Scribus: desktop publishing opensource

Scribus è un software opensource di desktop publishing (DTP): il programma fornisce un pratico ambiente attraverso il quale è possibile produrre una vasta gamma di documenti il cui aspetto grafico è uno dei punti più impor...

Scribus è un software opensource di desktop publishing (DTP): il programma fornisce un pratico ambiente attraverso il quale è possibile produrre una vasta gamma di documenti il cui aspetto grafico è uno dei punti più importanti.
Tra gli esempi di documento che Scribus è in grado di produrre vi sono cataloghi aziendali, volantini, supporti cartacei per la presentazione di un prodotto e così via.

Questo software consente di comporre i vari documenti in piena libertà senza essere vincolati agli schemi rigidi dei classici “wordprocessor”.
Tra le funzionalità da rimarcare, vi è il supporto per il formato PDF nonché per OpenDocument. Il formato per la memorizzazione dei file gestiti mediante Scribus è l’XML ed è ampiamente documentato.

Scribus è compatibile con Windows 2000 e Windows XP. Mentre Windows XP integra già le librerie GDI+, requisito indispensabile per il funzionamento del software, in Windows 2000 è necessario prelevarle dal sito di Microsoft ed installarle manualmente (ved. questa pagina).

Sempre in ambiente Windows, prima di installare Scribus, è richiesta l’installazione di Ghostscript, essenzialmente un interprete dei “descrittori di pagina” quali Adobe PostScript e Portable Document Format (PDF).
L’ultima versione di GhostScript per sistemi Windows 32 bit può essere prelevata cliccando qui.

E’ bene sottolineare come Scribus si riveli particolarmente sensibile nei confronti di font di carattere di scarsa qualità: i tipi di carattere, installati sul sistema, che potrebbero causare problemi in fase di visualizzazione oppure all’atto della stampa, vengono automaticamente disabilitati. Per verificare se e quali font non sono caricati da parte di Scribus, è possibile eseguire, dalla finestra del prompt dei comandi, il comando c:\programmi\scribus\scribus.exe --fi dove “c:\programmi\scribus” va sostituito con il percorso all’interno del quale si è provveduto ad installare il programma.

Scribus è da tempo un’applicazione ampiamente affermatasi nel mondo Linux e sbarcata di recente anche su Windows configurandosi come il primo software per il desktop publishing multipiattaforma attualmente disponibile sul mercato.

Sin dal primo avvio (che potrebbe richiedere un pò più di tempo rispetto al normale a causa dell’effettuazione del “caching” delle fonti di carattere presenti), Scribus richiede all’utente quale tipo di documento desideri creare ed, in particolare, il formato della pagina da utilizzare (singola o doppia facciata, pieghevole), i margini, il numero di pagine da inserire almeno inizialmente.

La barra di navigazione posta in calce alla finestra principale di Scribus permette di passare agilmente da una pagina all’altra mentre facendo riferimento al menù Finestre, Disposizione pagine, è possibile ottenere una panoramica di tutte le pagine che compongono il proprio documento.

Scribus può essere utilizzato con la logica dei livelli (menù Finestre, Livelli). Il software dà infatti la possibilità di sviluppare i vari contenuti (testi, immagini, elementi grafici, tabelle,…) su più livelli sovrapposti: è poi l’utente a poter scegliere se visualizzarli tutti oppure se nasconderne eventualmente qualcuno.

Con Scribus diventa più importante la fase di ideazione del documento che si intende creare: l’assenza di vincoli permette infatti di produrre un risultato che è generalmente molto vicino all’idea iniziale.

Diversamente dai word processor, i software DTP come Scribus partono dal presupposto che gran parte dei contenuti sia stata precedentemente messa a punto servendosi di altri programmi. Così, Scribus è in grado di importare dati da un gran numero di formati di file. Per quanto riguarda le immagini, il software riesce a gestire correttamente file raster e vettoriali tra i quali JPG, SVG, PNG, EPS, TIFF ed, addirittura, il formato nativo di Adobe Photoshop (PSD).

I testi possono essere importati, tra gli altri formati, anche da Microsoft Word (.doc) ed OpenOffice (OpenDocument, .odt).

Le tabelle potrebbero essere tuttavia meglio trattate da parte di Scribus: se si inserisce una tabella vuota, il programma semplicemente raggruppa più caselle di testo sotto forma di celle. E’ quindi necessario disunirle per poter aggiungere del testo. Come conseguenza di questo comportamento, anche la procedura di importazione delle tabelle da documenti esterni non funziona molto bene. La soluzione potrebbe essere quella di creare tabelle in formato PDF, ad esempio, attraverso OpenOffice.org quindi importarle in formato grafico da Scribus.

Una volta importato il testo da utilizzare, è possibile passare alla formattazione applicando paragrafi e stili per i vari caratteri.
Ricorrendo al comando Stili paragrafo (menù Modifica), l’utente può intervenire sui diversi stili impostati per la formattazione delle varie aree del documento. Un clic sul pulsante Modifica consente di agire su carattere, allineamento, tabulazioni e rientri, capolettera, distanze e così via.

Se paragonato con software commerciali quali PageMaker od InDesign, Scribus non riesce ancora oggi a rivaleggiare efficacemente. L’interfaccia di Scribus è tutt’ora di più difficoltosa comprensione e meno intuitiva se confrontata con i “concorrenti”. La roadmap pubblicata sulla wiki ufficiale del progetto (ved. questa pagina) conferma tuttavia gli sforzi in corso d’opera tesi a ridurre il “gap” che separa Scribus dai software commerciali più famosi.

Per quanto riguarda il costo, essendo un programma opensource, distribuito sotto licenza GNU GPL, Scribus non ha eguali e mostra tutto il suo valore. Tra l’altro, Scribus va considerato come il miglior programma DTP per l’ambiente Linux.
Un programma da tenere d’occhio, nel prossimo futuro. Siamo certi che le migliorie via a via introdotte saranno davvero notevoli.

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