Google Maps: Power Saving Mode ora è attivabile su vecchi Pixel

Scopri come utilizzare Essentials e Shizuku per attivare la Power Saving Mode di Google Maps su Pixel e altri Android.
Google Maps: Power Saving Mode ora è attivabile su vecchi Pixel

Risparmiare energia durante la navigazione è una delle esigenze più sentite dagli utenti che utilizzano il proprio smartphone per lunghi tragitti o viaggi.

La Power Saving Mode di Google Maps si presenta come una delle soluzioni più interessanti degli ultimi tempi, promettendo di estendere la durata della batteria fino a quattro ore in più rispetto all’utilizzo standard dell’app. Questa funzione, annunciata da Google a novembre 2025 come esclusiva dei nuovi Pixel 10, rappresenta una vera e propria rivoluzione nell’esperienza di guida assistita, ma non è più riservata solo agli utenti di questa serie di dispositivi.

La suddetta modalità non si limita a qualche piccolo accorgimento per ridurre i consumi: cambia radicalmente il modo in cui l’utente interagisce con Google Maps. L’interfaccia, pensata per essere essenziale e intuitiva, abbandona i colori vivaci e i dettagli superflui per adottare una scala di grigi che mostra solo le informazioni fondamentali: la prossima svolta, il percorso e l’orario di arrivo. In questo modo, l’attenzione dell’utente resta focalizzata solo sugli elementi davvero utili, riducendo al minimo la distrazione e, soprattutto, il consumo energetico.

A fare la differenza è anche l’attivazione automatica di un AOD (Always-On Display) ottimizzato. Questa tecnologia permette di mantenere lo schermo attivo mostrando solo le informazioni essenziali, limitando l’uso dei Pixel e, di conseguenza, lo spreco di energia. Una scelta particolarmente apprezzata da chi affronta lunghi viaggi o utilizza il navigatore come strumento quotidiano, desiderando preservare la carica della batteria il più a lungo possibile.

Essentials porta Power Saving Mode su tutti i Pixel

Se la Power Saving Mode era stata inizialmente pensata solo per i possessori di Pixel 10, uno sviluppatore indipendente ha deciso di abbattere questo limite. Sameera Wijerathna ha realizzato Essentials, un’applicazione che mette a disposizione degli utenti Android una serie di utility avanzate: widget per lo schermo spento, rimappatura dei tasti, blocco delle app e, soprattutto, la possibilità di sbloccare la modalità di risparmio energetico di Google Maps anche su dispositivi non ufficialmente supportati.

Il vero punto di forza di questa soluzione è la semplicità della procedura, che non richiede permessi di root e si basa sull’utilizzo di Shizuku. Questo servizio permette alle app di comunicare con le API di sistema attraverso un canale autorizzato, mantenendo un buon livello di sicurezza e flessibilità. Per attivare tutto, basta installare Shizuku, abilitare il debug wireless sul proprio dispositivo e completare il pairing iniziale. A questo punto, tramite il Sideloading — ovvero l’installazione manuale di app da fonti esterne — si può scaricare Essentials direttamente dal repository GitHub del progetto e seguire le istruzioni per sbloccare la funzione.

Limiti e rischi della procedura

Nonostante la procedura sia accessibile anche agli utenti meno esperti, non mancano le insidie. Uno dei principali ostacoli è rappresentato da Play Protect, il sistema di sicurezza di Google che spesso blocca l’installazione di Essentials, costringendo l’utente a disattivare temporaneamente la protezione. Questo passaggio espone il dispositivo a rischi maggiori, motivo per cui è consigliato solo a chi ha una certa familiarità con le procedure tecniche e comprende le implicazioni di sicurezza.

Inoltre, i risultati non sono sempre garantiti: la community ha riportato successi soprattutto su modelli come il Pixel 8 Pro e su alcuni dispositivi Samsung, ma l’efficacia della procedura può variare in base al modello e alla versione del sistema operativo. Non va poi dimenticato che Google potrebbe modificare le API in qualsiasi momento, rendendo la soluzione temporanea o non più funzionante. Infine, su dispositivi più datati, la modalità potrebbe non offrire vantaggi tangibili in termini di autonomia, soprattutto se la batteria è già soggetta a usura.

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