazioni di qualunque connessione Internet. La piattaforma utilizza una rete distribuita di migliaia di server collocati in diversi punti del mondo per valutare parametri come banda disponibile in download e upload e latenza della connessione.

Dal punto di vista tecnico, il test seleziona automaticamente il server più vicino all’utente in base a criteri di latenza e capacità di rete. Una volta stabilita la connessione, il sistema genera flussi di traffico dati utilizzando protocolli proprietari basati su socket TCP per misurare con precisione il trasferimento dati in entrambe le direzioni.

I risultati sono poi aggregati in grandi dataset utilizzati anche per analisi statistiche sull’accesso alla banda larga.

Il volume di dati raccolti è enorme: nel corso degli anni sono stati eseguiti decine di miliardi di test e ogni mese milioni di utenti eseguono verifiche manuali della propria connessione.

Oltre alla misurazione individuale, queste informazioni sono sfruttate per produrre report globali sulle prestazioni delle reti mobili e fisse, spesso citati da operatori di telecomunicazioni e autorità di regolazione.

Ookla fornisce anche una versione del suo Speedtest basata su CLI (command-line interface): su Windows, Linux e macOS si può così eseguire un Internet test dalla finestra del terminale. Nell’articolo spieghiamo come attivare uno speedtest con il comando cmd /c speedtest & pause in Windows, semplicemente premendo Windows+R.

Downdetector e la rilevazione degli incidenti di servizio

Un ruolo complementare è svolto da Downdetector, piattaforma lanciata nel 2012 per monitorare in tempo reale le interruzioni dei servizi online. Il sistema raccoglie segnalazioni provenienti dagli utenti e le correla con dati pubblici provenienti da social network e altre fonti, generando indicatori statistici che evidenziano eventuali anomalie.

Il funzionamento si basa su modelli di aggregazione dei report: quando il numero di segnalazioni relative a un servizio supera una soglia statistica rispetto al comportamento normale, la piattaforma segnala un potenziale disservizio.

Il sistema mostra anche mappe geografiche con la distribuzione delle segnalazioni, permettendo di individuare rapidamente se un’interruzione riguarda un’area specifica oppure ha carattere globale.

La piattaforma monitora oltre 12.000 servizi digitali, tra cui provider di rete, piattaforme cloud, servizi di streaming e social network. In molti casi Downdetector è consultato prima ancora delle comunicazioni ufficiali dei provider, poiché le segnalazioni degli utenti permettono di identificare incidenti in tempi molto rapidi.

Il valore dei dati di rete per le grandi infrastrutture digitali

L’interesse di Accenture non riguarda soltanto le applicazioni rivolte agli utenti finali, ma soprattutto il patrimonio di dati generato da queste piattaforme. Ogni test o segnalazione produce informazioni tecniche dettagliate che possono essere utilizzate per analizzare le prestazioni delle reti e individuare problemi infrastrutturali.

Un singolo test di velocità può raccogliere oltre un migliaio di attributi tecnici relativi alla connessione, tra cui latenza, jitter, throughput, perdita di pacchetti e caratteristiche del dispositivo utilizzato. Aggregando milioni di misurazioni è possibile costruire modelli estremamente precisi sul comportamento delle reti in diverse condizioni operative.

Sono informazioni particolarmente utili per operatori di telecomunicazioni, fornitori di cloud e grandi aziende che gestiscono infrastrutture digitali critiche. L’analisi dei dati di rete consente di identificare colli di bottiglia, migliorare la qualità del servizio e ottimizzare la distribuzione del traffico in ambienti complessi come edge data center e reti 5G.

Le tecnologie incluse nell’acquisizione

L’operazione non riguarda solo Speedtest e Downdetector. Il portafoglio comprende anche strumenti professionali utilizzati per analizzare le reti wireless e la qualità delle connessioni mobili.

Tra questi figura Ekahau, una piattaforma utilizzata per progettare e diagnosticare reti WiFi aziendali e RootMetrics, servizio specializzato nella misurazione delle prestazioni delle reti mobili tramite campagne di test sul campo.

La combinazione di queste tecnologie permette di osservare la connettività da prospettive differenti: i dati crowdsourced provenienti dagli utenti finali si affiancano alle misurazioni tecniche effettuate da strumenti professionali e test di laboratorio.

Il risultato è un sistema di osservazione delle prestazioni di rete capace di coprire sia il livello infrastrutturale sia l’esperienza reale degli utenti.

Strategia industriale e prospettive dell’operazione

Con l’acquisizione della divisione Connectivity, Accenture punta a integrare le piattaforme di misurazione della rete nei propri servizi di consulenza tecnologica e trasformazione digitale. L’accesso diretto ai dati di prestazione delle reti può essere utilizzato per sviluppare strumenti di analisi avanzata destinati a settori come telecomunicazioni, servizi finanziari e infrastrutture cloud.

La società di consulenza prevede di utilizzare queste informazioni per migliorare la resilienza delle infrastrutture digitali, ottimizzare reti WiFi e 5G e supportare ambienti di elaborazione distribuita che gestiscono grandi quantità di traffico. In contesti come l’intelligenza artificiale e i servizi cloud ad alta intensità di dati, la qualità della connettività rappresenta un fattore critico per garantire prestazioni e affidabilità.

Per Ziff Davis la cessione rappresenta invece un passo verso una maggiore concentrazione sulle attività editoriali e sui servizi digitali legati ai media. L’azienda continuerà a operare la divisione fino alla chiusura definitiva dell’operazione, prevista nei prossimi mesi dopo le necessarie verifiche regolatorie.

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