L'intelligenza artificiale NVidia corregge le foto affette da rumore digitale

Senza ovviamente avere a disposizione la versione dell'immagine priva di difetti, la rete neurale approntata da NVidia e da un team di ricercatori accademici è in grado di restaurare foto danneggiate.

È capitato praticamente a tutti: scattando una foto in condizioni di luce scarsa l’immagine appare affetta da un evidente problema. Essa appare “granulosa”, rovinata dalla presenza di una miriade di puntini (il cosiddetto “rumore digitale“).
Nelle situazioni peggiori diventa addirittura difficoltoso riconoscere il soggetto ritratto nella foto.

I tecnici di NVidia, di concerto con i ricercatori del MIT e gli accademici della Aalto University hanno messo a punto un sistema chiamato Noise2Noise in grado di restaurare l’immagine rimuovendo ogni traccia del rumore digitale.

Per raggiungere l’ambizioso traguardo i ricercatori hanno usato una batteria di GPU NVidia Tesla P100 e il framework per il deep learning TensorFlow accelerato mediante l’utilizzo delle librerie cuDNN (CUDA Deep Neural Network), esattamente come fatto ad aprile scorso: NVidia ricostruisce le immagini danneggiate grazie all’intelligenza artificiale.


Addestrando la rete neurale con oltre 50.000 immagini provenienti dai database ImageNet (la base dati contiene sia l’immagine affetta dal rumore digitale che la versione esente da difetti), l’intelligenza artificiale così messa a punto è stata poi in grado di correggere anche le foto più problematiche.

Noise2Noise è stato in grado di riconoscere i soggetti ritratti in ciascuna immagine e di agire di conseguenza applicando le correzioni fotografiche migliori. Come si vede nel video che ripubblichiamo di seguito, i risultati in molti casi rasentano la perfezione.

L’attività iniziale di addestramento è stata così ben eseguita che “la macchina” diventa in grado di rimuovere il rumore dalle immagini digitali senza conoscere l’immagine di partenza, semplicemente esaminando le caratteristiche della foto danneggiata.

Ciò che gli studiosi hanno voluto rimarcare è che durante gli esperimenti si sono ottenuti risultati particolarmente incoraggianti non solo con normali foto digitali ma anche con le immagini provenienti da apparecchiature medicali, ad esempio le immagini acquisite dopo aver sottoposto un paziente a risonanza magnetica.

Il team di ricercatori guidato da NVidia dettaglierà in modo più approfondito i risultati dello studio nel corso delle conferenza internazionale sul machine learning in corso a Stoccolma (Svezia).

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