La distro Linux più bizzarra di sempre torna dopo 17 anni con Debian 13 e KDE Plasma 6

Il celebre Hannah Montana Linux torna con Debian 13, KDE Plasma 6 e supporto ai computer moderni: tutto su questa distro.

Esistono distribuzioni Linux nate per risolvere problemi concreti e altre diventate celebri semplicemente per la loro eccentricità.

Hannah Montana Linux appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Pubblicata nel 2009 come derivata di Kubuntu, con un’interfaccia interamente ispirata alla pop star della serie Disney, è rimasta per anni uno dei meme più noti della comunità open source.

A sorpresa, dopo quasi due decenni, il progetto torna con una versione completamente aggiornata che mantiene l’estetica originale ma poggia su tecnologie moderne. La nuova edizione, Hannah Montana Linux v26.0, non è la ripresa ufficiale del vecchio progetto, ma un remaster curato da Noah Cagle, pensato per rendere il sistema realmente utilizzabile sui computer attuali.

Da meme virale a progetto moderno

La versione originale debuttò nel 2009 come derivata di Kubuntu 9.04, con ambiente desktop KDE 4.2.

Sfondi, icone e schermate di avvio dedicati alla serie televisiva la trasformarono rapidamente in un fenomeno virale: molti la installavano per scherzo, altri la consideravano un simbolo della creatività della comunità Linux. Con il tempo il progetto venne abbandonato: l’assenza di aggiornamenti di sicurezza, software obsoleto e supporto hardware limitato la rendevano progressivamente inutilizzabile. Il remaster v26.0 sostituisce la vecchia base Ubuntu con Debian 13.5 Trixie, una delle piattaforme più stabili dell’ecosistema Linux, e adotta KDE Plasma 6.3.6 con un tema Breeze personalizzato che riproduce lo stile grafico originale senza rinunciare alle funzionalità moderne.

La distribuzione viene realizzata tramite Debian Live Build, lo strumento ufficiale per creare immagini ISO personalizzate, mentre l’installazione sfrutta Calamares, uno degli installer grafici più diffusi nel panorama Linux, capace di garantire un’esperienza semplice anche a utenti meno esperti. Il sistema può essere eseguito in modalità Live o installato sul disco come qualsiasi altra distribuzione, con software aggiornato, browser moderno e tutti gli aggiornamenti di sicurezza accumulati negli ultimi diciotto anni. Gli elementi grafici sono stati ricreati partendo dalle immagini originali: sfondi adattati ai monitor widescreen 16:9, pulsante del menu con il logo della lettera H e persino il terminale personalizzato graficamente.

Versione Lite e significato del progetto

Oltre all’edizione principale, esiste Hannah Montana Linux Lite, che sostituisce Plasma con LXQt, ambiente più leggero in termini di risorse richieste, pensato per computer meno recenti mantenendo gran parte della personalizzazione grafica.

Per la versione completa si consigliano almeno 8 GB di RAM, requisito legato soprattutto a Plasma 6 e alle applicazioni moderne. Il ritorno di questa distribuzione non nasce dall’esigenza di competere con Debian, Fedora o Ubuntu, ma rappresenta un omaggio alla cultura delle distribuzioni personalizzate che ha caratterizzato gli anni Duemila, dimostrando quanto sia oggi accessibile costruire un sistema operativo moderno, sicuro e funzionante partendo da un progetto nato come semplice scherzo.

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