Eolo, banda ultralarga in modalità wireless fino a 100 Mbps in downstream

L'operatore di telecomunicazioni EOLO, annuncia un'importante novità: le sue tecnologie "5G ready" debutteranno tra qualche mese (nella seconda metà dell'anno) e consentiranno di scaricare dati fino a 100 Mbps e disporre di 50 Mbps in upload, anche nelle aree digital divise.

EOLO, operatore impegnato nell’offerta di servizi a banda ultralarga (fino a 30 Mbps in downstream) in modalità wireless ha comunicato quest’oggi un’importante novità.
L’azienda, a partire dalla seconda metà di quest’anno, sarà in grado di fornire connettività fixed wireless con una velocità pari a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload.

Si tratta del primo passo verso il 5G ed EOLO vuole anticipare i tempi offrendo agli utenti, in special modo a coloro che sono affetti dal problema del digital divide, una connessione affidabile e sempre più veloce. La società di Varese (nata dalla storica NGI), per stessa ammissione del CEO Luca Spada, vuole infatti puntare su banda, efficienza spettrale e bassa latenza.


Proprio di recente, EOLO ha acquisito dal MISE – per la somma di 10 milioni di euro – i diritti d’uso per 224 MHz di spettro radio a 28 GHz su scala nazionale. Grazie anche a questa mossa sarà possibile migliorare ulteriormente servizio e prestazioni.

Per dare una risposta concreta alla necessità di promuovere la diffusione della banda ultralarga in Italia, è importante che il 5G sia “tecnologicamente neutro”.
In altre parole, il 5G non deve essere legato a una tecnologia specifica altrimenti si correrebbe il rischio di escludere nuovamente quelle parti di territorio che sinora hanno pagato il prezzo più grande in termini di digital divide: EOLO fa riferimento a tutti quei piccoli e medi centri abitati (6.950 comuni dei cluster C e D, equivalenti al 37% della popolazione e chiamate “aree bianche”) che con estremo ritardo hanno visto o stanno assistendo adesso all’arrivo della banda larga.

EOLO ha investito oltre 120 milioni di euro negli ultimi tre anni e si prepara ad investirne altri 200 nel prossimo triennio. Secondo l’azienda guidata da Luca Spada, il fixed wireless è la soluzione più adatta per risolvere definitivamente il problema del divario digitale nelle aree più critiche del Paese.

Per agevolare anche lo sviluppo del 5G fisso (il Fixed Wireless Access)“, ha aggiunto ancora Spada, “occorrono ulteriori frequenze specificatamente dedicate e modelli di assegnazione ad hoc. In quest’ottica, la sperimentazione avviata recentemente dal MISE sulle frequenze 3,6-3,8 GHz dovrebbe coinvolgere anche il Fixed Wireless Access, soprattutto nelle aree extra-urbane e rurali“.

Nell’articolo Internet senza linea fissa, ecco come raggiungere i 30 Mbps senza fibra ottica abbiamo a suo tempo illustrato i principi di funzionamento della soluzione EOLO.

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