Google lancia Direct Offers, i nuovi annunci personalizzati di AI Mode

Google lancia Direct Offers in AI Mode: offerte personalizzate, Universal Commerce Protocol e Agentic Checkout per automatizzare lo shopping.
Google lancia Direct Offers, i nuovi annunci personalizzati di AI Mode

La ricerca online sta assumendo una nuova veste, trasformandosi da semplice strumento informativo a sofisticata vetrina commerciale intelligente.

Il confine tra ciò che è pura informazione e ciò che diventa immediatamente azione d’acquisto si assottiglia sempre di più, soprattutto grazie alle recenti mosse di Google. La nuova frontiera si chiama Direct Offers, un sistema di offerte pubblicitarie integrato che promette di cambiare per sempre il modo in cui utenti e aziende vivono l’esperienza di ricerca e acquisto.

Alla base di questa trasformazione c’è AI Mode, la funzione di Intelligenza Artificiale che Google ha introdotto amarzo 2025 e che, con risposte sempre più articolate e personalizzate, guida gli utenti verso decisioni di acquisto in tempo reale. Ma la vera portata dell’innovazione va ben oltre: Google punta a creare un ecosistema di Agentic Commerce, dove l’interazione tra AI, retailer e sistemi di pagamento avviene in modo fluido, senza soluzione di continuità, per accompagnare il consumatore in ogni fase del percorso d’acquisto.

La forza di Direct Offers risiede nella sua capacità di intercettare l’utente nel momento esatto in cui l’intenzione d’acquisto è al massimo. Attraverso l’analisi avanzata dei comportamenti di navigazione e delle intenzioni manifestate, la piattaforma propone sconti e promozioni su misura, inserendoli direttamente nella conversazione di ricerca. Non si tratta più di semplici annunci pubblicitari, ma di vere e proprie occasioni contestuali che si integrano perfettamente nell’esperienza utente.

Già dai primi test avviati nel novembre 2025, gli annunci “Sponsored” hanno dimostrato un impatto significativo sulle conversioni, spingendo Google a consolidare la commercializzazione di AI Mode.

Il progetto di Google si basa su tre pilastri

A sostenere questa architettura, Google ha costruito un’infrastruttura su tre pilastri tecnologici fondamentali. Il primo è l’Universal Commerce Protocol, uno standard aperto sviluppato insieme ai principali partner retail, pensato per facilitare l’integrazione delle piattaforme di vendita e permettere una comunicazione trasparente e senza barriere tra diversi sistemi.

Il secondo pilastro è rappresentato dal Business Agent, un assistente virtuale che consente alle aziende di fornire supporto diretto, risposte puntuali e spiegazioni dettagliate direttamente nei risultati di ricerca, elevando il livello di interazione e personalizzazione. Infine, l’Agentic Checkout introduce una nuova dimensione all’acquisto online: la possibilità di automatizzare il processo di pagamento quando il prezzo di un prodotto raggiunge le soglie preimpostate dall’utente, sfruttando la sicurezza e la rapidità di Google Pay.

Per i commercianti, il vantaggio di questa nuova architettura è immediato e tangibile: la possibilità di raggiungere i clienti proprio quando la loro propensione all’acquisto è più elevata, incrementando il tasso di conversione e il valore medio degli ordini. Dal punto di vista degli utenti, invece, si apre la strada a un’esperienza d’acquisto sempre più personalizzata, dove offerte su misura e la delega delle decisioni a sistemi automatizzati diventano la norma, non più l’eccezione.

Le preoccupazioni degli esperti

Non mancano, tuttavia, interrogativi e preoccupazioni. Il tema della trasparenza rimane centrale: esperti di privacy e associazioni di consumatori richiamano l’attenzione sui rischi di una profilazione eccessiva e sulla necessità di garantire un utilizzo etico e responsabile dei dati. È fondamentale che siano implementati meccanismi di opt-out semplici e accessibili, oltre a una chiara distinzione tra contenuti organici e sponsorizzati. La situazione si fa ancora più complessa nei mercati europei, dove regolatori e autorità antitrust vigileranno attentamente sul rispetto delle normative in materia di concorrenza digitale e protezione dei dati personali.

Attualmente, la sperimentazione di Direct Offers coinvolge un numero selezionato di inserzionisti e rivenditori negli Stati Uniti. Il Business Agent è già disponibile per alcuni retailer dal 12 gennaio 2026, mentre la distribuzione dell’Agentic Checkout avverrà gradualmente nelle settimane successive. Non è ancora stata annunciata una data di lancio per altre regioni, lasciando intendere che Google stia procedendo con cautela, raccogliendo feedback e dati di performance prima di un eventuale rollout globale.

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