HTTPS, Google presenta la sua autorità di certificazione root

Google investe ancora sui certificati digitali da utilizzare con HTTPS
HTTPS, Google presenta la sua autorità di certificazione root

Google sta spingendo da tempo sull’adozione del protocollo HTTPS da parte dei siti web. Per responsabilizzare webmaster e amministratori dei siti, i tecnici di Google hanno spesso dichiarato che HTTPS è divenuto uno dei fattori che influenza il ranking sul motore di ricerca.
Non è certo il primo – che si chiama “qualità dei contenuti” – ma l’utilizzo di HTTPS da parte delle pagine web contribuirà, con il trascorrere del tempo, a “guadagnare punti” sulla concorrenza.


Contemporaneamente, Chrome e Firefox stanno iniziando a indicare come “Non sicure” quelle pagine web che accettano l’inserimento di password e dati personali pur non usando HTTPS (vedere Sito sicuro su Chrome e Firefox, che cosa significa e Chrome 56, risparmio energetico e siti HTTP indicati come non sicuri).

Google ha comunicato in queste ore l’intenzione di diventare una vera e propria autorità di certificazione (Certification Authority) dotata dei suoi certificati digitali root.
Nel nostro articolo I certificati digitali e gli attacchi subiti dalle autorità di certificazione: l’accaduto e le difese da porre in campo avevamo a suo tempo chiarito il ruolo delle autorità di certificazione.

L’entità che ricoprirà il ruolo di autorità di certificazione e opererà per conto di Google e Alphabet si chiama Google Trust Services.

Nell’articolo Certificato di protezione del sito web: cosa fare quando c’è un problema abbiamo illustrato quali problematiche possono essere segnalate dal browser durante la visita dei siti HTTPS.

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