Il mondo della tecnologia indossabile è pronto a essere rivoluzionato ancora una volta, grazie ai nuovi progetti in fase di sviluppo da parte di Google.
Recenti scoperte all’interno di una build di anteprima di Android Studio hanno infatti rivelato i piani dell’azienda di Mountain View per una nuova generazione di smart glasses, caratterizzati da una varietà di funzionalità innovative e da un’attenzione particolare sia al design che alla privacy. L’indiscrezione, emersa tramite un’app companion analizzata dalla community di Reddit, offre uno sguardo approfondito sulle strategie di posizionamento e sulle caratteristiche tecniche dei futuri occhiali intelligenti, che si preannunciano come un punto di svolta per il settore dei wearable visivi.
Secondo quanto emerso dall’analisi della suddetta app, Google sta lavorando su tre varianti di smart glasses, ciascuna pensata per soddisfare esigenze differenti e coprire segmenti di mercato diversificati. La prima versione sarà orientata all’utilizzo esclusivo dell’audio, la seconda sarà dotata di camera integrata, mentre la terza offrirà un display direttamente sulla lente. Tutti i modelli condivideranno una base hardware coerente e un processo di pairing semplice e intuitivo, facilitando la configurazione anche per gli utenti meno esperti.
Camera integrata e non solo: ecco su costa sta lavorando Google
Uno degli aspetti più innovativi di questi nuovi smart glasses è rappresentato dalla funzione di conversation detection. Questa tecnologia è stata progettata per riconoscere automaticamente quando l’utente sta interagendo faccia a faccia con altre persone, mettendo in pausa le notifiche in modo da ridurre le distrazioni e favorire una comunicazione più naturale e fluida.
Oltre a questa funzione, l’app permetterà di silenziare temporaneamente gli avvisi, lasciando all’utente la possibilità di gestire in modo personalizzato il flusso informativo ricevuto dagli occhiali.
Per quanto riguarda l’interazione vocale, sarà disponibile una modalità audio only pensata per chi preferisce un’esperienza basata esclusivamente su comandi vocali e feedback audio, senza l’ausilio di display o notifiche visive. Questa opzione, in particolare, mira a soddisfare le esigenze di chi desidera una soluzione discreta e meno invasiva, ampliando il potenziale pubblico interessato ai smart glasses.
Un altro elemento di rilievo è la possibilità, su alcuni prototipi, di registrare video in 3K video. La presenza di un indicatore luminoso di ripresa, non disattivabile dall’utente, rappresenta una scelta progettuale già vista nei dispositivi Meta, come i Ray-Ban smart glasses, e sottolinea l’impegno di Google nella tutela della privacy altrui. Tuttavia, la presenza di una camera sempre attiva continua a sollevare interrogativi tra gli esperti di privacy, soprattutto in merito alla gestione dei dati raccolti e alla trasparenza dei processi di trattamento.
Questione AI
Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, l’integrazione di Gemini non sarà disponibile su tutte le varianti dei nuovi occhiali. Questa scelta strategica punta a differenziare l’offerta, riservando le funzionalità più avanzate a configurazioni hardware specifiche e consentendo così a Google di segmentare il mercato in base a fasce di prezzo e livelli di funzionalità. Gli utenti potranno quindi scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze, senza dover necessariamente investire in soluzioni premium se non strettamente necessario.
Dal punto di vista del design, Google ha deciso di collaborare con marchi di prestigio come Gentle Monster e Warby Parker, due nomi di riferimento nel settore dell’eyewear di alta gamma. Questa strategia mira a coniugare innovazione tecnologica e cura dell’estetica, riconoscendo come il fattore fashion sia determinante per la diffusione di dispositivi indossabili visibili nella vita quotidiana.