Copertura fibra entro il 2028: perché il tuo civico risulta non coperto nella mappatura Infratel

La copertura della fibra ottica entro il 2028 dipenderà da piani pubblici e investimenti privati, ma non tutti i civici vedranno un’evoluzione infrastrutturale significativa. Ecco come scoprirlo.

La mappatura Infratel delle reti fisse rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per comprendere lo stato reale della connettività a banda ultralarga in Italia. Non si tratta di una semplice fotografia dell’esistente, ma di un documento che incide direttamente sull’allocazione dei fondi pubblici, sulla possibilità di nuovi interventi infrastrutturali e sulle scelte regolatorie a medio termine. Il suo obiettivo principale è individuare, civico per civico, dove il mercato è in grado di garantire connessioni Internet adeguate, dove interviene lo Stato e dove, invece, non è prevista alcuna evoluzione significativa entro il 2028.

Il ruolo di Infratel e l’origine delle mappature

Infratel Italia è una società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nata nel 2003 con lo scopo di ridurre il divario digitale infrastrutturale del Paese. Dal 2015 in poi, Infratel è diventata il perno operativo delle politiche nazionali sulla banda ultralarga.

La prima grande mappatura nazionale risale al periodo 2015–2016 ed è servita a distinguere il territorio in:

  • Aree nere, dove esisteva concorrenza infrastrutturale.
  • Aree grigie, con un solo operatore.
  • Aree bianche, prive di reti adeguate.

Lo schema, derivato dalle regole europee sugli aiuti di Stato, è rimasto il riferimento fino all’avvio del Piano Banda Ultralarga (BUL).

Il Piano Banda Ultralarga (2016–2022): la prima fase strutturale

Il Piano BUL, approvato formalmente nel 2015 e avviato dal 2016, nasce per portare:

  • Almeno 100 Mbps alla maggior parte della popolazione.
  • Almeno 30 Mbps sull’intero territorio nazionale.
  • Nelle aree bianche, lo Stato interviene direttamente finanziando infrastrutture in fibra ottica (FTTH o FTTC) oppure, dove necessario, in FWA.

Il piano costituisce la base infrastrutturale su cui si innesteranno tutti gli interventi successivi. Tuttavia, con l’evoluzione delle esigenze digitali e con gli obiettivi europei fissati dal piano Gigabit Society 2025, il target dei 100 Mbps viene rapidamente considerato insufficiente.

Il salto di qualità: Piano Italia a 1 Giga (dal 2021)

Il Piano Italia a 1 Giga è approvato nel 2021 nell’ambito del PNRR, con l’obiettivo esplicito di garantire:

  • Velocità di picco pari o superiori a 1 Gbps.
  • Priorità a famiglie, imprese e sedi della Pubblica Amministrazione.

A differenza del Piano BUL, qui il criterio non è più solo l’assenza di rete, ma la mancanza di una connessione tecnicamente adeguata alle esigenze future. Per questo motivo la soglia di riferimento sale a 300 Mbps, valore utilizzato nella mappatura 2025 per discriminare le aree considerate “coperte” da quelle che non lo sono. In altre parole, un’unità immobiliare che oggi raggiunge 100 o 200 Mbps pieni con una connessione FTTC (grazie alla presenza di un armadio stradale nelle immediate vicinanze) è comunque considerata “non coperta” nella nuova mappatura dei civici italiani.

Investimenti privati e consultazioni di mercato

Parallelamente agli interventi pubblici, Infratel conduce periodicamente consultazioni di mercato.

Gli operatori dichiarano dove sono già presenti, dove investiranno, con quali tecnologie, entro quali scadenze. Le dichiarazioni valide ai fini della mappatura 2025 citata in apertura coprono l’orizzonte temporale fino al 2028. Se un operatore si impegna formalmente a garantire una rete con velocità superiore a 300 Mbps entro tale data, l’area viene esclusa dal “raggio d’azione” statale, anche se al momento non è ancora coperta.

Copertura banda ultralarga Italia fino al 2028

Questo meccanismo spiega la presenza delle seguenti categorie nella mappa pubblica raggiungibile da qui:

  • Piano Italia a 1 Giga. Aree dove lo Stato finanzia reti in grado di arrivare a 1 Gbps, di solito in fibra FTTH. Sono zone in cui il mercato privato non investe da solo.
  • Piano BUL – Fibra ottica.  Zone coperte dal Piano Banda Ultralarga storico, sempre con fondi pubblici. Qui la fibra è già presente o in fase avanzata di realizzazione.
  • Piano BUL – FWA. Aree coperte tramite Fixed Wireless Access (FWA, antenna + ricevitore), sempre con fondi pubblici. È usato dove la fibra è troppo costosa da portare casa per casa.
  • Piani privati – Fibra ottica entro il 2028. Zone dove operatori privati (Open Fiber, FiberCop) dichiarano che porteranno la fibra senza fondi pubblici entro il 2028.
  • Piani privati – FWA >300 Mbps entro il 2028. Aree dove i privati prevedono FWA ad alte prestazioni, con velocità di picco superiori a 300 Mbps.
  • Aree non coperte o con velocità <300 Mbps entro il 2028. Qui è la parte critica: nessun piano pubblico, nessun piano privato o previsione di connessioni con banda inferiore a 300 Mbps. Sono le vere aree bianche residue.

La classificazione dei numeri civici italiani

Sempre nella colonna di sinistra della mappa, c’è una seconda legenda che fornisce le indicazioni per spiegare quanto ogni singolo numero civico è vicino a una rete veloce, e questo anche se l’unità immobiliare non fosse ancora formalmente coperta.

  • PA, civico che ospita una Pubblica Amministrazione
  • A, coordinate del civico poco affidabili
  • B1, entro 50 m da civici coperti da BUL Fibra
  • B2, entro 50 m da civici del Piano Italia 1 Giga
  • B3, entro 50 m da reti private già realizzate (al 2024)
  • BW, entro 50 m da BUL FWA già attivo
  • C, oltre 50 m da qualunque rete >300 Mbps (situazione peggiore)

In sostanza, la mappa chiarisce se, come e quando un civico potrà accedere a una connessione realmente performante, distinguendo tra interventi pubblici e privati e mettendo in evidenza eventuali criticità legate alla distanza dalle reti esistenti.

Suggeriamo di incrociare le informazioni rilevate dalla mappa Infratel con quelle disponibili, e continuamente aggiornate, sulla BroadBand Map AGCOM: qui, cliccando su ciascun civico, è possibile verificare tutte le tecnologie di accesso OGGI disponibili e la velocità stimata per ciascuna di esse.

Uno degli aspetti più rilevanti della mappatura è l’analisi di prossimità. Un civico può risultare non coperto, ma trovarsi a pochi metri da una rete ad alte prestazioni. Per questo vengono introdotte classi come: civici entro 50 metri da reti pubbliche o private; civici isolati oltre tale distanza. È una distinzione è cruciale perché consente di valutare estensioni mirate, evitando nuovi interventi massivi e riducendo i costi di copertura.

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