La piattaforma LGA 1700 sembrava destinata a concludere il proprio ciclo vitale con le ultime evoluzioni della famiglia Raptor Lake e con il passaggio di Intel alle architetture più recenti. Le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane raccontano però una storia diversa: l’azienda di Santa Clara starebbe preparando una nuova serie di processori desktop basati ancora su Raptor Lake, prevista per il 2027 e commercializzata con il marchio Core 200.
La notizia è importante perché riguarda una piattaforma introdotta alla fine del 2021 insieme ad Alder Lake. Se le informazioni anticipate da diverse fonti dovessero trovare conferma, LGA 1700 arriverebbe a coprire un arco temporale particolarmente esteso per gli standard Intel, superando i 5 anni di presenza sul mercato. Una scelta che riflette anche l’andamento del comparto hardware: il costo delle memorie DDR5 continua a influenzare le decisioni di acquisto di molti utenti, mentre milioni di sistemi basati su schede madri serie 600 e 700 risultano ancora perfettamente operativi.
Raptor Lake Next potrebbe diventare il quarto capitolo della stessa famiglia
Intel starebbe lavorando a una linea nota internamente come Raptor Lake Next. Non si tratterebbe di una nuova architettura ma di un’ulteriore evoluzione dei processori già utilizzati nelle generazioni Core di 13esima e 14esima generazione.
I nuovi modelli non deriverebbero dai processori Bartlett Lake destinati principalmente al mercato embedded e industriale. Le indiscrezioni parlano invece dell’impiego del collaudato silicio Raptor Lake, costruito con processo produttivo Intel 7 e basato sulla combinazione tra core ad alte prestazioni Raptor Cove e core efficienti Gracemont.
In pratica Intel potrebbe sfruttare una piattaforma ormai ampiamente ammortizzata dal punto di vista produttivo, riducendo i costi di sviluppo e continuando a monetizzare una base installata enorme.
Perché Intel continua a investire su LGA 1700
Negli ultimi mesi diversi dirigenti Intel hanno sottolineato pubblicamente come Raptor Lake continui a rappresentare una componente importante dell’offerta commerciale dell’azienda. Il supporto sia alle memorie DDR4 sia alle DDR5 costituisce ancora un vantaggio concreto per una fascia significativa di utenti.
Chi possiede una scheda madre Z690, B760 o Z790 potrebbe infatti aggiornare il processore senza sostituire l’intera piattaforma. Lo stesso discorso vale per le configurazioni dotate di memoria DDR4, ancora molto diffuse nei PC gaming e workstation domestiche assemblate tra il 2021 e il 2024.
Estendere la vita commerciale di LGA 1700 potrebbe rappresentare anche una risposta ad una certa percezione del mercato, storicamente poco favorevole alla longevità delle piattaforme Intel.
Le specifiche attese e i modelli previsti
Le informazioni più recenti indicano che la nuova gamma Raptor Lake Next dovrebbe comprendere processori Core 3, Core 5 e Core 7, mentre non sarebbero previsti modelli Core 9 di fascia estrema. La configurazione più potente arriverebbe a 20 core complessivi, organizzati in 8 P-core e 12 E-core, con un TDP di 65 watt.
Tra le indiscrezioni emerge anche un modello da 10 core caratterizzato da 6 P-core e 4 E-core accompagnati da 24 MB di cache L3. Si tratterebbe di una configurazione particolare, probabilmente ottenuta attraverso una diversa selezione dei die già esistenti.
Le CPU dovrebbero mantenere il supporto per le memorie DDR4 e DDR5, le linee PCI Express già previste dalla piattaforma e la grafica integrata della serie Intel HD 700. Non sono invece attese nuove funzionalità architetturali rilevanti. Chi spera in acceleratori AI di nuova generazione o in importanti incrementi IPC probabilmente resterà deluso.
La convivenza con Nova Lake e il ruolo nel mercato desktop
Le roadmap non ufficiali indicano che i futuri processori Nova Lake dovrebbero rappresentare la vera proposta di nuova generazione per il mercato desktop Intel tra il 2026 e il 2027. Alcune indiscrezioni parlano di configurazioni fino a 52 core e dell’utilizzo esteso del nodo produttivo 18A.
Raptor Lake Next avrebbe quindi una funzione diversa. Non punta a competere con i prodotti più avanzati ma a presidiare la fascia economica e quella degli aggiornamenti incrementali.
Intel potrebbe offrire due percorsi distinti: da una parte le nuove piattaforme orientate alle massime prestazioni, dall’altra una soluzione meno costosa per chi desidera migliorare il proprio sistema senza sostituire scheda madre, memoria e dissipatore.
Se Intel riuscirà a proporre prezzi competitivi mantenendo buone prestazioni in gaming e produttività, Raptor Lake Next potrebbe trasformarsi in un’interessante alternativa per il segmento mainstream del 2027. In caso contrario, l’intervento rischierebbe di apparire come l’ennesimo refresh di una piattaforma che ha già dato molto al mercato PC.