Un computer desktop non deve necessariamente occupare spazio accanto al monitor, emettere rumore dalle ventole o trasformarsi in un groviglio di cavi. ARCTIC Senza AI 370 parte da un’idea differente: distribuire i componenti all’interno di un telaio lungo e sottile, fissare l’intera macchina sotto il piano di lavoro e lasciare a portata di mano soltanto un piccolo pannello con porte USB, connettore audio e pulsante di accensione.
La soluzione proposta da ARCTIC non cerca quindi di battere i mini PC sul terreno delle dimensioni assolute. Sotto lo slogan “Under Desk PC“, ARCTIC Senza AI 370 si installa sotto la scrivania e scompare completamente alla vista, evitando di sottrarre spazio prezioso.
Il particolare formato utilizzato da ARCTIC, con una dimensione del sistema pari a 536 x 180 x 50 mm, permette di utilizzare un efficace raffreddamento passivo, senza ventole e senza altre parti meccaniche dedicate alla circolazione dell’aria. Vi assicuriamo che avrete il dubbio di aver acceso il sistema perché il rumore è del tutto inesistente!

- ARCTIC Senza AI 370 non è un mini PC tradizionale
- Il pannello frontale separato risolve un problema concreto
- Ryzen AI 9 HX 370: una CPU mobile dentro un desktop fanless
- Radeon 890M: la GPU integrata non è un semplice adattatore video
- Raffreddamento passivo: silenzio reale, non una modalità silenziosa
- ARCTIC Senza AI 370 è un Copilot+ PC: cosa significa
- Porte, uscite video, WiFi 7, Bluetooth 5.3 ed Ethernet a 2,5 Gbps
- A chi è destinato ARCTIC Senza AI 370
- Considerazioni finali
ARCTIC Senza AI 370 non è un mini PC tradizionale
Il nome Senza descrive bene la filosofia del prodotto: niente computer visibile sulla scrivania, niente ventole, niente rumore e zero cavi in vista. Il telaio principale si sviluppa soprattutto in lunghezza e presenta uno spessore di appena 5 cm. ARCTIC sfrutta così un’ampia superficie metallica per disperdere il calore generato dal processore e dagli altri componenti.

L’installazione standard di ARCTIC Senza AI 370 prevede una collocazione nella parte inferiore della scrivania mediante le viti e la dima fornite nella confezione. Il procedimento non presenta difficoltà, ma richiede comunque di forare il piano. Prima di impugnare il trapano conviene quindi controllare lo spessore del tavolo, la lunghezza delle viti e la posizione delle eventuali traverse metalliche.

ARCTIC include anche il necessario per sostenere l’alimentatore esterno e mantenere i cavi ordinati. Il trasformatore eroga fino a 120 W a 19 V e rimane separato dal telaio: una scelta comprensibile dal punto di vista termico.
Una volta completato il montaggio, l’effetto è riuscito. Il computer non occupa spazio accanto al monitor, non interferisce con i supporti per notebook e non aggiunge un ulteriore oggetto al piano di lavoro. Rimangono visibili soltanto i cavi diretti verso monitor, rete e periferiche, che possono essere raccolti nella parte posteriore.
Il pannello frontale separato risolve un problema concreto
Nascondere un PC sotto la scrivania può rendere scomodo collegare una chiavetta USB, inserire le cuffie o raggiungere il pulsante di accensione. ARCTIC evita il problema con un pannello separato, da fissare sul bordo anteriore del tavolo.
Il modulo misura circa 95,6 x 56,3 x 16 mm e mette a disposizione una porta USB4 Type-C, una USB-A, un jack audio combinato da 3,5 mm e il pulsante di accensione. Sul lato inferiore compare anche un piccolo tasto di reset incassato, difficile da premere accidentalmente.
L’idea funziona perché separa le connessioni quotidiane da quelle che raramente richiedono interventi. Monitor, rete, alimentazione e periferiche permanenti rimangono collegate al corpo principale; smartphone, SSD esterni, cuffie e memorie USB possono invece raggiungere il modulo collocato davanti all’utente.
Il pannellino frontale si collega in modo semplice attraverso due porte poste a formare una “L”: una scelta che non solo facilita l’installazione ma anche la rimozione e un’eventuale sostituzione (il produttore raccomanda di non collegare a tali porte cavi, unità o altre periferiche: servono esclusivamente al modulo frontale). ARCTIC porta inoltre USB4 fino a 40 Gbps sia sul frontale sia sul blocco principale.

Il modulo frontale del sistema ARCTIC Senza AI 370 integra USB-C, USB-A e jack audio; sulla destra è visibile il pulsante di accensione. Sotto c’è il pulsante di reset azionabile con la punta di una graffetta o con un oggetto sottile.
Ryzen AI 9 HX 370: una CPU mobile dentro un desktop fanless
Al centro della configurazione scelta per ARCTIC Senza AI 370 troviamo un chip AMD Ryzen AI 9 HX 370, affiancato dalla grafica Radeon 890M, da 32 GB di memoria RAM LPDDR5X-8000 e da un SSD NVMe PCIe 4.0 TLC da 1 TB. Il sistema arriva con Windows 11 Pro, WiFi 7, Bluetooth 5.3 ed Ethernet a 2,5 Gbps.
Il Ryzen AI 9 HX 370 nasce per notebook e sistemi compatti, ma possiede caratteristiche che fino a poco tempo fa avremmo associato a un desktop di fascia medio-alta. Integra 12 core e 24 thread, raggiunge una frequenza massima dichiarata di 5,1 GHz e combina quattro core Zen 5 con otto core Zen 5c, più compatti.
AMD indica un TDP predefinito di 28 W e un intervallo configurabile tra 15 e 54 W. Proprio tale elasticità permette ai produttori di adattare lo stesso processore a notebook sottili, workstation mobili e computer passivi come Senza AI 370.
Nel caso di ARCTIC Senza AI 370, un processore desktop tradizionale avrebbe richiesto un sistema di dissipazione più voluminoso o limiti energetici molto severi. Ryzen AI 9 HX 370 offre invece un numero elevato di core, una GPU integrata potente e una NPU nello stesso package, evitando la necessità di raffreddare chip separati e semplificando la progettazione della macchina.
Nelle attività quotidiane il sistema dispone di risorse abbondanti per la navigazione con molte schede aperte, suite per l’ufficio, sviluppo software, macchine virtuali, elaborazione fotografica e montaggio video non estremo. I 24 thread aiutano anche nei carichi parallelizzabili, mentre le frequenze elevate mantengono una buona reattività nei programmi che sfruttano pochi core.

Radeon 890M: la GPU integrata non è un semplice adattatore video
La GPU Radeon 890M rappresenta uno dei punti più interessanti del sistema: integra 16 core grafici RDNA 3.5 e può raggiungere 2.900 MHz di clock; supporta inoltre DirectX 12, accelerazione hardware per i codec moderni e uscite video ad alta risoluzione.
Non sostituisce una scheda grafica dedicata nelle applicazioni 3D professionali o nei giochi più pesanti, ma supera nettamente le iGPU utilizzate in tanti mini PC di classe inferiore. A 1.920 x 1.080 pixel è possibile affrontare molti titoli regolando dettagli e tecniche di upscaling; giochi competitivi e produzioni meno esigenti risultano più adatti rispetto ai tripla A con ray tracing.
La memoria LPDDR5X-8000 gioca un ruolo determinante. Poiché la Radeon 890M non possiede VRAM dedicata, utilizza parte dei 32 GB di memoria di sistema. Una banda elevata riduce uno dei principali colli di bottiglia delle GPU integrate e contribuisce a mantenere più stabili le prestazioni.
La configurazione, tuttavia, non permette di aumentare la RAM. I chip LPDDR5X sono saldati sulla scheda madre: una soluzione che favorisce velocità, consumi e compattezza, ma vincola il computer ai 32 GB installati in fabbrica.

Raffreddamento passivo: silenzio reale, non una modalità silenziosa
Molti computer si definiscono silenziosi perché mantengono le ventole spente durante le attività leggere. Senza AI 370 non integra alcuna ventola: come accennato nell’introduzione, il rumore del sistema di raffreddamento rimane quindi pari a zero sia quando il sistema è inutilizzato, sia durante un carico di lavoro intenso.
L’assenza di parti mobili riduce inoltre l’accumulo di polvere all’interno del PC. Senza un flusso d’aria forzato, il computer non aspira costantemente particelle attraverso griglie e dissipatori; vengono meno anche cuscinetti e motori soggetti a usura. ARCTIC descrive per tale ragione il sistema come silenzioso e sostanzialmente privo della manutenzione tipica dei PC ventilati.

Il calore, naturalmente, non scompare. Passa dal processore al telaio e da quest’ultimo all’aria circostante: le superfici metalliche e le ampie alette dello chassis possono diventare sensibilmente calde quando CPU e GPU lavorano a lungo. Non si tratta di un difetto: è la prova che lo chassis sta svolgendo la propria funzione.
Occorre invece lasciare sufficiente spazio attorno al computer. Riempire completamente l’area sottostante con cavi, multiprese e oggetti riduce la convezione naturale; lo stesso vale per un montaggio troppo vicino a pareti laterali o pannelli chiusi. Il produttore indica una temperatura ambientale operativa compresa tra 0 e 40 °C, ma in una stanza molto calda il margine termico risulta inevitabilmente inferiore.
ARCTIC Senza AI 370 è in grado di mantenere le prestazioni senza throttling anche in assenza di ventole: il comportamento sotto carichi prolungati e simultanei su CPU e GPU dipende tuttavia dalla temperatura ambientale e dai limiti energetici configurati.
ARCTIC Senza AI 370 è un Copilot+ PC: cosa significa
La sigla AI compare nel nome di ARCTIC Senza AI 370 perché Ryzen AI 9 HX 370 integra una NPU XDNA 2 capace di arrivare a 50 TOPS. Considerando insieme CPU, GPU e NPU, AMD dichiara una capacità complessiva fino a 80 TOPS.
La NPU è un processore specializzato nell’esecuzione di reti neurali con un’efficienza energetica superiore rispetto a CPU e GPU. Microsoft richiede almeno 40 TOPS NPU, 16 GB di memoria e 256 GB di archiviazione e Windows 11 24H2 o una versione successiva per classificare una macchina come Copilot+ PC: Senza AI 370 soddisfa tali requisiti e rientra quindi nella categoria così come definita da Microsoft.

La classificazione non significa però che ogni applicazione di intelligenza artificiale utilizzi automaticamente la NPU. Molti software continuano a eseguire i modelli sulla GPU o sulla CPU; altri richiedono runtime, driver e versioni specifiche. Anche le funzioni Copilot+ cambiano in base al processore, alla lingua e all’area geografica.
Come abbiamo spesso evidenziato nelle pagine de IlSoftware.it, tra le esperienze disponibili sui Copilot+ PC con Windows 11 vi sono, ad esempio, la ricerca migliorata di Windows, Click to Do, gli effetti video, la super risoluzione in Foto e varie funzioni generative. Alcune elaborazioni avvengono in locale, altre richiedono ancora un account Microsoft o l’accesso ai servizi cloud.
La NPU costituisce quindi una risorsa utile per il futuro e per applicazioni compatibili, ma non dovrebbe essere l’unica ragione per scegliere il computer. Le qualità più concrete di Senza AI 370 restano il silenzio assoluto, la Radeon 890M e la possibilità di nascondere la macchina sotto la scrivania.
Porte, uscite video, WiFi 7, Bluetooth 5.3 ed Ethernet a 2,5 Gbps
Il corpo principale di ARCTIC Senza AI 370 concentra le porte principali: sono presenti due USB 2.0 Type-A, due USB 3.2 Gen 2 Type-A fino a 10 Gbps, una USB4 Type-C fino a 40 Gbps, Ethernet 2,5 GbE, HDMI 2.1, DisplayPort e due jack audio separati per ingresso e uscita. A tali porte si aggiungono quelle del pannello frontale: USB4 Type-C, USB-A e jack audio combinato da 3,5 mm per cuffie e microfono.
La dotazione sul piano della connettività risulta quindi adatta sia a un ufficio che a una postazione domestica avanzata.
Il sistema ARCTIC supporta tre monitor 4K a 60 Hz; l’uscita HDMI può inoltre raggiungere 4K a 120 Hz, mentre DisplayPort e USB-C con DisplayPort Alternate Mode arrivano fino a 8K a 60 Hz.

La porta Ethernet 2,5 GbE consente di superare il limite del Gigabit nella rete locale quando switch, router, NAS, schede di rete e cablaggio risultano compatibili. Può inoltre sfruttare connessioni Internet multigigabit, a condizione che l’intera catena di accesso supporti tali velocità.
Il modulo wireless supporta WiFi 7 in configurazione 2×2 e Bluetooth 5.3: per sfruttare le configurazioni WiFi 7 più veloci e la banda a 6 GHz serve un router tri-band compatibile. In assenza di tale infrastruttura, il computer funziona comunque allineandosi alle specifiche WiFi delle precedenti generazioni.
La posizione sotto la scrivania potrebbe influenzare il segnale, soprattutto in presenza di un piano metallico o di una struttura in acciaio. Con un tavolo in legno e un access point collocato nella stessa stanza non emergono problemi; per trasferimenti prolungati e latenze prevedibili, la scelta da prediligere rimane il cavo Ethernet.
A chi è destinato ARCTIC Senza AI 370
ARCTIC Senza AI 370 risulta particolarmente adatto a chi attribuisce grande importanza alla silenziosità. Studi audio, uffici in cui è importante ridurre al minimo il rumore, postazioni per videoconferenze, ambienti condivisi e scrivanie minimaliste rappresentano i campi d’impiego più efficaci.
Un sistema innovativo come quello presentato da ARCTIC può interessare anche sviluppatori, tecnici e professionisti che desiderano contare su molti core, 32 GB di RAM, rete a 2,5 Gbps e più monitor, senza alcun bisogno di collocare un tower accanto alla scrivania. La presenza di Windows 11 Pro e della NPU amplia il numero di scenari possibili, ma non cambia la natura della macchina.

ARCTIC fornisce un comodo pacchetto all-in-one (AIO) che, facendo clic sul file batch AllDriverInstall.bat, permette di caricare tutti i driver necessari e far sì che nella finestra Gestione dispositivi di Windows 11 non compaia alcun punto esclamativo giallo.

Considerazioni finali
ARCTIC Senza AI 370 è uno dei pochi computer che prova a risolvere contemporaneamente tre problemi: rumore, spazio occupato e disordine dei cavi. Non lo fa miniaturizzando tutto in un piccolo cubo, bensì distribuendo l’hardware lungo un telaio metallico che si nasconde sotto il tavolo e agisce da grande dissipatore.
Il pannello frontale separato rende immediatamente confortevole l’uso della macchina: USB-C, USB-A, audio e accensione rimangono raggiungibili; i connettori che non si devono collegare e scollegare spesso scompaiono invece nella parte posteriore.
Ryzen AI 9 HX 370, Radeon 890M, 32 GB di LPDDR5X e SSD da 1 TB formano una configurazione equilibrata per produttività avanzata, sviluppo, contenuti multimediali e gioco occasionale; la NPU da 50 TOPS permette inoltre al sistema di rientrare nella categoria Copilot+ PC.
Senza AI 370 non è il computer da acquistare contando soltanto core, gigabyte e benchmark: è una macchina specializzata che non vuole affatto imitare un desktop tradizionale. Non si vede, non si sente e, una volta installato, tende a farsi dimenticare.
In collaborazione con ARCTIC