HUMAIN porta l’Intelligenza Artificiale sul notebook con Horizon Ultra, un PC professionale sviluppato insieme a Qualcomm e presentato in occasione del LEAP 2026.
Il sistema combina Snapdragon X2 Elite con 18 core Oryon, GPU Adreno e NPU Hexagon da 80 TOPS, con l’obiettivo di eseguire localmente parte dei carichi AI.
La prima versione utilizza Windows 11 Pro ed è destinata soprattutto alle aziende, mentre HUMAIN prevede HUMAIN OS per il 2027. L’approccio resta ibrido: CPU, GPU e NPU gestiscono le attività compatibili sul dispositivo, mentre il cloud interviene quando servono modelli più grandi o maggiore capacità. Per il mercato enterprise, il valore riguarda quindi prestazioni, latenza e controllo sui dati.
Horizon Ultra punta sull’intelligenza artificiale locale
Horizon Ultra punta soprattutto sull’elaborazione AI locale. Lo Snapdragon X2 Elite X2E-88-100 integra 18 core Oryon e lavora con GPU Adreno e NPU Hexagon. La NPU raggiunge 80 TOPS, mentre il sistema distribuisce i carichi tra i diversi motori di calcolo in base al tipo di attività.
È un’impostazione che può ridurre la necessità di inviare ogni richiesta a server remoti, senza eliminare il cloud. La configurazione comprende 32 GB di LPDDR5X e SSD da 1 TB, oltre a un display OLED touch da 14 pollici, 2880 x 1800 pixel e formato 16:10. Il notebook pesa 1,288 chili, integra una batteria da 70 Wh, tre porte USB4, Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4. La webcam da 9,2 MP supporta Windows Hello e dispone di e-shutter.
Hardware e software definiscono la strategia enterprise
Horizon Ultra condivide gran parte della piattaforma con Horizon. La differenziazione punta quindi soprattutto su prestazioni, archiviazione e risoluzione.
Entrambi sono pensati per flotte aziendali e professionisti, più che per il mercato consumer. La prima generazione arriverà con Windows 11 Pro, così da inserirsi nelle infrastrutture IT esistenti; HUMAIN guarda però al 2027 per HUMAIN OS, che dovrebbe integrare più direttamente hardware, servizi e agenti AI della società. La disponibilità commerciale è prevista dal 20 settembre 2026 attraverso AlFalak, con garanzia commerciale di tre anni. Il vero banco di prova sarà comunque il software: una NPU da 80 TOPS produce vantaggi concreti solo se applicazioni e modelli sono ottimizzati per sfruttarla. Per questo, la roadmap software sarà decisiva quanto l’hardware.
Questo aspetto merita attenzione: il dato TOPS descrive la capacità teorica dell’acceleratore, non misura da solo la qualità dell’esperienza con un modello specifico. La resa dipenderà da compatibilità, ottimizzazione, memoria e consumi. Anche la promessa di maggiore privacy va letta in termini operativi: eseguire localmente determinati compiti può limitare il trasferimento di dati, ma non significa che ogni elaborazione avverrà fuori dal cloud. In questa prospettiva, Horizon Ultra è soprattutto una proposta enterprise che punta a spostare una parte dell’AI dal data center al PC, mantenendo un’architettura flessibile.