Fino a quattro ore aggiuntive di autonomia durante la guida. Questo è quanto promette Google con il lancio della Power Saving Mode su Google Maps, la nuova funzionalità che riduce drasticamente il consumo energetico trasformando l’interfaccia in una versione minimalista in bianco e nero.
Al momento, la feature è riservata ai soli possessori di Pixel 10, ma rappresenta un cambio di paradigma nel modo di affrontare i lunghi percorsi in auto senza temere il calo della batteria. Si tratta di un’innovazione che potrebbe rivoluzionare l’esperienza di utilizzo per chi spesso si trova a viaggiare senza la possibilità di ricaricare il dispositivo durante il percorso.
Google Maps in bianco e nero? Non solo vantaggi
Nonostante le promesse entusiasmanti, la funzione presenta delle restrizioni significative. È stata concepita esclusivamente per la guida in auto e non è disponibile per pedoni, ciclisti o passeggeri di mezzi pubblici.
Inoltre, funziona solo in modalità verticale, escludendo la visualizzazione orizzontale. Questa scelta nasce dall’intenzione di mostrare solamente le informazioni essenziali, come la prossima svolta, mantenendo il dispendio energetico al minimo. Tale limitazione, sebbene possa sembrare restrittiva, riflette una strategia consapevole di Google nel proporre una soluzione focalizzata e altamente ottimizzata.
Abilitare la Power Saving Mode su un Pixel 10 è sorprendentemente semplice: basta accedere a Google Maps, entrare in Impostazioni – Navigazione e selezionare l’opzione nella sezione Opzioni di guida. Una volta avviato il percorso, premere il tasto di accensione spegne il display, mentre le istruzioni continuano a comparire sul lock screen con consumi ridotti. Un nuovo tocco sullo schermo riporta l’interfaccia alla normalità. Questa praticità di utilizzo rende la funzionalità accessibile anche agli utenti meno esperti con le tecnologie avanzate.
Perché la batteria si scarica durante la navigazione
Tre sono i principali responsabili del consumo accelerato: il GPS attivo in continuo, lo scambio costante di dati e il display luminoso.
La Power Saving Mode interviene direttamente su quest’ultimo elemento, mantenendo comunque le informazioni vitali visibili attraverso un‘interfaccia ultra-leggera. Comprendre questi fattori è fondamentale per apprezzare pienamente il valore della soluzione proposta da Google, che si concentra sul componente più energivoro: lo schermo.
L’implementazione iniziale solleva domande sulla reale utilità complessiva della funzione. Sebbene lo schermo consumi meno energia, GPS e connessione dati rimangono sempre accesi, dunque il beneficio finale dipenderà dall’efficienza del chip di localizzazione e dalla qualità del segnale ricevuto. Inoltre, l’interfaccia minimale potrebbe risultare insufficiente in scenari di guida articolati o per chi ha bisogno di informazioni supplementari.
Ancora più critico è il fatto che Google ha ristretto l’accesso ai soli Pixel 10: la stragrande maggioranza degli utenti Android rimane esclusa. Al momento non sono stati annunciati piani ufficiali per un rilascio più ampio, anche se un possibile roll-out futuro verso generazioni precedenti o altri brand rimane plausibile qualora i test iniziali dovessero evidenziare risultati positivi e una buona stabilità del sistema.